
Prefazione a cura di Cleonice Parisi
La vita cos’è se non uno scrigno degno di essere portato alla luce, ed ecco che Lucia riuscendo ad elaborare la propria esistenza, ha racchiuso in questo scrigno l’essenza di tutta la sua vita.
Lucia dice: “Quando sono venuta alla luce ho lasciato tutti al buio”, nascere con labbro leporino doppio con palatoschisi, non è certo una bella cosa, ma prima che fosse Lucia a rendersene conto, furono i suoi genitori che accettarono e crebbero questa creatura, cercando a loro modo, di non farle pesare la diversità, ma Lucia ancora dice e non s’inganna: I bimbi sono crudeli nella loro sincerità, i grandi sono cattivi nella loro ignoranza.
Nonostante le precauzioni prese dai suoi genitori, alla piccola Lucia la vita non evitò il confronto con il mondo. Un mini libro che raccoglie l’ esistenza, caparbia, vivace e intraprendente, di una persona che ha affrontato le vicissitudini della vita, con il sorriso stampato nel cuore e sul viso.
Pagine intrise di un dolore, che oggi raccontato ha il sapore della comprensione, Lucia è una donna che della pazienza ne ha fatto un arte per sostenere il peso della vita, ed oggi con la saggezza degli anta ci regala la sua grande ricchezza.
L’ignoranza non è una colpa, specie se è figlia dei tempi, Lucia col senno di poi ha perdonato e compreso, che le parole non dette dalla sua mamma, non erano riuscite ad arrivare alla bocca, perché le restavano incatenate nel cuore, oggi Lucia sa cos’è l’Amore, comprensione e perdono.
I bimbi sono crudeli nella loro sincerità,
i grandi sono cattivi nella loro ignoranza.
Io non voglio fare il marito di quella lì!
OK! Sono arrivati i miei sedici anni!
I miei anni di speranza si aspettavano un miracolo!
Fra il male, gli occhi fissi al finestrino per paura dei guardoni, cosa avrò provato?
Forse io non ho mai fatto l’amore.
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