Favola illustrata da Chiarart.net

L’Arcobaleno del Cuore

Ci sono giorni speciali in cui il cielo sorride con i suoi figli, il vento diviene alito leggero e i cuori gonfi d’amore salgono alti come piccole mongolfiere. Amina, era sulla sua mongolfi era, il cielo che la illuminava era radioso come il suo sorriso, un soffio di vento le scompigliò i capelli, lasciando nell’aria un intenso profumo di fiori.

Il mondo è mio!

Disse felice come non lo era mai stata, mentre due bianche colombe planavano leggiadre al suo fianco, portandole in dono due ramoscelli, uno di ulivo e l’altro di pesco. Amina pianse di gioia nel comprendere cosa quei due esseri alati volevano annunciarle, la pace dell’anima e l’eterna primavera. Raccolse i ramoscelli col cuore grato, carezzò le piccole testoline delle colombe, che al suo saluto ripresero immediatamente a volare. Il suo volo era sempre più alto e cullata dalla divina promessa fissava nell’attesa l’azzurrità del cielo, quando una strana pace la distolse dal suo osservare il cielo, trascinandola incontro al suo cuore ed in quel preciso istante vide avverate quelle promesse tanto attese. Era davvero felice. Un movimento fece sussultare la mongolfiera e Amina si girò di scatto per vedere cosa o chi l’avesse fatta vibrare. Un altro ospite era planato sul suo abitacolo, una sorta di strano uccello, che non aveva mai visto, la fissava immobile.

Chi sei?

Chiese Amina.

Sono il tuo Angelo.

Rispose l’uccello, parlando al suo animo senza usare le parole. Amina lo guardò con maggiore attenzione ora che sapeva.

Sei strano, non ho mai visto un uccello come te, fin tanto ero sulla terra.

Noi Angeli alati non possiamo scender in terra, dovete salire voi in cielo, questo è l’unico modo che abbiamo per incontrarvi.

Sono felice che tu sia qui, porta i mie saluti a Dio quando lo vedrai, e digli che a mio modo io lo amo profondamente.

Amina, penso che la prossima volta lo vedremo insieme.

Amina abbassò il capo e prese a piangere tutte le sue lacrime, tante da riempire il fondo della mongolfiera.

Ho capito sei venuto a prendermi, sto per morire!

Disse con disperazione Amina.

No!

Rispose l’Angelo.

Io sono qui per restare con te ed insieme percorreremo il cammino sino a Dio, un cammino felice e pieno di luce. Lascia questa mongolfiera sali sulle mie spalle, voleremo alti insieme.

Amina, salì sulle spalle dell’Angelo ed insieme presero a volare alti, sempre più alti.

Angelo, ma cosa c’entro io con te?

Chiese Amina durante il suo viaggio.

Amina tu sei me.

Rispose l’Angelo.

Io sarei un angelo? E che poteri avrei?

Quello di toccare i cuori della gente.

Rispose l’Angelo.

Speravo in qualcosina di più a dire il vero.

Disse Amina fintamente delusa, e poi ridendo aggiunse:

Me lo farò bastare.

Basterà, credimi basterà a rendere speciale la tua esistenza.

L’Angelo e Amina presero a voltare sempre più in alto, tracciando nel cielo un meraviglioso arcobaleno sino al Sole, e quel bellissimo arcobaleno di luce  restò a testimoniare che l’alleanza tra il cielo e la terra non era finita.

Quando tutte le prove del vivere saranno esaurite e il cuore dell’uomo gonfio d’amore salirà al cielo, le porte del paradiso si schiuderanno e Dio invierà il suo angelo. Altamente meritevole è colui che nel suo passo terreno incrocerà gli occhi della sua anima alta, le porte del vivere si apriranno al suo passo e del suo divenir rimarrà traccia, affinchè  nella notte del mondo il suo sorriso di luce possa accendere la speranza.

arcobaleno del cuore

Quando tutte le prove del vivere saranno esaurite e il cuore dell’uomo gonfio d’amore salirà al cielo, le porte del paradiso si schiuderanno e Dio invierà il suo angelo.
Altamente meritevole è colui che nel suo passo terreno incrocerà gli occhi della sua anima alta, le porte del vivere si apriranno al suo avanzare e del suo divenir rimarrà traccia. Perché sia di esempio, a chi ancora viaggia nel buio dell’anima, il suo sorriso consapevole e pieno di luce.

Ci sono giorni speciali in cui il cielo sorride con i suoi figli, il vento diviene alito leggero e i cuori gonfi d’amore salgono alti come piccole mongolfiere.

Amina, era sulla sua mongolfiera, il cielo che la illuminava era radioso come il suo sorriso, un soffio di vento le scompigliò i capelli, lasciando nell’aria un intenso profumo di fiori.

Il mondo è mio.

