IL FANTASMA DEL SILENZIO
Fermati!
Urlò l’Angelo che del suo “Canto” cantava solo nel suo cuore.
Apri le mie finestre fa che io oda il canto degli uccellini, togli le mani dal mio mondo, va via!
Il Fantasma del Silenzio, bianca e opaca creatura camminava sollevata a tre centimetri da terra mentre con colpi di energia continuava a chiudere ogni fessura di quella tetra stanza. Ormai aveva chiuso e sigillato tutto, e con un soffio polveroso invecchiò in un istante ogni cosa riempiendola di ragnatele e polvere antica. L’Angelo si sentiva soffocare, in quel posto di tenebre gli sembrava di morire e mentre lacrime di disperazione presero a lavare via la polvere dal suo luminoso viso, capì che il Fantasma del Silenzio era ormai il sovrano incontrastato di quel suo destino ingrato. Dopo i primi momenti di profondo sconforto, l’Angelo si rassegnò a quella nuova dimensione, chiuse gli occhi per non vedere il buio e per non ascoltare quel pauroso silenzio prese a intonare la sua canzone nell’oscurità, la fantasia sembrava ormai averlo liberato dalle catene silenziose delle tenebre quando improvvisamente ascoltò un’altra voce unirsi al suo canto. Continuò sorpreso a cantare rendendo la melodia anora più profonda e commovente ed improvvisamente le finestre della stanza presero a schiudersi lasciando entrare luce e aria, e il Canto del cuore di quell’Angelo divenne parte della Vita. Quando la Vita riaccese la Vita, l’Angelo aprì gli occhi che aveva tenuto chiusi sino ad un istante prima e nel cercare la voce che aveva cantato con lei nelle tenebre non trovò nessuno, fu allora che capì di essere riuscito a portare al canto il suo Fantasma del Silenzio.
C’era una volta un Angelo che cantava solo per il suo cuore, ma la vita è Amore condiviso e quel canto profondo doveva esser portato al mondo. Canta alla Vita la tua Canzone e invita il prossimo alla danza, apri le finestre della tua tetra stanza.



4 Comments at "Il Fantasma del Silenzio – La favola del Canto Prigioniero"
Fa cantare il tuo fantasma del silenzio, e la luce abiterà la tua esistenza. Parla al mondo del tuo amore per la vita, e quello che hai nel cuore riversalo nella tua preziosa ed essenziale esistenza.
Tu sei un pezzo importante della storia di questo tempo, accendi il cuore con la luce della tua anima e canta la vita.
Io a questa favola, ho aggiunto un sereno sorriso, come quello che il bel tempo di oggi sta regalando spero a molti. E’ utile fare riferimento a quell’armonia della natura che si riversa nell’armonia dei cuori, rispettando però quelle regole di “bon ton” che a volte rischiamo di infrangere con la nostra libera spregiudicatezza e che forse ci impediscono di “avanzare”.
Con amicizia sincera!
Ciao Elisa il tuo sorriso sereno aggiunge luce alla favola…
A presto.
Non so che dire. In un mondo attanagliato dall’inquinamento acustico, da quello dei finti sentimenti, da quello delle parole diventate ormai vuote. Il senso è possibile trovarlo nel silenzio? Chissà!
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