


Il Corpo, i Sensi e il Buon Senso – Favola
Il Corpo, i Sensi e il Buon Senso
I Sensi e il Buon Senso erano in forte dissenso:
Vade retro santana !!!
Diceva il Buon Senso ai Sensi che sculettavano vanitosi e libidinosi.
Cosa vuoi Buon Senso, noi siamo i Sensi, siamo noi che accendiamo i fuochi intensi.
Cianciose, cinciallegre, della vita voi siete le piaghe, vade retro santana, vade retro santana!
Santana? HAHAHAHAHH.
Dissero ridendo i Sensi.
Io sono il Buon Senso, ed in questo corpo sono io che penso!
Tu pensi fintanto le redini non le prendiamo noi i Sensi!
E fu così che quel Corpo divenne terra di sfida tra il Buon Senso e i Sensi.
I Sensi si infuocarono ed incominciarono a riscaldare il Corpo:
Sento un calore che mi fa battere il cuore!
Disse il Corpo nel sentirsi strano di colpo.
Buon Senso comprese il gioco dei Sensi, e corse in soccorso al Corpo.
Lo so vorresti lasciarti andare, non lo fare sono solo i Sensi che stanno a giocare per vedere fin dove puoi arrivare, lasciali sfogare e presto al Buon Senso potrai ritornare.
Ma io ho voglia di volare, cantare, amare, mi sento come una farfalla che vola libera e bella. Lo senti questo vento caldo che mi fa vibrare vorrei tanto lasciarmi cullare…
Nooooooooooooooooo, Corpo non ti lasciar trascinare sono i Sensi che cantano come sirene, e dalle tue mani voglion tirare via i remi.
Non so cosa sia, ma sento dentro una ritrovata allegria, una nuova energia, ti prego Buon Senso non portarmela via!
Disse il Corpo.
Il Buon Senso tornò dai Sensi, voleva appianare i loro dissensi.
Avete vinto, il Corpo dal vostro incanto è avvinto, ed io non l’ho convinto.
Hai visto Buon Senso non sei solo tu che pensi, il Corpo è anche figlio dei Sensi.
Lo so!
Disse il Buon Senso ai Sensi.
Il Corpo si mise a danzare a quel fuoco che lo sapeva riscaldare, e quando il calore si fu consumato al Buon Senso fu subito ritornato.
Che ho fatto ho danzato e al fuoco dei Sensi, ho peccato, ho peccato!
Disse il Corpo disperato, e il Buon Senso rispose:
Non è peccato, hai solo danzato e al fuoco di dentro il corpo riscaldato, sei figlio del Buon Senso come dei Sensi.
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Certo Cleonice, il peccato non esiste, è un’invenzione che è ora che vada in pensione. La tua favola, implicitamente, lo dice.
Secondo me il peccato esiste. Semplicemente perché esiste il bene e il male, ed è proprio il peccato ad essere la linea di divisione tra il bene e il male, oltre ad essere la nostra vera debolezza. Il peccato spesso si materializza in qualche oggetto, oppure qualche nostro desiderio da trasgredire e sono proprio queste cose le vere debolezze dell’essere umano. . Un saluto alla Signora delle Favole, Ricky.
Io condivido il pensiero di Peppino, per me il peccato non esiste…è una costruzione umana per ammaestrare l’antico animale che oggi vola con ali spiegate verso il suo nuovo essere spirituale…
Dipende solamente da quale punto di vista si vogliono vedere le cose, in questo caso il peccato, se è per scelta e/o per convenienza.
Il peccato è una rappresentazione del male e quindi di conseguenza, negare il male significherebbe negare anche l’esistenza del bene.
Ciao Cleonice, Ricky.
Perdonami Ricky mi spieghi la differenza tra il peccato per scelta e quello per convenienza? Altrimenti non riesco a capire il senso della tua risposta…
Quasi la totalità dei peccati sono espressione della volontà umana.
Secondo me esistono due tipi di peccati: quelli per convenienza, si raggruppano tutti quei peccati della nostra vita che quotidianamente trasgrediamo nel vivere comune, per convenienza e comodità.
Mentre per scelta rientrano quei peccati che segnano la tua vita per sempre, (es. omicidi, rapine, etc..).
Una persona che decide di allontanarsi dalla “retta via” e abbraccia il peccato per intero. Ciao Ricky.
Grazie ora mi è più chiaro
Ho riletto questo ” dibattito”. La coscienza è un’invenzione dell’illuminismo, come la ragione. Il peccato è quello che non riusciamo a fare: infatti dopo si dice: peccato! Tutte le religioni sarebbero da abolire. Hanno insinuato il peccato e ci hanno guadagnato. Al di là del bene e del male ci sarebbe l’uomo, se non avesse smesso di esistere. Io non sono cattivo, sono solo buono, e mi didpiacerebbe se qualcuno si inventasse che essere buoni è peccato, sarebbe la stessa cosa.
Il peccato è quello che non riusciamo a fare: infatti dopo si dice: peccato!
ahahahahahahhahahahaha
Considera l’uomo un mezzo animale in evoluzione, senza i giusti paletti non avrebbe avuto continuità…ma quando sarà in grado di governarsi…si renderà conto che era solo chiuso in un recinto messo lì dall’anima del mondo per proteggerlo, e ne uscirà lieto.