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Le Allucinavisioni – Favola

Le Allucinavisioni

 Ti penso.

Disse la Luce.

Ti penso.

Disse il Buio.

Vi amo!

Disse il Mondo mentre allargava il suo abbraccio per accoglierle.

Venite figlie è giunto il tempo di ritrovarsi, la vita ha imparato che solo nell’alternanza esiste la danza.

La Luce scese sulla terra tenendo per mano la sua cara sorella:

Danzeremo con te Vita, che sei corpo, mani e  dita e noi  il bianco e il nero di un pianoforte che grazie alla consapevolezza non intonerà più note distorte, ma solo melodie di luminose armonie.

Vi amo figlie mie! Disse il Mondo.

La luce e la notte, il bianco e il nero, la vita e la morte, presero a danzare aprendo e chiudendo le porte, chi se ne era andato al suo passato fu tornato, portando tra le braccia chi era appena nato. La luce cancellò l’ombra e mutò ogni tomba in una bianca colomba, fiori di ciliegio allungarono rami profumati e di rosei fiori ornati, ogni cosa saliva al cielo e quel che era in cielo prese ad albergare in terra. Profumi intensi, forme strane e non umane, le persone malate resero sane.

In questo mondo contorto, di farfalle svelate e di donne smutandate.
In questo mondo dove la Chiesa seduta su una pietra d’oro, guarda incurante bambini che per fame mangiano pietre.
In questo mondo dove la satira piange e rimpiange chi gli faceva riempire le pance, ma che dell’Italia aveva ritoccato le bilance.
In questo mondo dove l’egoismo viene scambiato per altruismo, dove le parole nascondono abbagliando la mancanza di azioni, dove  lacrime e sangue vengono fatte versare a chi già non aveva occhi per piangere.
In questo mondo dove il cuore sembra ibernato, dove ogni uomo sembra essere nato predestinato a diventare un disperato.
Oggi che lo sconforto è degli uomini il primo porto, divisi, distratti, uniti solo a tratti, dove molti son diventati matti  è meglio vivere di Allucinavisioni piuttosto che addormentarsi davanti alle televisioni.

Ps.  Tranne Adriano che a suo modo ha provato a dire…

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