Amata
Un Uomo e una Donna completamente nudi e dal freddo intorpiditi si incontrarono sulla cima di una montagna ghiacciata:
Angelo di carne tu tremi, vieni tra le mie braccia!
Disse l’Uomo alla Donna schiudendo il suo abbraccio. La Donna vide l’Uomo tremare, e gli si avvicinò per potersi e poterlo riscaldare.
Angelo di carne su questa cima ghiacciata tu sarai per sempre la mia fata adorata e da oggi ti chiamerò: Amata.
Disse l’Uomo mentre abbracciava la Donna.
E la Mente della Donna che non si spegneva mai per nessun frangente, disse:
“Sii intelligente o tu o niente, il freddo del suo cuore cerca calore e in questo luogo desolato solo tu puoi dargli Amore. Non gli credere non è in cattiva fede, crede a quello che ora sente e vede.“
La Donna i canali della mente chiuse immediatamente, quando sei nel bisogno ogni cosa diviene sogno, di quella illusione vestì la sua ragione, è in quell’abbraccio veemente staccò la corrente alla sua mente, stringendosi all’Uomo fortemente.
L’abbraccio divenne infuocato e l’Uomo e la Donna sciolsero i ghiacci tra profondi baci ed infuocati abbracci. Un profumatissimo e variegato prato dai ghiacciai fu liberato, profumi intensi colori vividi attirarono su quel monte uomini e donne dei monti di fronte. L’Uomo prese a guardarsi attorno e vide cento donne fare ghirlande con i fiori del suo prato e incominciò ad esserne attirato, ne percepì i diversi odori e i colori, colto improvvisamente fu dal calore che prese a surriscaldargli il cuore, e la donna amata fu liberata dall’abbraccio per prenderne un’altra al laccio. La donna amata a quell’uomo si sentiva profondamente legata, e la mente dal dolore fu bruscamente risvegliata, la veste illusoria alla ragione fu strappata, e la donna divenne disperata.
Fu in quel momento che intervenne la sua Mente che era di nuovo in corrente:
“Anche tu usasti quell’Uomo come salvagente quando attorno al tuo cuore non c’era niente, e per riscaldarti scegliesti di ingannarti. Questo gioco non poteva durare, il vero amore non nasce nel bisogno ma quando il prato è fiorito tutto intorno. Solo quando in un giardino fiorito accetterai di un Uomo l’invito, troverai un degno marito.”
La donna che si era da sola ingannata perché su una cima ghiacciata sognò d’ essere di un Uomo la Donna Amata, capì che nel bisogno ogni cosa può prendere le fattezze di un sogno, e che il freddo del Cuore l’aveva spinta a cercare Amore, togliendo la corrente alla Mente. Ora che sapeva si liberò della veste nera dell’odio e del rancore, prese a intrecciar ghirlande con i fiori profumati del suo ormai fiorito giardino, e i suoi odori e colori presero ad accender calori trovandosi al centro di un grande fermento, ed in quel momento la Donna cercò l’Uomo ascoltando il suo solo sentimento e non il freddo di dentro.


marzo 9th, 2010
3 Comments at "Amata – La favoletta della Donna tradita"
Se ci pensi Cleonice il tradimento ha un simbolo: la cacciata dall’eden è stato, dicono un tradimento verso Dio. E’ un modello. Platone nella Repubblica, libro storico, parla di una famiglia, lo stato, molto allargato. Poi ci dice dell’ermafradito che non può mai essere tradito, fa tutto da solo! Intelligente Platone!
Cleonice, anche questa elasticità può diventare una gabbia. Lo sforzo, per me, è quello di disimparare. Un altro paradosso, guarda caso. Ho riletto, anzi ho fatto leggere all’alro da me. Stasera mando le parole sole, tienigli compagnia.
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