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La Porta del Cuore – La favola del Dolore Obliato

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La Porta del Cuore

Un giorno bussò alla porta del cuore di Bella un Uomo dicendo:

Aiutami Bella, la guerra mi ha tolto tutto, ho perso mia moglie, i miei figli e la mia terra.

Bella smise per un attimo di guardarsi allo specchio, nel quale trascorreva gran parte delle sue giornate, per  guardare chi le aveva rivolto parola, e vide un uomo magro e smunto, ferito in ogni parte del corpo con gli occhi colmi di lacrime, e addolorata da quella visione tornò subito a rifugiarsi nel suo specchio dicendo:

Provo una profonda compassione per te fratello mio,  ho il cuore trafitto da mille spine nel solo vederti, ma il tuo vivere è lontano dal mio, ed ora ho il dovere di  vivere la mia esistenza!

L’uomo addolorato per il rifiuto, chinò il capo in silenzio mettendosi  in un angolo dimenticato del cuore di Bella.

Dopo pochi istanti alla Porta del Cuore di Bella bussò una donna violata nel corpo e nella mente, e mostrando le sue ferite di fuori e il suo dilaniarsi di dentro disse:

Aiutami Bella, hanno medicato le ferite del mio corpo, ma dentro grondo sangue, il mio cuore è in una landa disperata e langue.

Bella spostò gli occhi dallo specchio per vedere chi le stava parlando e  disse:

Poverina piange il mio cuore nel vederti così, non riesco neppure a sostenere lo sguardo alla tua immensa sofferenza, scusami se sposto lo sguardo altrove,  il mio cuore se ne muore al pensiero del tuo dolore.

Bella riprese a specchiarsi cercando di dimenticare le atroci sofferenze di quella povera donna, tornando a sognare alla sua favola, una casetta, un uomo da amare e tanti bambini ad allietarle la vita. Mentre la donna violata smise di parlare ritirandosi in un angolo dimenticato del cuore di Bella.

Alla porta del Cuore di Bella un altro tocco e la porta si schiuse immediatamente, quel Cuore non si era mai chiuso davanti a niente.  Un esercito di animali ,cani, gatti  e uccellini, cerbiatti, maialini e agnelli, vitelli, giraffe e leoni, scoiattoli, farfalle e topolini, affollò improvvisamente il suo cuore. Bella scorse le loro sofferenze, vide i maltrattamenti subiti,  i massacri compiuti da uomini non ancora “cresciuti”. Vide quei poveri animali, affamati, legati, ingannati, ingabbiati, sacrificati ed ognuno a suo modo le chiese aiuto. Bella era sconvolta e  il suo Cuore era pieno di dolore:

Ho il cuore a pezzi sono nel dolore più profondo, non posso io da sola salvare il mondo.

E ciò dicendo spostò lo sguardo dal dolore e prese di nuovo a cercare la sua immagine nello specchio, ma stavolta non vi si riconobbe più. Gli animali divennero silenziosi ritirandosi in un angolo dimenticato del suo cuore. Bella era esausta non capiva perché il suo cuore era oggetto di tante visite, e decise che non lo avrebbe aperto più a nessuno, ma non ebbe neanche il tempo di formulare il pensiero, che di nuovo qualcuno bussò alla sua porta:

Aiutaci  Bella?

La voce era quella di bambini e Bella accorse ad aprire la porta, una moltitudine di bambini massacrati dalle guerre,  uccisi, derisi, trucidati, violentati, mutilati e venduti entrarono in punta di piedi nel Cuore di Bella elemosinando pietà e amore. Alla vista dell’innocenza offesa e violata, Bella cadde in ginocchio e con la testa tra le mani, vittima inerte delle lacrime e del dolore, disse:

Se potessi vi aiuterei tutti, ma io da sola non posso.

Disse nel sentirsi impotente. Quel giorno Bella chiuse la porta del cuore, e per non vedere il dolore che ormai le era dentro chiuse anche gli occhi. Continuò a vivere la vita inseguendo il suo sogno, e fu così che si sposò piena di speranze, ma fin troppo presto la casa dei suoi sogni divenne teatro di follie inenarrabili, di violenze mentali e fisiche, e quando al mondo giunse suo figlio, Bella capì che per salvarlo doveva portalo lontano da quella follia. Quel giorno Bella riaprì con timore gli occhi sul suo cuore e nel rivedere tutto il  dolore obliato si accorse che qualcosa era cambiato, il suo immenso dolore era ora incommensurato amore.

Gli occhi degli uomini andavano schiusi così come le orecchie, e da quel giorno Bella usò il suo dono per portar nei loro cuori il frastuono,  e aprire gli occhi di chi si rifugiava negli specchi.

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  1. Il parlare del rimosso (obliato), non può che portare a un quadro surreale. Si può fare un quadro con le parole? Si, si può fare, e sarei curioso di vedere la realizzazione di questo. Ci vorrebbe un pittore surrealista!

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