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Il Saggio Artigiano – La favoletta dei Figli

Il Saggio Artigiano – La favoletta dei Figli

Il Saggio Artigiano

Il Sovrano di un immenso regno commissionò ad un Saggio Artigiano un anfora:

Ti raccomando che sia un opera ineccepibile, quest’anfora dovrà contenere un gran tesoro!

Disse il Sovrano al Saggio Artigiano.

L’Artigiano era preoccupato, il compito gli era stato affidato dal suo Re e non doveva sbagliare. Si chiuse per tre notti e per tre giorni nel suo laboratorio, la creta era morbida tra le sue mani, e l’esperienza non gli mancava ma si sentiva confuso. Prese a delinearne le prime linee e vide l’anfora prendere forma, durante il lavoro si sentì pervadere da un forte entusiasmo e di quel suo lavoro se ne innamorò. Quando ebbe terminato, giunse il tempo di infornare l’anfora e in quell’istante la confusione divenne completa. L’Artigiano non voleva più staccarsi dall’ anfora, e due pensieri cominciarono a flagellarlo:

“Tieni con te la tua anfora, preservala”.

Mentre l’altro pensiero diceva:

“Immergila nel fuoco e consolidane la forma”.

L’Artigiano sapeva bene che la creta era ancora morbida e che se non avesse immediatamente infornata l’anfora, tutto il suo lavoro sarebbe andato perduto. Fu così che accese il forno, affidando alle fiamme il suo lavoro. Il sovrano convocò l’artigiano per controllare il lavoro, e quando lo vide entrare con l’anfora tra le mani, fu colto da grande ammirazione data l’intesa bellezza di quell’opera.

Avvicinati Artigiano!

L’artigiano fece alcuni passi verso il re ed inchinandosi gli affidò l’anfora.

Hai fatto un buon lavoro quest’anfora è davvero preziosa.

E nel dire ciò il sovrano, prese il suo cuore e lo ve lo depositò dentro dicendo:

Le mani dell’uomo potranno plasmare anfore sane, ma sarà il fuoco del vivere a consolidarle indurendone la forma. Come artigiani saggi, plasmerete le vostre anfore e senza attender tempo lascerete che il fuoco della Vita ne consolidi le forme. Un vaso sano è cotto nei tempi giusti. Plasma pure il tuo vaso senza dimenticare che solo il fuoco della vita renderà saldo l’insegnamento della tua mano.

Cleonice Parisi

4 pensieri su “Il Saggio Artigiano – La favoletta dei Figli

ugo esitiniPubblicato in data1:03 pm - Feb 27, 2010

Nella commedia di Pirandello, intitolata LA GIARA. l’artigiano che aveva fatto questo grande vaso, senza accorgersi,ne era rimasto imprigionato dentro perchè, essendo lui piccolo e grande la Giara, per farla meglio volle entrarci all’interno.Quando si accorse che non poteva più uscire era troppo tardi e dovette, purtroppo, romperla. Anche i figli alle volte sono in conflitto con i genitori, imboccano strade sbagliate e tutto il lavoro fatto per loro viene perso.

ugo esitiniPubblicato in data4:15 pm - Feb 27, 2010

In contrapposizione a quello che ho detto con la commedia di Pirandello, questa mattina la trasmissione SULLA VIA DI DAMASCO, condotta dal Vescovo Ausilliario de L’Aquila don Giovanni D’Ercole,era incentrata sulla famiglia ed è intervenuta una famiglia composta dai genitori e 11 figli.E’ stato molto bello vedere l’unione che regnava tra loro. In questo caso il vaso è riuscito molto bene.

Cleonice ParisiPubblicato in data12:33 pm - Mar 4, 2010

Ci sono tanti elementi che vanno poi a fare il vaso, non sempre è colpa dell’artigiano se un figlio esce insano 🙁

PierrrPubblicato in data12:10 am - Mar 6, 2010

Anfore sane, consolidate??? Io non sono sano, se si intende integerrimo, bravo, buono ecc… e basta. Purtroppo invece sono un po’ rotto e ogni tanto con un po’ di “attak” mi aggiusto. Però sono contento, ho persone vicino che mi voglio bene e mi accettano per quello che sono. Ecco non sono consolidato ma contento. Mi basta così, quando diventerò un’anfora cercherò di essere un’anfora consolidata.

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