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Newsletter del 22 novembre 2009 – Un Angelo in Grembo

8 comments

Un Angelo in Grembo

Che ci faccio ancora qui?

Disse una lacrima al cuore.

Il sole è sorto, ed io non mi sono ancora asciugata.

E il cuore interpellato rispose:

Il sole sorge per asciugare le lacrime è vero, ma tu non sei una lacrima, tu sei il petalo di un fiore.

Cosa intendi cuore, io sono una lacrima di dolore, lo sono da sempre e tu ora mi dici che non sarei quel che ho sempre creduto d’essere?

No non lo sei, tu sei un petalo di un fiore immenso e meraviglioso.

Mi sento ingannata!!!

Reagì isterica la lacrima, gli adulti le avevano raccontato una favola diversa, dove il dolore non aveva ruoli, ed invece il suo dolore continuava a vivere.

La vita non è quella favola che gli adulti raccontano ai bambini, la vita è quella favola che i Grandi racconteranno ai Piccoli, e tu sei pronta a raccontare la tua favola?

La mia favola, la favola di una lacrima?

Disse sempre più reattiva la lacrima.

No, la favola di un fiore. Vedi cara, tu credi che a parlare sia solo una lacrima, mentre è invece il fiore compiuto oggi a parlare, un fiore completo che ha tanti petali e ancor più sfumature.

Il sole sorto non asciugherà la tua lacrima, perché ti appartiene, come un piede è parte della gamba, come un occhio appartiene alla testa, questa lacrima è nel sangue del fiore.

Ma io non la voglio, mi ricorda il dolore, voglio lasciarla sulla spiaggia della vita.

La lascerai, quando nel partire ti spoglierai del tuo abito terreno.

NOOOOOOOOOOOOOOOOO mi avete ingannata!

Urlò la lacrima colma di rancore.

Lacrima è inutile questo tuo risentimento accettati per come sei!

Disse il cuore stanco delle sue lamentele. La lacrima alla reazione dura del cuore placò per un attimo la sua rabbia, e specchiandosi nei suoi occhi consapevoli si vide per la prima volta.

Quel fiore sarei io?

Disse poi con voce calma, e il cuore commosso rispose:

Si cara sei tu quel fiore bellissimo.

La Lacrima era incredula, nel vedere quanto era bello il fiore a cui apparteneva, tanto incredula che iniziò a guardarlo sempre più attentamente e sempre più da vicino, e quando ci fu quasi dentro con gli occhi, scorse nel suo interno qualcosa di raggomitolato in posizione fetale.

Cuore? Cuore? Ma c’è qualcosa dentro il fiore. Lo vedo, ma tu lo hai visto?

Il Cuore ormai piangeva senza ritegno.

Cos’è dimmelo?

Chiedeva in preda all’agitazione la lacrima.

Cara è un angelo. Un angelo che attende di nascere. Dentro ogni fiore schiuso al cielo riposa un angelo, porta a compimento la sua nascita, accettandoti per come sei, fiore dai molteplici colori e con in grembo un angelo.

Un Viso senza Sorriso

Mi presteresti un sorriso?

Chiese un giorno un viso.

Vorresti un sorriso? Io non ne vendo ma posso ispirarne la nascita.

Davvero? Allora aiutami ed in cambio di questo sorriso io ti darò…

Ma la vita non permise al viso di completare il suo pensiero, e lo interruppe dicendo:

Il tuo sorriso per me sarà già una ricompensa. E fu così che la vita prese per mano quel viso senza sorriso, e lo portò con se in paradiso. Vieni vorrei mostrarti qualcosa!

Quel viso non aveva mai conosciuto il sorriso vero, quello che nasce dal cuore e poi illumina il volto, e aveva sempre ben distinto il sorriso di circostanza da quello che dal cuore avanza. Giunse in paradiso e la vita gli mostrò lo sbocciare di un fiore, il viso lo guardò e disse:

E’ meraviglioso Vita!

Ed accennò ad un sorriso d’apparenza, perché anche nel riconoscere la meraviglia di quel fiore, non riuscì a sentirlo nel suo cuore. E allora la Vita mostrò a quel Viso stanco, dei bambini che giocavano allegri e spensierati, e il Viso accennò di nuovo a quel sorriso statico, e la Vita capì che neanche quella visione luminosa gli aveva toccato il cuore.

