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La Casta detta Grande Testa – Favola

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FAVOLA

La Casta detta Grande Testa

Tempo fa la Casta per evitare la sommossa fece una sporca mossa, mise la testa degli uomini in una fossa. Per controllare i ribelli creò tasse e balzelli, frenandone i saltelli. Per contenere i mansueti creò i peccati, solo così da soli si sarebbero autocensurati. Per distrarre i fantasiosi creò gli alieni, i fantasmi e tutti gli esseri misteriosi, affinchè altrove fossero curiosi e per controllare i malnati, quelli che alla violenza erano votati, creò i reati. Oggi in giro c’è aria di tempesta più di qualcuno la mano si è tolto dalla testa e gli si è aperta la vista: Come formiche in una bacheca siamo studiati alla loro stregua.

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Le Favole della Vita

Un libro per bambini dai 12 ai 99 anni.

Sei un insegnante? Senti dentro di te la voglia di accrescere, motivare, preparare alla vita i tuoi Alunni? Questo libro fa per te, è solo uno strumento che se messo in buone mani, può cambiare la "musica" di domani. Più di 200 Istituti Scolastici, hanno fatto richiesta di una copia omaggio delle Favole della Vita. Ringrazio tutti e chiudo la promozione per esaurimento scorte.

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  1. C’era una volta una credenza, si credeva all’uomo, ma non era vero. L’uomo non esisteva, era solo un’invenzione portata all’autodistruzione. La cosa non venne capita subito, e l’illusione continuò. Fu così che questa entrò in azione, ma conosceva solo la distruzione. Pochi continuarono a credere che era neglio non vedere. Chiusero gli occhi. Il non vedere comportava anche il non pensare. Ma anche il pensiero era un’invenzione, in realtà non esisteva. Cartesio capì il problema,e parlò di res extensa e res cogitans. Acora era pensiero! Un certo Beckett capì che era tutto assurdo. Per radio mandò, apettando Godot. Ancora non è arrivato!

  2. Quindi Peppino non c’è speranza…ma noi dobbiamo spravvivere…è scritto nel nostro DNA questo legame alla vita…forse non abbiamo ancora capito come fare…eppure tra gli animali…abbiamo fatto passi da giganti.

  3. gli etologi sanno meglio di me che bestia è l’uomo.

    l’inperatore giapponese in un discorso alla nazione, il primo che fa, ha detto: mai perdere la speranza. io sono d’accordo, anche se non sono imperatore.

    se vai sugli autori c’è un mio articolo sulla rottura della ragione.

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