


Il Mago del Lago – Favola
Il Mago del Lago
Nel Mondo delle Particelle ognuna aveva di se una visione errata, perché malamente si era specchiata. C’era la particella Mollusco che credeva d’essere il grande obelisco, la particella Elefante che pensava d’essere leggera come un aliante, la particella Farfalla che aveva sempre creduto d’essere una palla, e così via…non c’era per nulla armonia.
Un giorno le particelle si potranno specchiare e l’Ego per sempre abbandonare.
Disse il Cielo al Mare.
E quando lo potranno fare, sai ora non si sanno misurare, perciò nella vita non fanno che sbagliare. Ti prego dimmi quando? La particella Elefante crede ancora d’essere un aliante, e la particella Mollusco pensa d’essere il grande obelisco.
Disse con rammarico il Mare.
Ogni maturazione hai suoi tempi, ma un modo per anticiparli c’è! Dipende da te!
Da me?
Rispose sorpreso il Mare.
Ci vuole uno giusto specchio anche per te e quello specchio potrei essere io!
Disse il Cielo al Mare.
Tu uno specchio per me?
Disse il Mare risentito.
Io non ho bisogno di specchi sono IL MARE!!!
Vedi Mare le tue particelle ragionano come te, tu sai cosa rispose l’ Uomo pieno di Ego al Mago del Lago? Io non mi piego!
Il Mare era adirato.
Non la conosco questa storiella Cielo, ma per dimostrarti che il mio non è ego ma semplice conoscenza del sé, l’ascolterò volentieri.
Un uomo che aveva tra le mani una valigia piena di Ego giunse al magico Lago, dove si diceva vivesse un Mago in grado di liberar ogni uomo dal suo Ego.
Son giunto mago mostrati!
Disse l’Uomo con grande alterigia, senza nemmeno metter in terra la sua valigia.
Trascorse il giorno e l’intera notte, e l’indomani mattina l’Uomo, non avendo visto il Mago, fece per andare via e nel vedere un altro Uomo avvicinarsi al lago, disse con arroganza:
Fratello non esiste nessun Mago del Lago!
L’Uomo che trascinava sulle spalle un gran fardello, prese a piangere disperato, aveva tanto sognato, sperato, pregato, e vagato prima di trovare il Lago del Mago.
Si piegò sullo specchio d’acqua mentre le lacrime scendevano veloci e vide riflesso il suo mago, che gli parlò al cuore dando quiete al suo dolore. L’uomo si voltò ormai con occhi sereni, e guardò suo fratello che non aveva assistito alla scena poiché era girato di schiena.
Fratello mi sono spiegato? Non esiste alcun Mago del Lago, anche tu sei statofregato!
E l’uomo ormai libero dal peso del suo ego, disse:
Tu ti sei mai piegato, per cercar il tuo riflesso nelle acque del lago? Il mago di ogni uomo è nel proprio cuore, ti sarebbe bastato guardare la tua immagine riflessa perchè il Mago del Lago è in essa.
IO NON MI PIEGO. Fratello mio io porto con onore il peso del mio Ego, e ripeto non mi piego! Poi chissà un giorno ti spiegherò cosa vuol dire la parola dignità, ma mi sa che a te troppo stretta ti starà!
Disse l’uomo prima di andare via, portando il suo ego con albagia.
Questa è la storia dell’uomo che non si liberò dal suo Ego, nel dire: IO NON MI PIEGO! Lui non volle specchiarsi, e tu?
Il Mare ora era meno sulla difensiva, e decise di specchiarsi nel Cielo, e fu in quel preciso momento che vide il suo Mago. Da quel giorno il Mare non portò più il fardello dell’Ego, e come se fosse stato impartito un ordine universale ogni sua particella il Lago del Mago prese a cercare, per potersi finalmente specchiare e dell’Ego liberare.
___________________________________________________________________
Le Favole della Vita
Un libro per bambini dai 12 ai 99 anni.
Sei un insegnante? Senti dentro di te la voglia di accrescere, motivare, preparare alla vita i tuoi Alunni? Questo libro fa per te, è solo uno strumento che se messo in buone mani, può cambiare la "musica" di domani. Più di 200 Istituti Scolastici, hanno fatto richiesta di una copia omaggio delle Favole della Vita. Ringrazio tutti e chiudo la promozione per esaurimento scorte.
Per ricevere il libro in tempi brevi,
è preferibile ordinarlo presso la casa editrice.










L’illusione ci inganna, ma contemporaneamente ci fa vivere. Siamo poprio sicuri che noi stessi non siamo un’illusione? Nessuno può darci questa risposta. Realtà ed illusione si intrecciano e noi ne siamo l’effetto.
Ben costruita la favola, secondo me, ottima intuizione.