
Il Tempo del Tuono, del Vento e del Frastuono
La Terra e il Mare dissertavano sul Tuono, sul Vento e sul Frastuono, nel chiedersi quanto tutto ciò fosse buono. Un filo d’erba che di quel confabulare aveva colto anche il più lieve esalare, volle anche lui la sua parola lasciare:
Mi è concessa una parola?
Un Filo d’erba??? Con quale ardire, chiedi intervenire?
Disse con prosopopea il Mare.
Lascialo parlare, è breve sul mio manto il suo transitare ed è lodevole il suo saper ascoltare.
Aggiunse la Terra.
Che sia!!! Parla ma che sia una sola parola!
Aggiunse il Mare.
Veramente…volevo dire, se mi è concesso…mmmmmmm….
E allora quanto la corda vuoi ancora tirare, incomincia a parlare…
Disse il Mare mentre la sua marea era divenuta alta…
Su figliolo non ti emozionare…ti stiamo ad ascoltare…
Aggiunse la Terra…
Il filo d’erba nonostante tremasse riuscì comunque ad esprimere il proprio pensiero.
Volevo dire che il Tuono, il Vento e il Frastuono ai vostri occhi forse potran apparire come qualcosa di buono, perché la vita per voi è un teatro, e voi ne siete distaccati spettatori, ma siamo noi ad esserne i primi attori.
La Terra guardò quel suo piccolo filo d’erba e poi immediatamente rivolse lo sguardo alla grande Quercia che dimorava poco distante da lì, tanto che la Quercia nel sentirsi osservata disse:
Terra cosa hai da fissarmi tanto?
Mi chiedevo maestosa Quercia se Filo d’Erba tale sorpresa riserba? Cosa puoi tu grande Quercia?
Sai Terra noi giganti non ci occupiamo molto di dissertazioni filosofiche, prediligiamo il tangibile, del frutto mangiamo la polpa non ci fermiamo ad analizzar il seme. E’ questo il motivo per cui affondiamo grandi radici in terra e ci solleviamo alti, forti e fieri, mentre Filo così come i suoi tanti fratelli del filosofare hanno fatto il loro transitare, e solo flebili radici in terra han saputo gettare.
Figlio mio non è come credi! Tu pensi d’essere migliore di Filo che tanto filosofeggia, ma lui in realtà in questo modo bilancia e le radici troppo profondamente in terra non lancia.
E venne il tempo del Tuono, del Vento e del Frastuono, più profonde erano le radici in terra e più dolorosa sarebbe stata la dipartita, questa era la Vita. I fili d’erba si lasciarono semplicemente andare e come leggere vele si misero a volare, e nella nuova vita a transumare, le Querce, haimè non avevano imparato a filosofeggiare e solo le loro radici avevano pensato ad affondare, non si erano sapute bilanciare. Per questo motivo nella nuova vita non ebbero a transumare, chi le radici nel mondo ha posto molto a fondo, quando sarà il tempo di andare non si vorrà staccare e il loro tronco si finirà per spezzare.
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Cleonice Blaise Pascal lo trovi su wikipedia. Vacci e leggi se non conosci, ma tra filosofia e vita, ancora una volta con una favola hai fatto sentire, come Pascal, l’esistenza di un filo d’erba. Sento che sei proprio brava e il tuo sentire è molto profondo. La profondità del mare, forse di più!
Perché sotto ci ho sentito Taricone?