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Il The Oplà – Una fiaba contro la vivisezione

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“Nessuno scopo è così alto da giustificare metodi così indegni”.

Albert Einstein 1879-1955

Il The Oplà

Cinar, Cicur e Cibur erano i tre figli del Re Carcioff, tre valorosi principi cresciuti alla luce dei valori veri, uomini sani saggi e sinceri.

Il Re Carcioff si ammalò di una malattia rara e il medico di corte sentenziò che lo avrebbe portato alla morte. La situazione era disperata e in questi casi si sà, dal sacro al profano facilmente si va:

Venga portato qui lo  stregone nano.

Disse il Re sussurrando piano piano.

E lo stregone nano, disse:

Sua Maestà il rimedio ci stà è nella radice del The Oplà.

Il the Opla? Ma non esiste sua Maestà!

Rispose il medico di corte che non si era mosso di là. E lo stregone nano aprendo il palmo della mano, fece vedere al sovrano il suo viver lontano.

Gli credo!

Disse il Sovrano.

Andate dove vi dirà andare, fate presto, sento che sto per morire!

E lo Stregone Nano, gli indicò la via:

Andate alla grotta della Strega Matta, la radice del The Oplà è là!

Cinar, Cicur e Cibur saltarono sui loro cavalli e al galoppo raggiunsero la grotta della strega matta.

Cicur si fece avanti  dicendo:

Nostro padre è molto malato deve essere subito curato, e lo Stregone Nano ha detto che la cura è nella radice del The Oplà. Aiutaci abbi pietà!

Una voce che sembrava provenisse dalle viscere della terra, rispose:

Chiedi qualcosa di assai preziosa! Salvare una vita! Ma tu sai che io non do ma niente in cambio di niente?

Chiedi qualsiasi cosa! Rispose Cicur – Non importa quanto sia preziosa o pericolosa l’impresa, per salvare nostro padre farei qualsiasi cosa!

Bene! Chiedimi allora di divenir tua sposa!

Cosa?

Esclamò Cicur.

Hai detto che eri pronto a qualsiasi cosa, che non importava quanto fosse preziosa o pericolosa l’impresa…ed ora mi rispondi sorpreso cosa? Su chiedimi di divenir tua sposa e sarò io a far per te qualsiasi cosa!

Cicur si girò verso i suoi fratelli e alzando la mano stretta a pugno  urlò:

LUNGA VITA AL RE!

E così dicendo entrò nella  buia Grotta della Strega Matta ed immediatamente un nano al galoppo di un grosso topo zoppo, portò ai due principi una sacchetta di yuta.

Dice la Regina che questo the vostro padre aiuta uta uta! Prendi, Regina saluta uta uta”

Disse il nano che aveva nella voce un fischiettio strano. I principi presero il sacchetto che conteneva la radice del The Oplà e al galoppo andarono lontano da là. Giunsero a corte in un baleno,  il Re dalla vita era lontano e alla morte tanto vicino. Lo stregone nano prese la radice del The Oplà, finemente la triturò e  nella bocca del Re infin la buttò. Bastò un istante e il Re fu di nuovo in se.

Figli miei avete trovato il The! Ma dov’è Cicur?

I due principi abbassarono gli occhi e raccontarono al padre il patto che Cicur aveva fatto.

Non è possibile!

Esclamò il Re.

Mio figlio Cicur si è sacrificato per me! Non posso accettarlo dobbiamo andare a salvarlo! Portatemi alla Grotta della Strega Matta!

Intanto Cicur anche se con passo circospetto era entrato in quella grotta pieno di grande rispetto, man mano che vi si addentrava da lontano una densa luce filtrava e un frastruono indefinibile rendeva il suo udito sempre più sensibile. Giunse in una grande sala piena zeppa di gabbie, dentro animali di tutte le specie lo guardavano implorante, il loro grido a tratti era straziante e Cicur portò le mani alle orecchie per non sentirle più.

Il suo passo divenne veloce, prese a correre atterrito verso la lontana luce, gabbie di animali imploranti facevano da cornice a quella orribile grotta. A Cicur quegli animali facevano troppa pietà non poteva lasciarli morire là, si fermò nei pressi di una gabbietta e dentro ci vide un piccolo di Gibbone che gli allungò la manina prendendogli avidamente un dito, sembrava dicesse non mi lasciare qui mi fanno tanto male.

Il loro sacrificio non è più necessario!

Una voce dolce come il miele lo raggiunse portando immediata quiete alle sue stanche orecchie. Cicur si voltò e vide la donna più bella che avesse mai incontrato in tutta la sua vita, in tutti i suoi lunghi viaggi, in tutti i suoi sogni.

Allora ti piaccio come sposa? O mi pensavi un tantinello più tenebrosa? Sai avevo messo su un pò di scena per non far mettere ai miei esperimenti catena.

E tu saresti la Strega Matta?

Sono la dottoressa Marta Stregg per i nemici Strega Matta!

Disse illuminandosi con un grosso sorriso.

Gli animali che vedi sono cavie, su di loro sperimentiamo nuove cure, a dire la verità di farli soffrire tanto non mi va più, ed è per questo motivo Cicur che ti ho portato sin qua!

