Le mille porte – La favoletta della Sorte
Le mille porte
Si aprirono le porte di una Vita che all’apparenza era stata una lunga e interminabile sentenza di inesistenza. Aurora superò la soglia e di vivere le venne immediatamente la voglia, ad accoglierla venne la Sorte e tra le dita stringeva le chiavi di mille porte.
Aurora è ora!
Disse mostrandole le chiavi del suo domani.
“Aurora era atterrita, quale chiave prendere tra quelle lunghe dita?”
Mille chiavi , mille porte e tra queste anche quella della Morte. Aprir dovrai tutte le porte se accetti l’invito della Sorte.
Aurora raccolse tutte le chiavi, la Sorte prese a guardarla con ammirazione.
Brava figlia, la Vita è un Castello dalle mille porte, e se la Sorte ti apre le porte devi saper accettare anche la morte.
Un grande castello si materializzò dinnanzi gli occhi di Aurora, che con rassegnazione mista a profonda intenzione disse alla Sorte:
Nella rinuncia c’è di sicuro la Morte, aprirò il più possibile porte!
Aurora prese ad aprire le porte una ad una, e al suo fianco si materializzò la Paura una donna scialba e oscura. Ogni qualvolta Aurora inseriva la chiave in una nuova porta, la mano della paura la bloccava ma Aurora era più forte della Paura, aveva dato la sua parola alla Sorte, avrebbe aperto tutte le porte sino alla morte. La Paura continuò ad abitarle il cuore, ma ciò nonostante Aurora non smise di aprir porte, ne aveva aperte ormai 500 quando la Paura prese a parlarle dal di dentro:
Sì più furba della Sorte hai ormai aperto tante porte, più vicina è la possibilità di trovar di fronte la morte!
Aurora ascoltò la voce della Paura e sentì nelle sue vene scorrere come un nefasto presagio che le annunciava la fine del suo viaggio.
La Vita è un grande Castello dalle mille porte, fermare qui il mio cammino vorrebbe dire scegliere il declino, promesso ho alla Sorte che apertp avrei tutte le porte, e manterrò quel che ho giurato fintanto avrò fiato!
Disse Aurora alla Paura. La Sorte sorrise e le vesti della Paura smise, Aurora continuò ad aprire le porte e quando ne ebbe aperte 999 tra le mani si trovò una sola chiave, diede un ultimo sguardo al suo Castello che aveva reso veramente bello, e nell’ascoltar le voci della festa che uscivano da ogni finestra aprì l’ultima porta. Ne superò la soglia e di viver le venne subito voglia, ad accoglierla trovò la Sorte che non aveva più tra le mani le chiavi di mille porte, ma un cuore grande e forte:
Ma non ci sono più porte?
Chiese Aurora e la Sorte nel consegnarle quel cuore grande e forte, disse:
Aurora non esiste la morte!
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Le Favole della Vita
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Dobbiamo, come Aurora, avere il coraggio di aprire tutte le porte e non aver paura della morte perchè è nel nostro destino, alla fine, incontrarla e tutti, nessuno escluso, dovranno accettarla.
La morte,
un’appendice della vita,
la vita un’appendice della morte.
è forse questa la sorte?
è forse questa la morte?
ma la vita esiste e insiste e
non ha bisogno di porte.
le metafore sono chiare!