Sussurrò felice come non lo era mai stata, mentre due bianche colombe planavano leggiadre al suo fianco, portandole in dono di due ramoscelli, uno di ulivo e l’altro di pesco.
Amina pianse di gioia nel comprendere cosa quei due esseri alati volevano annunciarle, la pace dell’anima e l’eterna primavera.
Raccolse i ramoscelli col cuore grato, carezzò le piccole testoline delle colombe, che al suo saluto ripresero immediatamente a volare.
Il suo volo era sempre più alto e cullata dalla divina promessa, fissava nell’attesa l’azzurrità del cielo, quando una strana pace la distolse dal suo osservare il cielo, trascinandola incontro al suo cuore, ed in quel preciso istante vide avverate quelle promesse tanto attese. Era davvero felice.

Un movimento fece sussultare la mongolfiera e Amina si girò di scatto per vedere cosa o chi l’avesse fatta vibrare. Un altro ospite era planato sul suo abitacolo, una sorta di strano uccello, che non aveva mai visto, la fissava immobile.

Chi sei?

Chiese Amina.

Sono il tuo angelo.

Rispose l’uccello, parlando al suo animo senza usare le parole. Amina lo guardò con maggiore attenzione ora che sapeva.

Sei strano, non ho mai visto un uccello come te, fin tanto ero sulla terra.

Noi angeli alati non possiamo scender in terra, dovete salire voi in cielo, questo è l’unico modo che abbiamo per incontrarvi.

Sono felice che tu sia qui, porta i mie saluti a Dio quando lo vedrai, e digli che a mio modo io lo amo profondamente.

Amina, penso che la prossima volta lo vedremo insieme.

Amina abbassò il capo e prese a piangere tutte le sue lacrime, tante da riempire il fondo della mongolfiera.

Ho capito sei venuto a prendermi, sto per morire!

No, come ti viene in mente.

Rispose l’angelo.

Io sono qui per restare con te, ed insieme percorreremo il cammino sino a Dio, un cammino di luce e di successo.

Dai vieni, lascia questa mongolfiera sali sulle mie spalle, e voliamo alti insieme.

Amina, salì sulle spalle dell’angelo ed insieme presero a volare alti, sempre più alti.

Angelo, ma cosa c’entro io con te.

Chiese Amina durante il suo viaggio.

Amina, rispose l’angelo – Tu sei me.

Ma dai non scherzare, io sarei un angelo? E che poteri avrei?

Solo uno! Quello di toccare i cuori della gente.

Speravo in qualcosina di più a dire il vero.

E poi ridendo aggiunse:

Me lo farò bastare.

Basterà, credimi basterà a rendere speciale la tua esistenza.

L’angelo e Amina presero a voltare sempre più in alto, tracciando nel cielo un meraviglioso arcobaleno sino al Sole, e quel bellissimo arcobaleno di luce, restò per sempre nel mondo a testimoniare la presenza di Dio nel cuore degli uomini.

Quando tutte le prove del vivere saranno esaurite e il cuore dell’uomo gonfio d’amore salirà al cielo, le porte del paradiso si schiuderanno e Dio invierà il suo angelo.
Altamente meritevole è colui che nel suo passo terreno incrocerà gli occhi della sua anima alta, le porte del vivere si apriranno al suo passo e del suo divenir rimarrà traccia.
Perché sia di esempio, a chi ancora viaggia nel buio dell’anima, il suo sorriso consapevole e pieno di luce.

6 thoughts on “L’Arcobaleno del Cuore – La favola dell’Angelo

  1. Questa Amina la conosco già. L’angelo è la la nostra forza interiore che ci fa guardare l’esterno, ma questo lo sai! Mi farò un’amalisi cognitiva. Però dimmi l’ho già letta?

  2. Non lo so Peppino è una favola di qualche anno fa ma nel mio sito non l’avevo mai pubblicata. Amina però è un nome che uso di frequente nelle favole :))) Allora stai per farti un analisi cognitiva? Fammi sapere che ne scaturisce :)

  3. Cleonice, sono stato veloce. L’analisi cognitiva l’ho fatta: non sono normale perchè sono io, peppino fieni. Beati coloro che non sanno quello che sono! Ma sono tanti, madonna quanti……..

  4. Cleonice ho visto. Chi ha fatto il disegno ha una forte sensibilità semiotica. I segni: il bambino, l’angelo che si intravede,quella forma di arcobaleno e tutto il resto, accompagnano bene. E’ uno stile ” diverso ” dal tuo. Sono veloce, adesso, ma la cosa merita attenzione: COME SI PUò FARE L’INTEGRAZIONE tra immagine parola e significato?

  5. speranze
    attese
    illusioni
    sogni
    che a volte si avverano
    e a volte no
    ma bisogna crederci sempre

    come l’attesa di un arcobaleno
    dopo la pioggia dell’oscuro silenzio…

    Cleonice Parisi:

    Bisogna crederci sempre …hai ragione…Un abbraccione.

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