Tu mi hai portato sin qua? Cosa dici Marta?

Sono stata io a far avvelenare il Re per avere te! Lo stregone nano è della mia Grotta il guardiano.

Cicur era stranito non poteva crederci.

Vedi Cicur la sperimentazione ci è sfuggita di mano,  di vedere tanta sofferenza non ho più pazienza, quando accettai di venir qua ci credevo fortemente, volevo con tutto il cuore aiutare la gente ma ora so che anche senza uccidere gli animali, la sperimentazione non ha bisogno di tante uccisioni, ora si sta esagerando con inutili crocifissioni. Si sacrificano vite per ciprie e rossetti, tu capisci Cicur a cosa siamo costretti?

Marta ma non potevi scappare e ogni animale dalla gabbia liberare?

Cicur caro, questa angusta grotta e solo una goccia in un ben più grande mare, credimi non può bastare! Mi dovete aiutare, la gente bisogna avvisare che non c’è bisogno di torturare un animale per sperimentare un medicinale, ci sono tante alternative meno invasive, ma le persone ora sono diventate cattive! Scusa se ho avvelenato il Re ma io volevo solo un aiuto da te!

Ti perdono perchè il tuo cuore è buono e ti aiuterò finchè vita avrò!

Marta abbracciò Cicur e i due si scambiarono un intenso e appassionato bacio, il patto ora era davvero fatto. Tutti gli animali furono liberati e presero a correre verso l’uscita della grotta, il  Re Carcioff, i principi Cinar e Cibur insieme a tutto il loro esercito si erano allineati di fronte alla grotta pronti alla battaglia e assistettero increduli alla scena, non avevan mai visto tanti animali di specie diverse tutti insieme. Poi uscirono i dottori nani ed infine Marta e Cinar tenendosi per mano.

Cinar corse ad abbracciare il padre ed i fratelli, poi riprese la mano di Marta e disse:

Da oggi combatteremo insieme affinchè le Grotte della Morte siano tutte aperte e gli animali liberati,  esistono tecniche avanzate come la sperimentazione in vitro, basta con tante vite sacrificate. La vita è sacra, va aiutata e non annientata, non possiamo più accettare che si ammazzino tanti animali. E’ ora di dire basta, chiediamo per tutti gli animali un pò pietà!

Marta e Cicur, il Re Carcioff , i principi e l’intero esercito che diveniva giorno dopo giorno sempre più numeroso, presero a girare il mondo per risvegliare i cuori e la mente della gente, le Grotte della Morte furono tutte aperte e tutti gli animali ingabbiati, liberati.

C’è da dire però che Marta e Cicur sapevano bene, che l’umanità tutta andava preservata e che non tutte le cavie sarebbero state graziate, c’erano esperimenti che in vitro non si potevano fare, ma con il loro aprir la mente della gente, di sicuro la vivisezione ridussero concretamente.

Vivisezione, polemiche sul sì della Ue: per la Lav un ritorno al passato

È bufera sul provvedimento approvato ieri dall’Unione Europea in merito all’utilizzo degli animali per scopi scientifici. Un ritorno al passato secondo gli esponenti della Lav (Laboratorio Analisi Veterinarie-settore vivisezione). Quali sono i punti “critici” del provvedimento attuato dall’UE? Cani e gatti randagi, criceti e macachi potranno essere impiegati come cavie. Da precisare che in Italia l’uso dei così detti animali domestici, per esperimenti scientifici, è vietato dal 1991.
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  1. Stupenda! Quel giornale le due frasi di Einstein e Nietzsche.

    Sono bambino e mi piacciono le fiabe, sono stato grande e conosco scienziati e filosofi.

    Mi viene in mente la lampada di Aladino: il genio, perché?

  2. Spiegamelo tu…forse la grotta?

  3. L’argomento è tra fantasia e realtà, l’hai preso in pieno!!!!!!!!!!

    QUESTA E’ UNA FIABA!

  4. Si è una fiaba, queste le penso :( ((

  5. In quella lampada di Aladino c’è anche la caverna di Platone, quella ce l’abbiamo dentro, è la nostra fiaba. SEI BRAVISSI

    Hai toccato il mio bambino e il mio adulto!

  6. Davvero Peppino, non so…sento difficoltà a stupirmi quando le leggo, non sono una sorpresa per la mente come invece lo sono le favole…che strana sensazione.

  7. La nostra psiche è tripartita in adulto-genitore-bambinoche in psicanalaisi è io – super-io- inconscio. Le favole le leggi con l’adulto perchè senti gli arhetipi e le metafore, le fiabe sono fantasia che va sempre oltre la realtà per costruirla, le legge il tuo bambino. Approfondiremo……

  8. La favola narra una realtà avvenuta nella storia e usa metafore

    La fiaba costruisce la realtà che è sempre al di là della realtà stessa. Il sogno notturno ha le stesse caratteristiche: è la realizzazione di un desiderio inconscio, secondo Freud, oppure espressione della nostra anima, secondo Jung.

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