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Il Disegno Divino

Nel giardino di un Cuore ancora tanto piccino c’erano seduti il Divino e un Bambino. Il Bambino cercava di fare un disegnino aiutato dal Divino, quando improvvisamente in quel cielo turchino si schiuse un occhio assai grande che in un istante strappò via il Bambino dalle braccia del Divino, lasciandolo solo con in mano il disegnino.

Il Bambino fu portato dalla Mente in una casa dove si combatteva per il niente,  lì divenne adolescente e da adolescente un adulto supponente,  nutrito dai  tanti niente che dalla Mente gli furono vendute come verità assolute. In quella stanza di certezze per il Cuore non c’erano carezze, l’adulto trovò in terra un disegnino appena abbozzato dalla mano incerta di un bambino e ricordò di quando il divino gli era vicino.  In quell’istante guardò il costruito e capì che all’illusione della Mente aveva ceduto,  e che era  in quel disegno che avrebbe dovuto  mettere invece il suo impegno. Si guardò attorno con sdegno e decise che era giunto il tempo di completare il disegno,  ma la Mente lo distraeva di sovente:

Osserva la gente ha tanto e tu non hai niente? Lavori alacremente per un disegno che ti non porterà niente! La vecchiaia sarà il tuo declino, sei un povero illuso ad aver lasciato il mondo per un compiere il disegno del  divino!

L’adulto risentiva non poco delle accuse che la Mente gli rivolgeva di sovente, e nonostante lo spauracchio del declino continuò il disegnino. E un giorno mentre era tutto preso e compreso nel suo impegno completò il disegno. In quel momento di gioia la Mente tacque improvvisamente e il Divino gli apparve vicino.

Hai completato il disegno grazie al tuo impegno!

Divino ora ricordo di quand’ero bambino, insieme iniziammo questo disegnino, poi venne la Mente a rapirmi di sovente, perché non facesti niente tu che eri il Divino?

Bambino  è la Mente che guida la gente, e il disegno  del Cuore per far davvero rumore deve entrare nella testa è lì che purtroppo imperversa la tempesta. Quel che resta nel profondo  non  lascia traccia nel Mondo. Per questo ogni bambino inizierà con me il suo disegnino ma completarlo dovrà nel Mondo, per farsì che la vita diventi un luogo giocondo.