Immagine di  Bruno Lomio

Il demone del Cuore

Vedrai i sentieri diventare Strada,
vedrai la Strada divenire Alato Cammino
e tra i Cieli “vedrai” davvero.


Ci sono luci che non si accendono!

Disse una fanciulla con in mano una candela spenta.

Guarda questa candela non emana luce, e il buio di questa vita racconta alla mia anima quello che lei non vorrebbe ascoltare.

Non basterebbe la candela che stringi tra le mani ad illuminare la tua stanza, non è nella soluzione di uno dei tuoi problemi, che le luci della tua Vita si accenderanno. Devi solo attendere che sorga il Tuo Sole, la luce del mattino penetrerà attraverso la finestra della tua anima ed illuminerà a giorno ogni cosa. Posa quella candela che attraverso il tuo pensiero mai riposa.

La fanciulla prese la candela spenta, di quella sua speranza delusa e la ripose in un cassetto, poi si avvicinò alla finestra dei suoi sogni e attese che giungesse l’alba. Aveva compreso che non bastava la luce di candela per illuminare le ombre presenti nella sua stanza. Attese e comprese, che il dolore dell’incomprensione prendeva nel corso della vita varie forme, per farsì che la mente umana lo riuscisse a scorgere. Il Demone del Cuore, aveva migrato di forma in forma, affinché i suoi occhi lo scorgessero.

Ti ho visto Demone del Cuore!

Disse la fanciulla rompendo il silenzio della sua buia stanza e una risata satanica la raggiunse, non era sola.

Finalmente hai capito! Mi è piaciuto prenderti in giro lo sai? Sei proprio una credulona, la preda migliore per me.

E la voce demoniaca continuò a deriderla.

Ho raccolto la tua sofferenza e la tua incomprensione e ne ho fatto la corona della mia vittoria su di te.

La fanciulla calò il capo, quelle parole erano come spina nel suo cuore provato, ma il dolore di una vita aveva forgiato  la sua guerriera, e rialzò il capo rapidamente, dicendo:

Non riuscirai a vedere la mia fine, ti schiaccerò, ti avrò sotto i miei piedi prima di quanto tu creda.

La voce oscura, si ammutolì per un istante,  non si aspettava che la fanciulla avesse in animo tanta guerriglia, e disse:

Tu pensi di potermi distruggere?

E la fanciulla disse:

Sei già morto, ma tu lo sai benissimo i tuoi sono gli ultimi disperati tentativi, ormai ho scorto il tuo inganno e manca poco alla tua fine.

Sciocca e tu credi che io lascerò sorgere il Tuo Sole?

Sarai proprio tu a far sorgere il mio sole, Demone del Cuore, tu non possiedi la superiore visione, credi  davvero d’essere il male. Invece sei uno strumento per accendere la luce, un semplice interruttore in una stanza.

Zitta maledetta, zitta smettila di parlare prima o poi ti crederanno.

Lo so!

Disse la fanciulla.

Mi crederanno ma soprattutto crederanno in loro stessi, tu  pensi che tanta sofferenza sia stata per niente? Quanto sei piccolo e sciocco, io sono qui per aprire uno sbocco.

Non ci riuscirai ti schiaccerò prima!

Sibillò il Demone del Cuore.

Affacciati meglio a quella finestra dove hai riposto tutte le tue speranze e buttatici. Te lo ordino!

Non prima d’aver schiacciato te.

Disse la fanciulla e poi aggiunse:

Finirà come voglio io, tu sarai illuminato dalla luce del sole e capirai d’essere stato uno strumento nelle mani della luce, ho riconosciuto l’inganno. Per tanto tempo mi hai presa in giro, attraverso mille episodi, mille volti, ed io che mi premuravo di curare dei dolori che credevo a me estranei, ed invece eri tu che li proiettavi attraverso i miei occhi eri tu che ammalavi il mio cuore. Con quanta solerzia ti premuravi di crearmene altri, quando vedevi risolti i primi, ma in tutti ora riconosco la stessa matrice la tua. Sia tu benedetto!!!

Benedetto? Dici?

Ma sei pazza? Sono stato il tuo aguzzino e tu dici sia tu benedetto?

Attraverso i tuoi continui e feroci attacchi, sono riuscita a capire che il proiettore del male era proprio dentro al mio cuore, ed è lì che ti ho visto. Tu pensavi di avermi distratta facendomi guardare fuori di me, ed invece il tuo piano ha sortito l’effetto opposto, ho incominciato a guardarmi dentro. Il dolore che i miei occhi scorgevano non era nel mondo,  quello era solo la proiezione di un dolore molto più grande, eri tu Demone del Cuore. Tu sai bene chi e cosa siamo, e che le ombre ci addolorano solo perchè la nostra matrice è di luce.

La fanciulla parlava con il suo demone, e piano, piano lo stesso diveniva sempre più debole, e alla fine lo vide piccolo e accartocciato in un angolo della sua stanza.

Dimmi la verità tu chi sei?

Disse il Demone.

Come hai fatto a vedermi? Sono secoli che vivo celato attraverso i volti del prossimo e nessuno ha mai percepito la mia presenza, tu come hai fatto?

Demone scorgo il tuo ego anche adesso, per sentirti sempre e comunque grande volevi che la tua sconfitta avvenisse per mano di qualche divinità incarnata, forse per digerire meglio la perdita? E invece NO devo deluderti sono semplicemente una donna, e questo è solo il percorso naturale di ogni vita. La vita è troppo preziosa per lasciarsela portare via senza combattere, ed io ti ho combattuto con le armi del cuore, la speranza, i sogni e l’amore. Negli uomini c’è un grande potere, il potere della comprensione e quando rinascerai nel cuore di altri uomini ricordalo: Tu non sei imbattibile.

Mentre la fanciulla parlava al Demone, il Sole stava sorgendo sulla vita, colmando la sua stanza di luce, e il demone si dissolse come polvere.La sua vita era ormai immersa completamente nella luce e una voce disse:

Se vuoi ora puoi accendere la candela.

E la fanciulla disse:

La candela? A che serve ora è giorno.

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