


I pensieri di creta – Favola
I pensieri di creta
Tutto ebbe inizio dalla nascita del pensiero…
Del pensiero? Ma che c’è di strano nel pensare, dalla testa di pensieri ne escono tanti e in tutti gli istanti.
Dipende dalla qualità del pensiero, essi si dividono in due categorie, pensieri di pietra e pensieri di creta.
Pensieri di Pietra e Pensieri di Creta…ma che differenza c’è ?
Chiese la bambina al Grande Albero.
La differenza è tutta lì, da ciò dipende la vita del mondo, dalla qualità dei pensieri.
Non ho capito, spiegami la differenza.
Disse la bambina facendosi più vicina.
Prendi tra le mani una pietra!
La piccola raccolse da terra una pietra.
Ora descrivimi quello che senti al tatto.
E’ fredda, spigolosa, dura!
Bene ora lanciamela.
No, potrei farti male!
Hai ragione, posa la pietra e ora mescola terra e acqua in quel catino laggiù e fanne un impasto .
Fatto!!!
Disse la bambina sorridente.
Ora descrivimi che sensazioni provi al tatto.
E’ morbido, assorbe il calore delle mie mani, ed è plasmabile come creta.
Pensi che nel lanciarmelo addosso tu possa ferirmi?
No al massimo sporcarti.
Perfetto, questa è la differenza tra un pensiero di pietra e uno di creta, il primo ferisce, l’altro lascia solo una traccia.
Ma perché i pensieri nascono tanto diversi?
Chiese la bambina incuriosita.
I pensieri quando nascono sono tutti di creta, il problema nasce dall’errata convinzione di esser uno contro tutti e non tutti per tutti. Alcuni uomini non hanno compreso che la fornace in cui consolidare i propri pensieri è nel cuore mondo, ed hanno attrezzato un piccolo e instabile forno di fortuna nella loro stessa mente, così facendo i loro pensieri vengono consolidati prima di potersi confrontare con la vita, e diventano duri come la pietra, impossibili da cambiare.
L’uomo che invece ha compreso d’essere parte del tutto, sa bene che la fornace del mondo è la sola a poter consolidare la forma di un pensiero. Un pensiero prima che possa avere la giusta forma, per molte mani dovrà passare e farsi plasmare, solo alla fine la fornace della vita lo consoliderà e questo processo potrà durare anche secoli.
Ricorda i pensieri sani devono venire al mondo morbidi come creta, una sola mente non potrà mai dargli una forma definitiva. Il mondo è una collezione di anime, è un girotondo di mani, i pensieri devono nascere di creta perché ognuno col calore delle proprie convinzioni, potrà apportare cambiamenti, miglioramenti.
Il calore delle proprie convinzioni…???
Chiese la bambina.
Si il calore, tu sei riuscita a plasmare la creta grazie alle tue mani accese di passione, mani compassionevoli, mani in grado di modificare il pensiero, mani calde. Il calore transita attraverso le tue mani solo perché sono accese dalla passione, solo quel calore permette di modificare la creta, chi ha mani gelide e cuore freddo, si troverà tra le mani un pezzo di pietra anche se in realtà si tratterà di creta. Ogni uomo ha la capacità di cambiare il mondo, ma la sua convinzione deve venire dal profondo.
Ho capito Grande Albero.
Ricorda, i pensieri devono essere di creta, solo passando di mano in mano un giorno lontano consoliderete un pensiero comune, e nella mente di ogni uomo si accederà il lume della ragione, che vi unirà tutti in comprensione, e quel giorno per la vita dell’Uomo avrà inizio una nuova stagione.
Ora va e ti raccomando…pensieri di creta.
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Le Favole della Vita
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Saggio sui dati immediati della coscienza di Bergson. La ricerca del tempo perduto di Marcel Proust, e poi questa favola, indefinibile, perché tutto quello che è unico lo è.
E non mi dire che sono buono! Si il tempo è brutto, ma il tempo lo faccio io, il mio.
Ho capito, se vuoi ti snocciolo quei due giganti che ho nominato. Credimi, ci sto sulla favoletta, ma tu sai che il piccolo dà l’imput a tutto il resto. Cretina non proprio, già sapevo che ti saresti vestita della tua umiltà, infatti. Sto leggendo elogio della follia di Erasmo da Rotterdam. Lui fa parlare un folle, ritenuto cretino, ma dalla sua bocca escono profonde verità. Siamo nel’500.