


Newsletter del 6 dicembre 2009 – La favola di Gesù

La Storia del Cerino – La favola di Gesù
Un Cerino triste e rassegnato, si era messo in disparte su un lato della scatola e una Candela dispiaciuta, incominciò a parlargli:
La Conosci la Storia del Cerino?
Esclamò la Candela.
No!
Rispose il Cerino.
Caro Cerino non sai quanto sei importante!
Parli bene tu! – Disse con voce rammaricata il Cerino. – Sei una Candela ti accendesti tempo fa e la tua fiamma ancora brucia nel consumarti lentamente. Io sono un Cerino mi accenderò per poi spegnermi rapidamente, in meno di un istante.
Cerino c’è verità in quel che dici, ma credimi non conta quanto sia lunga un esistenza, ma è importante il realizzo della sua Essenza.
Il Cerino ci rifletté su e poi aggiunse:
Tu credi che valga sempre e comunque la pena vivere? Seppur consapevole di nascere per poi morire, di accendersi per poi finire?
Ascolta prima la Storia, figlio mio!
C’era un volta una Candela, accesa nel buio della notte, essa era una faro per tutti i viandanti del mondo, chiunque poteva scorgerla anche dai luoghi più remoti, quella luce calda e confortante li carezzava ed era davvero tanto ma tanto importante. Una notte come tante, i viandanti ebbero però un amara sorpresa, la luce della Candela si spense. Del resto era un Candela non poteva durare in “Eterno” avrebbero dovuto prevederlo, ed invece nel restare completamente al buio, panico e sconforto avvolsero l’Animo di ogni Viandante.
Passarono alcuni istanti che parvero lunghi come secoli, ed improvvisamente qualcuno s’ingegnò, chi ricordò che in soffitta aveva conservata una vecchia candela, chi trovò una torcia, chi un lumino, e ci fu persino chi scoprì nella propria casa un camino, ma ahimè era tutto inutile senza un Cerino.
E fu così che nell’affanno di risolvere il danno, qualcuno in tasca trovò un Cerino. La tristezza avvolse l’animo di quel poverino, conosceva bene la durata di un Cerino, ma la vita del mondo era in declino e allora lo usò per accendere un camino. Da quel camino ogni candela trovò fiamma, ogni cero luce, ogni lume scintilla. E nel giro di qualche secondo, scanditi come secoli dal mondo la luce si riaccese a tutto tondo, e grazie a quel Cerino il mondo venne salvato dal declino.
Che storia incantevole Candela, e come si chiamava quel Cerino?
Ma come? Quel Cerino lo conosci anche tu, si chiamava Gesù!
Il Cerino sorrise di una Luce interiore che lo fece accendere con tanto Amore e quella sua breve esistenza la trascorse nel dare realizzo alla sua Essenza.
Comunicazione Importante
I momenti brutti vengono da soli, i belli li dobbiamo cercare, ma tra un pò è N A T A L E, e allora organizziamo una G R A N D E F E S T A D’A M O R E stretti stretti ai nostri cari, facciamo che dalle nostre casette il calore della famiglia prenda vita, in un piccolo gesto, quale? Ognuno seguirà il cuor suo…
Cleonice Parisi
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Le Favole della Vita
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Stupenda poesia.Raffigurare GESU’come un cerino che nella sua breve vita ha illuminato il mondo, e continua a farlo, è un accostamento stupendo e geniale che solo la tua bravura poteva fare.Per il Natale vorrei che per l’umanità fosse più una festa spirituale e meno consumistica, ma purtroppo non sarà così,la maggioranza pensa al pranzo ed ai regali, ed a me non piace.
Casette, cerino, è tutto così minuto e piccino! Poi tu dici,Cleonice, che il Natale è una grande festa. Piccolo e grande, Cleonice, vanno fino a Gesù e da quel momento si guarda in sù. Per te questo Natale è importante? La gente festeggia perchè è così che si fa, tu festeggi perchè senti che lo spirito aleggia nell’aria e tu lo vuoi respirare, lo spirito, respiriamolo insieme, tutti. Ti va?