L’Angelo Cosciente

Tu vedi Regina della montagna solo la cima, non scavar in fondo troveresti il buio di un mondo.

E la Regina Sapiente ascoltò il suo Angelo Cosciente, ma il cammino gravoso le presentò un dì il suo sposo, aveva nel dir far gravoso e pensier assai penoso, e la Regina non lo volle come sposo. L’ardire indegno del suo rifiuto, fece si che le fosse tolto ogni aiuto e nelle buie colline senza cielo fu destinata a cercar sentiero. La Regina camminava stanca, e il suo Angelo Cosciente capì che così non sarebbe giunta a niente.  Allora decise e la via di veleno intrise, la Regina scalza di quel veleno ne indossò calza, e nel febbricitante delirio esalò il suo ultimo respiro. Raccolta fu dal suo Angelo Cosciente, cullata dalla corrente della Mente fu portata sino alla fonte di una nuova sorgente, e al risveglio ne fu immediatamente cosciente.

Cosa è accaduto?

Sei giunta laddove non corre l’onda, dove la Mente solo il Cor inonda. Son certo che hai compreso, il discorso era a te teso!

Si ho compreso!

Rispose la Regina.

Angelo mio altro modo non c’era, quante volte ancora dovrò ammainar bandiera?

Mille e ancora mille volte, ma in cambio non conoscerai mai la vera morte. E meglio morir di continuo per seguir nel passo il Sentiero Divino, che morir una sola volta in una Vita che non conoscerà mai svolta. E’ nell’ammainar bandiera mille volte, che infine costruirai la tua sorte. Lascia al passato il suo triste fato e nel divenire cammina fiera è in quel vivere la tua nuova maniera, e di questo tuo diverso porsi hai conquistato ogni millimetro a morsi.

La Regina fu raggiunta dalla sua Natura Divina riprendendo a camminare come prima, mentre il suo Cuore divenne vetrina. E fu così che l’Angelo Cosciente divenne della Regina il confidente, perché tra l’Uomo Giunto ed il Divino, il cammino si fa molto vicino.