Peppino Fieni intervista Cleonice Parisi per Gli Autori
Peppino Fieni intervista Cleonice Parisi per
Gli Autori
Cleonice io so e tu sai che nella storia si parla di favole di tutti i tipi e solo tu ci parli della Favola Spirituale per la prima volta, sei una caposcuola? Non era mai successo, come è accaduto?
Penso che la spiritualità abbia indossato abiti sempre diversi, ed ogni favolista a passo con la maturità del suo tempo abbia voluto lasciare un messaggio spirituale. Il termine spirituale potrebbe evocare alla mente immagini non propriamente congruenti al suo vero significato, lo spirito della vita è la spiritualità delle favole, è quella voce che abbiamo dimenticato di ascoltare o che forse non sappiamo più come ascoltare, ma che continua instancabile a parlarci attraverso ogni cosa animata e non, le favole non sono altro che un mezzo per
canalizzarne la voce.
Cleonice, ma tu sei una scrittrice, scrivi poesie, aforismi, hai pubblicato, vinto concorsi. Perché le favole spirituali illuminaci?
In effetti la mia penna ha aperto una porta su una tavola imbandita, dove poter scegliere tra varie pietanze, io ho semplicemente scelto le favole, così come un bambino avrebbe scelto i dolci.
Sei soddisfatta del mondo attuale o racconti favole spirituali perché lo vuoi migliorare?
Per sfuggire al grigiore del mondo attuale mi rifugiai tempo addietro nelle favole, ma oggi sono quelle stesse favole a colorare la mia quotidianità.
Ma dicci, cosa dobbiamo intendere per favole spirituali?
Le favole spirituali sono delle lampadine speciali che non han bisogno di corrente, e credetemi funzionano anche nelle menti spente, fatene una scorta prima che manchi la “luce”, potrebbero tornarvi utili.
Chi sono i tuoi maestri? Oltre a questi ti guardi dentro e osservi intorno a te?
I miei maestri sono le persone che incontro per strada, i bambini, gli animali, le piante, tutto insegna ed io sono un allieva che vuole ascoltare e soprattutto imparare.
Scrivi per ispirazione o i soggetti te li trovi tutti i giorni davanti, noi che vaghiamo disorientati, per esempio?
Scrivo di getto mi piace sedermi ad ascoltare musica e lasciarmi trasportare dalla magia della fantasia.
Attualmente sei la guida per la favola su supereva, ci inviti a vedere cosa fai?
Vero, ma non ti sfugge nulla …occhio di lince…Sono una delle guide di Supereva mi occupo delle favole, un campo che amo, simbolismo, metafore, parabole, sono elementi che da sempre hanno acceso il mio interesse, ed oggi il mio compito è proprio questo, selezionare favole tra quelle antiche e quelle moderne, parlare in modo approfondito dei favolisti nella storia e dei tanti favolisti contemporanei, intervistare scrittori di favole, recensire siti “favolosi”, e tante altre cose…vi aspetto tutti…
http://guide.supereva.it/favole
Sei su internet col tuo ormai storico sito, su facebook hai 2.500 fans. Favola e internet, il nostro inconscio e il nostro futuro, riesci a gestire l’anima e l’informatica guardandone i lati simili?
Internet è la voce del futuro ormai un mezzo di comunicazione indispensabile che ha avvicinato il mondo, un grande dono ma anche un grande danno, dipende dall’uso che l’uomo ne fa, io lo uso per diffondere favole.
I tuoi scrittori preferiti:
Tra i primi Gibran, Coelho, Bambaren, tra i favolisti come Thurber, De La Fontaine e tantissimi altri.
La tua favola la scrivi pensando di viverla e farcela vivere per la sua spiritualità?
Le mie favole sono il mio giocattolo preferito, le vivo in prima persona nel sorriso come nelle lacrime di commozione che talvolta mi rapiscono, e quando ho finito di giocare le lascio nella stanza dei giochi affinché anche gli altri “bambini” vi possano giocare.
Hai dei punti di riferimento reali? E quelli sognati sono nelle tue favole morali-spirituali o si intersecano?
Quando scrivo si rimescola un po’ tutto, passato, presente, fantasia e realtà. Per me lo scrivere è non avere punti di riferimento.
Il grande successo ti interessa o per te il successo è solo un eccesso?
Ti rispondo con un mio aforisma: “Dell’Uomo il più gran successo, è portar luce in se stesso”.
Come saluteresti i tuoi lettori con un ciao, o gli diresti di più?
Li saluterei dicendo: Viviamo la vita come fosse una Favola, con il viso acceso da un sorriso e col cuore di speranza intriso, per me è questo il paradiso.
Il sogno e la realtà, per te, si trovano sempre in quel cuore che tu consideri il centro del nostro mondo?
La realtà è una tela malamente imbrattata, i sogni sono i colori, le tempere, i pastelli, gli acquerelli voi potreste obiettarmi: Ma ci mancano i pennelli? Ed io vi risponderei dicendo: “Usate le “mani” per pittare ma soprattutto per fare.
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Cara Cleonice, come già sai, sono il primo tra i tuoi fan e assiduo lettore delle tue favole spirituali, che alle volte mi permetto di commentare.Sei meravigliosamente unica ed i tuoi scritti provengono dal tuo cuore.
Cleonice, le favole spirituali sono delle lampadine speciali che non han bisogno di corrente è stata, è e sarà, per me, una frase sorprendente!
Cleonice, le favole spirituali sono un faro che ci indica un riferimento preciso e netto all’interno dello smarrimento totale misto di confusione e caos di cui è fatta questa nostra esistenza, una via maestra tra lo stress e l’inquinamento dello spirito dell’uomo. Quel faro che illumina i sentieri occulti e inesplorati della nostra amima laddove tu riesci a traformare in luce e bellezza cristalli di ghiaccio senza volto. Tu riesci a regalarci un orizzonte nuovo fatto di mille colori intigendo la tua penna nei colori dello spirito.
Alro che corrente elettrica come dice L’onorevole scrittore Fieni… tu vali infinitamente molto …. ma molto di più !!! ma che commento è questo paragonare te alla corrente eletrica ??? ma ci vogliamo prendere per i fondelli ?’ ed’è per questo che nn faccio più commenti. By Candido Autero // alias caravaggggio.Pittore artistico Napoli Italia.