Lo Stabile Sentiero

La serena vallata era in fiore, uccelli variopinti dalle lunghe code volavano di ramo in ramo, il  limpido laghetto era immobile increspato di tanto in tanto da un lievissimo zefiro di primavera, Celo si guardava intorno stranita, come se tutto quel vedere non le appartenesse e sospettosa  rivolse ad un fiore il suo dire:

Nobile creatura  perché non tuona il cielo e di lampi non si avvede il lume?

Lampi e tuoni non appartengono a codesto vivere.

Rispose  serafico il fiore. Celo sapeva che non era nella natura dei fiori mentire, ma dentro il suo cuore restava comunque il dubbio e pertanto camminò sino al laghetto.

Lago  specchio vivente del mondo superiore, dimmi perché il vento non increspa le tue acque?

E il lago dalla sue profondità rispose:

Non vi è vento laddove regna sovrano il Sole.

Celo sapeva che il lago non poteva mentire, la limpidezza delle sue acque ne mostravano il  fondale, ma sentiva ancora il dubbio girare ramingo per la sua anima e nello scrutare il cielo nella ricerca di un imminente tempesta, vide lo stesso ritornarle nella mente e nel cuore serenamente. Nel procedere si avvicinò ad un maestoso albero dalla folta chioma, che aveva tra i rami incastonato un grande cuore pulsante.

Albero, stabile dimora di questo grande cuore, perché le foglie della tua folta chioma non fremono al vento del vivere?

Preziosa è la luce del tuo essere, non soffia vento in codesto luogo.

Rispose il grande albero.

Cosa dice il tuo grande cuore del mio chiedere?

Aggiunse poi Celo

La pace dimora in codesto cuore che ha intrapreso lo stabile sentiero, e dei frutti raccolti solo alla sua serena comprensione dovrà riconoscenza.  Celo il mondo di luce che circonda il tuo vivere è il risultato del fremere di un cuore ai tifoni della vita, ed oggi che lo stesso ha intrapreso lo stabile sentiero, sappi che non ci saranno più venti a scuoterlo.

In vero Albero credevo che la tempesta fosse alla porta di ingresso alla vita così come all’uscita?

Disse Celo.

Celo hai solo confuso i frutti del vivere con la tempesta, i sentimenti sono il fremere dell’animo alla luce dell’amore. Un cuore ricco saprà fremere sempre a quel vento, ma non lasciare mai che il tuo occhio confonda lo zefiro di primavera con le tempeste. Questo cuore sente l’armonia della vita nelle profondità delle sue viscere e di questo sentire ne sia orgogliosa la tua coscienza, non è da tutti arricchirsi nel semplice sentire e tu oggi sei ricca.

La luce del cielo ora brillava negli occhi di Celo, il dubbio era volato lontano, e con la pace nel cuore disse:

Questo luogo sarà il mio luogo.

E lo stabile sentiero divenne la via di Celo per sempre.