In un tempo che non ricorderai esisteva l’Uomo delle Catene, che legava ai piedi degli uomini le loro pene, per farsì che potessero poi riconoscersi nel Bene.
L’Uomo delle Catene? Non mi sovviene…
Rispose il giovane Artes al vecchio Aldebaran.
E’ ormai dimenticato, sai come si dice quel che è stato è stato, il suo pensiero è stato cancellato. L’Uomo delle Catene, era un uomo evoluto sulla terra venuto per dare all’uomo antico il suo aiuto, ma oggi ahimè il suo ricordo abbiam perduto.
All’Uomo antico legò le pene con delle catene, affinché l’Umanità riuscisse a trovar nel bene la sua sola identità. Quello del bene fu il primo seme…
Scherzi? Aldebaran…
No figliolo, non scherzo…siamo nel terzo millennio è tempo di sapere.
Aldebaran prese il suo bastone di legno intagliato e condusse Artes in un prato dicendo:
Toccalo è ancora bagnato!
Artes sfiorò con la mano quel prato di velluto e si girò verso Aldebaran annuendo…
E’ bagnato di rugiada e con ciò cosa volevi significarmi?
Bagnati il viso.
Artes carezzò il prato con entrambe le mani per poi portarle al viso inumidite, quell’acqua fresca lo trasportò in un sogno inverso, e quando riaprì gli occhi si trovò dinnanzi l’Uomo delle Catene che legava ai piedi degli uomini antichi le loro pene.
Ti aspettavo figliolo!
Disse l’Uomo delle Catene, Artes era incredulo e prese a strofinarsi gli occhi come per vederci meglio.
Non perdere tempo, vieni a darmi una mano!
E Artes si trovò tra le mani cento catene con le quali doveva legare agli uomini le loro pene.
Mi rifiuto!!!
Disse ormai rinsavito.
Che ci faccio qui? Io appartengo al futuro!
Sei qui per capire che le pene furono legate ai piedi degli uomini da antiche catene, solo per far si che imparassero a riconoscersi nel bene.
Uomo delle Catene ma ora che conosciamo il bene, come potremmo fare a liberarci da queste antiche catene? Il mondo è piegato dalle pene.
Disse nel dolore Artes.
Ci vorrebbe la chiave!
La chiave?
L’Uomo delle Catene prese dalla tasca la chiave e la consegnò ad Artes.
Figliolo ora possiedi la chiave per aprire le catene!
Da quel giorno la chiave per liberare l’uomo dalle pene,
fu messa tra le mani di Artes padre di tutte le arti,
cercala è ancora lì ad aspettarti.
Cleonice, perchè ogni tua favola che leggo sento te? Ti sento, proprio se tu fossi vicina! Troppo facile sarebbe pensare che ormai c’è una sintonia. Quidi sento che tu senti quello che scrivi. Ecco, questo è il motivo! Questa Artes sei tu e non potevi dare di più. Metafore, allegorie, neologismi, significati? Sono di Cleonice: un vocabolario personale che ti è maturato in Cleonice, quindi è tuo.
Cleonice mi hai risposto dopo un anno! Questo per dire che non so oggi quanti anni ho, sicuro molti di meno. Lo sai che io sono un gambero esistenzialista. TROVO MOLTO VERO QUELLO CHE DICI, succede proprio così, chi si illude di avere già la libertà non è neanche a metà del guado.
Cleonice, perchè ogni tua favola che leggo sento te? Ti sento, proprio se tu fossi vicina! Troppo facile sarebbe pensare che ormai c’è una sintonia. Quidi sento che tu senti quello che scrivi. Ecco, questo è il motivo! Questa Artes sei tu e non potevi dare di più. Metafore, allegorie, neologismi, significati? Sono di Cleonice: un vocabolario personale che ti è maturato in Cleonice, quindi è tuo.
Cleonice mi hai risposto dopo un anno! Questo per dire che non so oggi quanti anni ho, sicuro molti di meno. Lo sai che io sono un gambero esistenzialista. TROVO MOLTO VERO QUELLO CHE DICI, succede proprio così, chi si illude di avere già la libertà non è neanche a metà del guado.