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I preti pedofili sono preti ammalati – Favola

I preti pedofili sono preti ammalati

L’ipocrisia della chiesa, è la culla della pedofilia

Nelle mura di una chiesa antica viveva un prelato da tutti molto amato e rispettato, il suo nome era Santo Fedele, e ben celato sotto la sua ampia veste viveva la sua altra testa, il cui nome era Vizio. Un giorno ricevette da Sua Maestà un invito:

La Signoria Vostra è invitata a partecipare alla Festa della Testa.

Firmato Sua Maestà Re di Qua e dell’Aldilà.

Santo Fedele e Vizio accolsero diversamente quell’invito, il primo ne fu profondamente onorato, il secondo fortemente addolorato.

Mica ci vorrai davvero andare?

Chiese il Vizio.

Certo! E’ un invito che non si può rifiutare.

Rispose Santo Fedele.

Ma è la Festa della Testa? Sento puzza di tempesta.

Non ti stare a preoccupare l’importante è non farsi notare e tu sai bene come fare.

Giunse il giorno della Festa della Testa, e i due si presentarono al castello, Santo Fedele indossava il  suo abito più bello mentre il Vizio cercava di non farsi notare, ma quando furono dinnanzi al Signore egli disse:

E’ un po’ triste vedere la Fede che copre il Vizio, in ciò traspare un grave reato a mio giudizio.

Signore, Maestà, Re di Quà e dell’Aldilà, non sono io a coprirlo ma è lui che sotto la mia veste si nasconde.

Se usaste meglio le teste, voi preti non inciampereste più nella vostra veste.

L’istinto di conservazione è un primordiale congegno e l’evoluzione per conservalo ci ha messo molto impegno e fu per una maggiore precauzione che unì all’azione una forte emozione, affinché ogni essere vivente, mai dimenticasse quanto fosse importate la riproduzione.

Ebbene tal sentire è nel gatto come nel ratto, è nelle zanzare come in tutti i pesci del mare, e nella razza umana non poteva mancare anche la loro specie si doveva conservare.

Accadde così che dal cielo al mare e dalla terra agli abissi, nel DNA di tutto quel che era vita, tale legge venne strettamente cucita .

L’essere umano che amava definirsi assai complesso, quell’istinto naturale lo chiamò volgarmente sesso e a lungo andare sembrò quasi lo volesse rinnegare, spingendo i suoi simili a pensare che fare sesso era come peccare.

Voi poveri preti che avete dovuto sopportare, vi dicevano che l’inferno era dopo la morte, ma per voi è qui in terra che si son aperte le porte. Quando l’istinto sessuale venne a bussare, voi vi allontanaste da quel “peccare” e contro quella che era un esigenza naturale, come bere e mangiare,  incominciaste a contrastarla col pregare e al contempo con i colori del male l’andaste a pitturare.

Quella energia repressa fu così che vi entrò sin dentro alla testa, scatenando la più nera tempesta che in due vi spaccò la testa.

Santo Fedele incominciò a sudare e tremare, e poi il Signore aggiunse:

Vizio caccia fuori la testa, tu sei il frutto malato di un sentimento rinnegato, tu sei quell’energia sessuale che sfogo non ha trovato.

Io non sono malato!

Disse con voce alta il Vizio.

Hai ragione non sei tu ad essere malato è Santo Fedele che andrebbe curato, tu non avresti ragione neppure di esistere se lui non si fosse ammalato, tu eri destinato ad essere ruscello che scorre e non lava che ribolle.

Sua Maestà, ma la chiesa? Il voto di castità?

Disse Santo Fedele.

Una chiesa povera e scalza poteva insegnare all’uomo i veri valori della vita, ma una chiesa che ingrassa sopra le ricchezze, non può che proferire nefandezze. Una chiesa che guarda con serafico distacco, bambini morire pelle e ossa, mentre abiti intessuti d’oro ancora indossa. Una chiesa che proclama la vita, ed in Africa a non usar il preservativo invita, ma consiglia l’astenzione a chi alla vita non ha avuto alcuna “educazione”,  facendo venir alla luce bambini già messi in croce. Una chiesa chiusa alla vita, le cui porte tutte d’oro sono ormai divenute pesanti anche per loro. I preti pedofili sono preti ammalati, sono uomini che hanno creduto al voto di castità, ma che non sono riusciti a rinunciare alla loro carnalità e nel canalizzare ciò che la chiesa chiamava peccato, il loro istinto naturale in canali innaturali è sfociato. L’ipocrisia della chiesa è la culla della pedofilia.

 

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