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La solita patata – La favoletta sul calo del desiderio

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La solita patata

E l’Uomo alla Donna disse:

Vieni è ora, dovresti avere fame!

E la Donna all’Uomo rispose:

No grazie non ho appetito!

Devi essere ammalata se a quest’ora non sei affamata. E un fatto naturale, se l’appetito non ti viene vuol dire che non stai bene.

Sto bene stai tranquillo.

Disse la donna accompagnando le parole con uno strillo.

Perché ti adiri dovresti sentirti lusingata, per il solo fatto che la tavola per te ho sempre preparata.

Ma sai a mangiar ogni giorno patata bollita, alla fine perdi il gusto della vita.

Patata bollita? Cosa vorresti dire? Quando si ha fame ogni cosa è buona!

Non per fame una donna si avvicinerà alla tua mensa, alla sua fame lei da sola pensa. Non è la tavola che devi imbandire, Uomo stammi a sentire!

Sei strana non capisco quello che dici sei fuori di testa!

Disse l’Uomo togliendo dalla tavola la portata: la solita patata.

Questo ti posso offrire, se non la sai apprezzare vuol dire che a qualcun’altra la dovrò dare.

La Donna era triste  e allora disse:

Dipende anche da te se non voglio più mangiare, non solo la tavola dovevi attrezzare, ma tutto quel che la tavola circonda per la donna assai conta. Se della donna non alimenti i sogni, non  chiederle di soddisfare i tuoi bisogni.

I sogni e cosa c’entrano col mangiare?

Ogni donna è una grande stanza dentro la quale ogni cosa ha importanza,  è la tavola del mangiare e al centro e non la si può spostare. Rendi colore agli angoli del suo cuore, e alla tua tavola tornerà a mangiare, non  per fame ma per continuare a sognare.

L’uomo guardò la donna adirato e ferito.

Ormai la tavola era tolta e l’appetito gli era passato. La donna capì che lo aveva ferito e ne fu lieta, perché le parole che non entrano nel cuore scivolano altrove, quelle che invece feriscono dentro il cuore finiscono, ora aveva seminato chissà se col tempo qualcosa sarebbe cambiato. Neanche lo aveva pensato che vide l’uomo tornare con in mano un mazzolino di fiori profumato.

Sai  passavo nei pressi di un prato, ed ho raccolto qualche fiore colorato.

La Donna accettò con gioia i fiori e sentì il suo cuore accendersi di mille colori. L’Uomo vide la Donna accendersi in viso, e da quel giorno non fece più spegnere quel sorriso.

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  1. Bellissima e giusta♥

  2. E’ difficile che capiscano, ma la favola doveva finire bene altrimenti che favola è :) )))))))))))))

  3. No Cleonice, hai fatto un disegno che è il regno del rapporto vero. Certo l’hai condito con l’immagine iniziale. Se non capiscono, mi permetto di dire: è meglio che nitriscono. Certo questa è una metafora, ma tu sei brava ad evocarla.Favolista spirituale!

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