
OMI CI DIO
DIO???
A chiamarlo con tanta insistenza era OMI, una delle ultime creature che l’essenza massima aveva creato.
Dimmi OMI?
Non sopporto più CI è un assassino violento, credimi per la Vita è un tormento. Perché lo creasti così malamente, potresti riassorbirlo immediatamente?
CI che aveva ascoltato le parole di OMI, si rivolse a sua volta all’onnipotente, dicendo:
Dio è vero non sono stato “uno stinco di santo”, nella mia vita ho peccato tanto, e “reso pan per pariglia” a chi mi era accanto. Ho spezzato vite con inaudita violenza, ma tu guarda un attimo alla mia esistenza, quante volte per me han decretato sentenza, credimi ho proprio persa la pazienza. Questa strada ho intrapreso perché da quando son nato che per la Vita sono un peso. Non mi cancellare,ti prego lasciami respirare!
OMI continuò a chiedere a DIO di spazzare via CI, che al prossimo aveva procurato dolore. Il suo pentimento non avrebbe cancellato delle vite spezzate il tormento.
Cancellalo DIO se non lo fai tu, lo farò IO!!!!
Continuò nel dire OMI.
OMI è giunto il tempo che tu sappia . – Disse DIO – Quando al mondo giungesti, le stelle del cielo cantarono in coro il loro mistero e nel tuo cuore ne dipinsero il pensiero! Tu sei una matita per la Vita!
Davvero???
Disse stupito e colmo di entusiasmo OMI.
Se è così mio DIO, se nel mio cuore è celato un mistero, io del Creato allora ne sono il Fiato. CI inutile creatura, hai davanti a te un eletto dissolviti al mio cospetto, microscopico insetto!
Disse pieno di arroganza OMI, ma DIO non aveva finito di parlare e aggiunse:
CI è giunto il tempo che tu sappia, il giorno in cui venisti alla luce, la bianca marea che tutto crea in te depositò la sua più luminosa idea! Tu sei una matita per la Vita!
Davvero???
Disse stupito e colmo di entusiasmo CI.
Se è così mio DIO anche io sono un illuminato? Ho sbagliato ed ho imparato, del resto solo chi sbaglia poi impara! No?
OMI e CI ripresero a litigare stavolta, su chi dei due avesse più diritto di esistere. E di nuovo OMI disse:
Cancellalo DIO se non lo fai tu, lo farò IO!!!!
E DIO intervenne di nuovo dicendo:
OMI cosa ti fa arrogare tale diritto? La Vita è una catena di esistenze, chi ti da il diritto di emettere sentenze?
DIO, ma CI ha fatto del male ai tuoi figli?
La vita è una catena di esistenze non tocca a voi emettere sentenze, ed è una catena che non andrà mai spezzata se la verità vorrete svelata. Coloro che nella Vita avran compiuto orrori teneteli dalla stessa fuori, e non macchiatevi di ugual reato. Siate quel fiato che anche nel dolore ha Amato.
Ma CI è un essere sporco, non lo paragonerei nemmeno a un porco, farei all’animale un offesa!
La verità non è contenuta in cinque dita, ogni vita è una matita che traccerà una “verità finita”, solo se passerete la matita di dita in dita della Vita vincerete la partita, non spezzate la catena di esistenze non spetta a voi emetter sentenze.
DIO decise che quel dialogo non sarebbe andato sprecato, e volle racchiuderlo in una sola parola, allora prese i loro tre nomi e coniò un dire:
OMI CI DIO
Ogni volta che ascolterete questa parola ricorderete, che la catena della vita è stata spezzata e che dalla verità la Vita si è allontanata. Ogni vita è una matita passatela di dita in dita, non spezzate la Vita.


7 Comments at "OMI CI DIO – La favola delle Matite"
E’ proprio forte questa favola! Ne hai di fantasia Cleonice! Questo non è un commento, quello è chiaro, è un complimento. Infatti, mi chiedo perchè si scrive ancora commento e non complimento? Uno può essere favorevole o no e basta che dica si o no, come la matematica binaria che di usa nei micriprocessori del computer.
:=) grazie Peppino sei benevolo nei miei confronti, io lo so perchè: Sei il Mio Biografo
))
Cleonice dici che sono benevolo nei tuoi confronti e non è vero. Dici che sono il tuo biografo ed è vero, e non sono benevolo per questo. Ascolta! Sono il tuo biografo, perchè sei brava ed hai una grande passione: quella di scrivere la tua fantasia, come Van Gogh dipingeva la sua.Ok
Madre Teresa di Calcutta era certa di essere “come una piccola matita nelle Sue mani, nient’altro”!
E proprio quel “nient’altro” ci permette di comprendere che le aggiunte superflue non sono meritevoli di considerazione.
Giusto .
E’ vero ho una grande passione…su questo non posso obiettare nulla
))) Non so se poi la passione che mi anima, riesca a dare agli altri lo stesso entusiasmo che genera in me? Ma questo è assolutamente marginare, nel seminare ho raccolto.
Non credo che tutti i miei scritti meritino complimenti, ma il tuo commento è sii un complimentone!
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