Non conoscerò mai un sorriso vero quello che nasce dal cuore!

Disse mosso da profonda disperazione il viso senza sorriso. La vita era pensierosa, nel chiedersi come mai quel viso non riusciva a percepire i lati più teneri del vivere. Allora portò il viso in riva di mare e gli fece guardare dei delfini, che lieti saltavano tra le acque emettendo gridolini di gioia pura e semplice.

Ma neppure la gioia dei delfini riuscì ad entrargli nel cuore, allora la vita capì che quel viso aveva un cuore indurito dal dolore e che per difendersi lo aveva mutato in pietra.

Ci voleva qualcosa che gli arrivasse sin dentro al cuore, qualcosa che lo riscaldasse. Vedi Viso, il tuo cuore si è indurito, perché troppo ferito e smarrito, perciò oggi vorrei farti un invito.

Un invito? Di che si tratta!

Disse il Viso.

Vorrei affidarti un seme, te ne occuperesti?

Non so se ne sarò capace.

Disse il Viso.

Ma vedi devi solo portarlo in grembo crescerà da solo, tu dovresti ospitarlo per un breve tratto, gli farai da incubatrice e lui nel frattempo ti riscalderà il cuore.

Il Viso senza sorriso, accettò e la Vita gli affidò un seme. Il Viso lo depositò proprio vicino al suo cuore, e il cuore nel vedere quel piccolo seme germogliare giorno dopo giorno prese a spogliarsi dai mille scudi che aveva indossato lungo il cammino di una vita, in fondo non avrebbe potuto abbracciare quel piccolo essere bisognoso di calore se fosse rimasto prigioniero del gelo.

E fu così che quel giorno un Viso senza sorriso, trovò un motivo per sorridere davvero, improvvisamente il gelo che lo imprigionava prese a sciogliersi alla luce di una nuova vita, che gli cresceva in seno, e quando il piccolo emise il suo primo vagito, il viso senza sorriso si accese di una luce incommensurabile. La stessa luce che accende un fiore quando sboccia, che vive nel sorriso dei bambini, che accende il canto dei delfini, la luce dell’amore.

La vita trova sempre una strada per accendere il sorriso del tuo cuore, accettane l’invito.

Il grembo Materno,

la culla dell’Eterno.

Cleonice Parisi


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  1. susanna garavoglia says:

    Bellissimi, positivi messaggi diretti all’anima….fiducia in se stessi e speranza!!!

  2. Is@bell@ Sind@co says:

    Un’altra meraviglia della mia splendida CLEO e leggendola mi viene in mente:
    E da essi nasceranno
    petali di bimbi inviolati.
    Tu conosci questa poesia…
    Grazie di cuore CLEO per tutte le tue meraviglie. :-)
    Is@bell@

  3. Maria Bonaria Fanunza. says:

    Cara Cleo, sei sempre soppra le righe, questo argomento è una cosa meravigliosa, un Angelo in grembo! questa è poesia vera non racconto puerile, sono frastornata dalle tue idee e non riesco a non pensare a quei due figli che ho portato nel mio grembo, l’ho rivissutto leggendo questa tua favola deliziosamente bella che mi sembra di sentire muoversi il bimbo dentro di me. Questi sono dei miracoli che sa fare Cleo Per tutti noi, ci fa ridiventare bambini e poi ci costringe quasi a rifformare dentro di noi quei corpicini dei nostri bamibini.Baci Maria Bonaria Fanunza.

  4. grazie sempre alla mia amica cleo che con i suoi messaggi riesce ad arrivare dritto al cuore annullando tutto quello che di negativo passa nella mente ,diffondendo speranza e amore !!!
    bellissimo leggerti grazie di cuore
    romina

  5. bellissimi…..senza parole si commentano da sole

  6. A te mia carissima Cleo, all your writing is a very nice and strong performance. sempre auguri.
    E sempre un piacere leggerti.

  7. Grazie siete delle care Amiche :) ))) vi abbraccio tutte.

  8. Stupende favole che mi riempiono il cuore,e una lacrima può nascere…..ma di gioia inno alla vita!Complimenti Cleo storie che ti illuminano la vita! Grazie

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