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Il Soldato della Notte – Favola

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Il Soldato della Notte

Perché c’è l’hai con me?
Disse una creatura che camminava attraverso una vita molto dura.
Sei invisibile ma io sento la tua presenza? Vai via!!!
Ma nessuno le rispose.
E’ inutile che ti nascondi? So bene che ci sei? Sei tu che mi chiudi tutte le porte?
Come hai fatto a vedermi?
Una voce rispose dall’apparente nulla.
Ci sei da sempre? Lo sento!
Piccola creatura e non hai paura, io sono il Soldato della Notte?
Si tanta…ma non vincerai facilmente io ti combatterò!
Creatura ho già perso tempo fa, quando venisti alla luce. L’umanità è una pianta che affonda radici in una terra antica, e tu ne sei un frutto buono,  io avevo scommesso che questa pianta avrebbe generato solo frutti malati.
Tu sei cattivo?
Cattivo, buono? Tuono, suono? Sono due facce di una stessa medaglia. Creatura è dietro la  scorza dura,  palpita l’anima più pura, non aver paura.
Quindi tu sei il male?
Voi mi chiamate così, io sono un soldato mandato in guerra, quello che cammina con voi sulla terra, poi ci sono i soldati del cielo e su di loro per voi cala il velo, ma non esiste mistero alcuno la vita è di ognuno. Operiamo insieme vestendoci di male, vestendoci di bene, ma tutti abbiamo un solo fine liberarvi dalle catene.
Allora perché mi chiudi tutte le porte?
Perché sarebbero una distrazione!
Una distrazione? E da cosa?
Sulla tua strada troverai una porta e di quella porta solo tu possiedi la chiave, ma ci dovrai arrivare, e sino ad allora altre porte non potrai varcare!
La creatura aveva compreso e tristemente riprese a camminare, cercando di varcare altre porte senza mai riuscirci, ma un giorno arrivò nei pressi di una lucente radura, al centro della quale c’era una porta incastonata tra alte mura. Fece per aprirla, ma la porta si schiuse ancor prima che la sua mano giungesse al pomello, la creatura sbriciò dentro e poi esclamò:
Quanto è bello! Dove sono Soldato della Notte, tu che mi chiudevi tutte le porte?
Sei laddove dovevi arrivare, solo per questo motivo altre porte non hai mai potuto varcare.
La creatura ora era felice, in quel giardino c’era tanta luce è la notte era alle porte.
Ogni creatura nella sua avventura sarà accompagnata da un Soldato della Notte, che spietatamente le chiuderà tutte le porte, quasi le fosse contraria la sorte. Ma ogni creatura e destinata ad aprire un varco tra alte mura, e solo quando giunto sarà quel tempo la porta si aprirà introducendola nel suo tempio.

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  1. Cleonice, io sono ormai convinto che, al nostro interno, ci sia un inestricabile groviglio, lo attacchiamo e ce la prendiamo con lui, che il questo caso, è il tuo soldato della notte. Se ci pensiamo un attimo, alla fine sentiamo di essere noi ad essere sempre fuori di noi. Forse dobbiamo solo rientrare e non ci saranno più il bene e male, ma solo amore, serenità, tranquillità. Il buddismo parla di illuminazione, io dico che è solo la nostra colazione quando nasciamo e dopo continuiamo a sperare e a vagare.

  2. Peppino razionalmente e alla luce della psicologia, dovrei darti ragione…ma come dice la favola…non ti vedo ma ti sento…

  3. Ora sentoanch’io Clenice, per questo ti leggo!

  4. Accidenti, ci sono sempre! E allora continuo a rileggere, per l’ennesima volta, L’Antologia di Sponn River di Edgar Lee Masters, più leggo più sento, ma sono tanti anni!

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