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Tentasuccosa – Favola

Tentasuccosa – Favola

serpente-e-mela

Tentasuccosa

E mentre il mondo girava, in una vallata lontana una mela dormiva sul suo albero ed un serpente di passaggio disse:

Non esiste vita che non abbia nel cuore un sogno e nella mente un bisogno.

La mela aprì gli occhi e guardò chi era a parlare:

Mela: – Di te dicono che tu sia il male?

Serpente: – E di te dicono che tu sia la tentazione?

La mela prese lo specchio che aveva in tasca, perchè anche le mele hanno le tasche molto ben nascoste ma le hanno e nel guardarsi illuminata dal sole disse:

Mela: – Concordo sono assai tentasuccosa.

Serpente: -Che termine ti sei inventata?

Mela: – Un nuovo vocabolo è vietato?

Serpente: Non esiste! Affinchè esista lo devi presentare all’Accademia della Crusca!

Disse il serpente disturbato e la mela prese a ridere:

Mela: Caro mio sii un pò più elastico. L’essere tentasuccosa non fa di me un oggetto del male, io sono quel balcone che permette l’affaccio. Se non scorgi cosa c’è oltre non potrai mai fare scelte consapevoli, non credi? Vedi perciò io stimo quella ribelle della tua amica?

Serpente: – Chi?

Mela: – La pecora nera s’intende! Lei ha deciso di guardare oltre il recinto, si è ribellata al cammino insapore ed incolore del gregge ed è scappata via. Certo anche lei ha subito la tua stessa sorte, da bianca l’uomo l’ha dipinta di nero, perchè tutto ciò che ti rende libero per chi ti vuole schiavo è male, ricordalo sempre.

Serpente: – E di me che ne pensi, la storia dell’uomo ormai mi ha condannato.

Mela: – Di te? Tu non esisti davvero sei un invenzione.

Serpente: – Ora stai esagerando! Attenta a te che ti faccio cadere dall’albero.

La mela riprese a ridere stavolta la sua risata era ancora più riecheggiante:

Mela: – Mio caro tu sai quanto l’uomo sia “piccino” non riesce ancora ad assumersi la responsabilità delle sue scelte ed ha costruito un fantoccio a cui attribuire le colpe di tutte le sue aberrazioni. Tu non hai nessuna colpa, sei la maschera che ogni essere umano indossa quando non si riconosce umanità.

La mela richiuse gli occhi e il silenzio scese in tutta la vallata.

Si ringrazia per l’immagine Marco Montalto

Cleonice Parisi

2 pensieri su “Tentasuccosa – Favola

antonio serenoPubblicato in data10:16 am - Giu 1, 2016

Bentornata nelle favole!!! deliziosa, tra il biblico ed il letterario recente, insegna che il male non c’è se non quando l’uomo dimentica… purtroppo molto spesso ma la realtà non è nelle favole che parlano al cuore.
Buon 2 giugno e tutto. antonio

Cleonice ParisiPubblicato in data8:21 pm - Giu 8, 2016

Grazie Antonio, la verità…cos’è, dov’è, questo mondo ci spinge solo alla sopravvivenza, le favole sono come oppio ci aiutano a sperare, a sognare, alimentano l’illusione che tutto possa ancora cambiare.

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