Il meraviglioso mondo di Laura Medei

Un filo Essenziale nell’Essenzialità dell’Essenza

“Ci sono cose che non sappiamo spiegare con la mente,
ma il cuore mi dice che una spiegazione c’è, per ogni cosa.”


La fiera del paese era iniziata, tra musica e canti, ogni negoziante aveva allestito un festoso bancone nella piazza principale:

Bambina serviti pure da questo banco, prendi quel che ti fa gola!

Disse un pasticciere ad una piccola bambina che passava stanca e affamata lì nei pressi. La bambina guardò attentamente tutte quelle leccornie, e poi tristemente si girò per andarsene.

Bambina!!!

Disse il pasticciere.

Sei denutrita e non hai allungato la mano su nessuno dei miei meravigliosi dolcetti.

La bambina lo guardò negli occhi e bagnando le parole di lacrime silenziose disse:

Non più di quel cibo io mi nutro.

Il pasticciere restò a dir poco basito dalla sua risposta, e impietosito la raggiunse con in mano un piccolissimo cioccolatino avvolto in una carta dorata, e porgendoglielo disse:

Bambina conservo questo cioccolatino, ormai da tanto tempo, ero nel mio negozio tanti anni fa, quando improvvisamente il campanellino che avevo messo sulla porta suonò, il mio sguardo si sollevò immediatamente dalla scodella in cui stavo montando a neve degli albumi, e con sorpresa constatai che non era entrato nessuno, pensaì che fosse stata una folata di vento a far vibrare la campanella, e mi rimisi a montare l’albume, quando improvvisamente una voce alle mie spalle disse:

Verrà da te una bambina affamata ma alla tua mensa non  sazierà la sua esistenza, la vedrai sorreggersi a stento trasportata da un solo vento il suo eterno tormento di dentro…

Mi voltai immediatamente e vidi mio padre, il mio caro padre che mi aveva ahimè lasciato tanti anni prima. Ero senza parole come inebetito, lui mi prese la mano tra le mani, ricordo ancora il suo calore, l’ odore acre del suo dopobarba economico, e dentro vi depositò questo cioccolatino, dicendo:

Tu le racconterai questa storia nel darle il cioccolatino. Non dimenticarlo è importante.

Nello stesso istante il campanellino della porta suonò ed io mi girai a vedere chi era entrato e nel voltarmi di nuovo mio padre era sparito, conservo ancora quel cioccolattino prendilo è per te.

La bambina sorrise nel raccogliere il cioccolatino dalle mani del pasticciere.

Grazie lo mangerò, ci sono cose che non sappiamo spiegare con la mente, ma il cuore mi dice che una spiegazione c’è per ogni cosa.

Disse la Bambina.

La piccola aprì la carta stagnola del cioccolatino e lo mangiò senza particolare golosità, lo fece sciogliere nella bocca delicatamente, poi salutò il pasticciere e riprese il suo sentiero. Improvvisamente la dolcezza del cioccolatino, fu come assorbita dal suo Esistere, e la stanchezza a dissolversi come brina al contatto col primo sole. La piccola incominciò a sentirsi meglio, persino a saltellare per la gioia e il pasticciere che non si era allontanato da lì, nel vedere il miracolo di quel sorgere di Vita le corse incontro chiedendole:

Dimmi, perché mio padre è sceso dal cielo per te, chi sei?

Disse in modo delicato ma insistente. La piccola sorrise dicendo:

Ci sono cose che non sappiamo spiegare con la Mente, ma il Cuore mi dice che una spiegazione c’è per ogni cosa.

Il pasticciere le carezzò il capo dicendo:

Piccola hai ragione, io ho fatto quello che avevo promesso a mio padre.

E la Bambina disse:

Ed io ora farò quello che ho promesso al mio:

“Ogni Vita è un filo Essenziale nell’Essenzialità dell’Essenza solo nel comprenderlo vivremo davvero la nostra Esistenza”.

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