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Le Nozze Sacre – Favoletta

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Le Nozze Sacre


Costanza e Alternanza furon invitate al ballo, il Re in persona aveva insistito che entrambe le bellissime figlie della Vita fossero presenti per quella occasione.

Madre ma cosa vorrà il Re da noi? Io sono preoccupata!

Disse Alternanza alla madre, mentre con fatica tentava di stringerle il bustino che le faceva il vitino sottile come quello di una vespa.

Cara che dirti non so cosa possa volere il Re, ma se vi ha invitate con tanta insistenza, penso che non si possa fare a meno di intervenire.

Costanza era silenziosa mentre si allacciava gli stivaletti intrecciati.

Costanza ma tu non sei preoccupata?

Chiese Alternanza alla sorella. E Costanza con la solita tranquillità, che spesso la faceva sembrare apatica e distante, disse:

Anche io mi sono impensierita per un istante cara sorella, ma non potendo darmi da sola una risposta, ho semplicemente spostato il pensiero su qualcosa di più immediato, come  per esempio allacciare questi complessi stivaletti.

La madre come al solito era lì, e accorse ad aiutarla. Cosa non avrebbe fatto per le sue due figlie.

Ma i tuoi sono pensieri futili cara sorella.

Disse Alternanza mentre spazzolava la lunghissima e bionda chioma, aggiungendo:

Sul piatto della bilancia del viver non hanno peso due stivaletti!

Si è vero!

Ammise Costanza che era passata ad indossare la lunga mantella di velluto color vermiglio.

Sul piatto della bilancia sembrano non aver peso, ma nell’affresco della vita che andremo a completare attimo dopo attimo anche le sfumature sono essenziali, mia cara! Tu Alternanza sottovaluti spesso le piccole cose perdendole, non immagini invece di quanta ricchezza esse siano pregne.

Cara Costanza così come io invecchio sulla foce del fiume, tu ti addormenti nel tragitto talvolta fermando il tuo percorso. Ma del resto sappiamo bene entrambe come sia difficile “cambiarsi”, siamo come due fiumi che bevono della loro stessa acqua.

Disse Alternanza infilando i candidi guanti, senza rinunciare a darsi un ultima occhiata allo specchio.

Mamma siamo pronte!

Dissero all’unisono le fanciulle, Vita era emozionata nel vedere le sue figlie, erano davvero belle come dei fiori. Costanza e Alternanza salirono in carrozza e furono scortate sino al grande palazzo del Re, dove scesero, impettite, strette nei loro bustini, con i loro stivaletti intrecciati, le lunghe mantelle di velluto, e quando furono entrate nella sala da ballo, ebbero un amara sorpresa non c’erano altri invitati. Alternanza incominciò a tremare, era preoccupatissima le mani divennero gelide e Costanza gliele prese per riscaldargliele:

Stai tranquilla vedrai che ci siamo allarmate inutilmente!

Disse Costanza. I tamburi presero ad annunciare l’entrata del Re, che entrò da lì a poco in tutta la sua magnificenza, le due fanciulle s’inchinarono al cospetto del sovrano e poi attesero che pronunciasse parola.

Fanciulle è tempo!

Costanza e Alternanza continuarono a tenersi per mano, la paura le aveva in quel momento rese una sola cosa, se solo le avesse viste la loro mamma non erano mai state tanto vicine come in quel preciso momento mentre con occhi sbarrati continuavano a fissare il Re.

Vi presento i vostri sposi!

Disse poi il sovrano. Alternanza ebbe un malore perdendo forza nelle gambe e Costanza la sostenne per evitarle una misera caduta.

Su, su fatti coraggio, un pò di dignità!

Le sussurrò Costanza in un orecchio.

Vengano avanti i pretendenti!

Disse il Re ed improvvisamente da dietro il trono uscirono due bellissime presenze.

Costanza ti presento il tuo sposo il duca Clemenza.

Il Duca fece un passo in avanti, Costanza lo guardò negli occhi dolcemente, e sfilando la sua mano da quella gelida di Alternanza, l’allungò verso l’uomo.

Alternanza ti presento il Conte Lungimiranza.

Alternanza nel vedere il Conte, prese a surriscaldarsi ed in pochi istanti fu al suo fianco. Fu così che quel giorno di festa Costanza sposò Clemenza e dalla loro felice unione nacque la Sapienza, e Alternanza si unì in matrimonio a Lungimiranza, e dalla loro unione nacque la Speranza.

Accogli Clemenza e Lungimiranza nella tua stanza,
celebra le nozze con la Costanza e l’ Alternanza,
e per la tua fragranza inizierà la danza.


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Le Favole della Vita

Un libro per bambini dai 12 ai 99 anni.

Sei un insegnante? Senti dentro di te la voglia di accrescere, motivare, preparare alla vita i tuoi Alunni? Questo libro fa per te, è solo uno strumento che se messo in buone mani, può cambiare la "musica" di domani. Più di 200 Istituti Scolastici, hanno fatto richiesta di una copia omaggio delle Favole della Vita. Ringrazio tutti e chiudo la promozione per esaurimento scorte.

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è preferibile ordinarlo presso la casa editrice.

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  1. Maria Bonaria Fanunza. says:

    Ciao Cleopa! anche questa favola è meravigliosa. Le tengo da parte per un domani prossimo, per poterle leggere alla mia nipotina Sara, che già ora si incanta al sentirle
    puoi immaginare tra almeno 2 Anni. Non ti ho detto che ora ne a 25 mesi, e quando mi metto li con lei sola soletta mi chiede sempre : nonna! Raccontami una favola!
    Io gliele racconto e lei entusiasta, ed incantata le sta a sentire, poi ti fa un sacco di domande.Queste sono le gioie della vita!
    Ti ringrazio di vero cuore e ti Abbraccio sinceramente.
    Maria Bonaria.

  2. 25 Mesi una scriccioletta…e già ascolta le mie favole?

    Mio figlio lo devo legare alla sedia :) ))) E finge di ascoltarle…ma lo comprendo e non lo costringo più :) ))))))))))))))))))) Le leggerà da grande.

    Non per vendere il libro, non mi arricchirei…i diritti di autore sono di un euro, ma puoi ordinarlo in libreria e conservalo per lei quando sarà grande…Nelle favole dell’anima ci sono tantissime e belle favole…

  3. Speranza è la luce del sole, poi viene il giorno ed è sempre un ritorno, ma ci vuole la notte per l’Alternanza.

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