
La Mamma Gigante
Cosa stringi Donna tra le braccia?
Disse un Antico Uomo guardando una Donna negli occhi. E la Donna, colta nel suo nascondersi di dentro, rispose a voce bassa quasi a voler che le sue parole le portasse via il vento, affinché quel preziosissimo fagotto non accendesse in quell’Uomo alcun interessamento.
E l’Uomo Antico guardandola ancora dentro, disse:
Ho colto anche se non ho udito, quel che il tuo dire nel suo silenzio ha celato ardire. Lascia quel fagotto recalcitrante all’istante!
Le ordinò.
NO!!!
Stavolta la voce della Donna raccolse tutte le voci presenti nel suo Essere e nell’urlare quel “No” il suo corpo la dimensione moltiplicò. L’Uomo Antico la guardò senza riuscire suo mal grado a celare l’entusiasmo, dicendo:
Donna tu non appartieni ad alcuna casta, hai creduto d’essere un Essere senza intuito e poco arguto, invece per quel prezioso fagotto, combattesti, combatti e combatterai. Deposita in terra quel fagotto recalcitrante, all’istante!
Ripetè l’Uomo Antico.
NO!!!
Ripetè la Donna moltiplicando ancora la sua dimensione sino a quasi coprire il Sole.
E l’Uomo Antico stavolta senza riuscire a contenere il sorriso, disse:
Donna mostrami quel che difendi con tanto coraggio, e che in un solo momento è riuscito ad accendere ogni tuo fermento.
La Donna che era ormai un gigante s’inginocchio con dolcezza, è fece per aprire i lembi di un candido panno mostrando all’Uomo Antico suo figlio.
E l’Uomo Antico tra lacrime di commozione, disse:
Dolce creatura eri già grande, ma per difender tuo figlio diventasti, sei e diventerai sempre un Gigante.


marzo 11th, 2010
6 Comments at "La Mamma Gigante – La favoletta della Donna Grande"
Il primo commento è il mio,ma sono convalescente. Ho avuto l’impulso di scrivere una poesia al medico del pronto soccorso, che mi ha già risposto, guarda caso era una donna. Ora leggo la tua favola, sulla Donna Grande. Be’ mi sento un po’ bambino, ma se la mamma è un gigante, preferisco essere bambino, la mamma è la mamma e poi è sempre una donna. Se vuoi ti mando poesia e risposta, ma leggo che non sei in palla, al momento. Stai bene Cleonìce!
Peppino io non sono in palla, ma tu come stai??? Mi devo preoccupare???
[...] Continua… [...]
Molto carina, come sempre scribi con la tua anima, sei grande Cleo.
Cari saluti.
Cara Cleo, è vero che le Mamme sono dei giganti, perchè quando ero piccola dicevo a mia Madre:come sei alta mamma non riesco a raggiungerti per darti un bacio, e lei prontamente mi rispondeva: non temere che mi abbasso io così mi puoi baciare finché vuoi. Mi sembrava davvero un gigante! Poi col crescere non mi sembrava più così grande e quasi me ne dolevo perchè,non mi sembrava normale che sia venuta poi così più piccola? E Lei mi rispondeva che era naturale che fosse così mentre noi si cresceva non è che Lei si rimpicciolisse, ma ero io che crescevo. Cleo, sei Grande! Hai fatto tornare Bambina anche me con questa tua bellissima Favola,sei stupenda Grazie di cuore Maria Bonaria Fanunza.
Cleonice,questa è la news letter del 5 luglio, quando ho avuto l’incidente. In quell’occasione ho scritto una poesia al medico del pronto soccorse, una donna. Cleonice c’è un accavallamento, internet è così veloce, per questo non considera il tempo. Va be’ succede con l’elettronica!
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