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Il Cofanetto Imperfetto – La favola in rima per chi solo all’aspetto porta rispetto

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Il Cofanetto Imperfetto

Apparve in un Cassetto un Cofanetto imperfetto…

E’ adesso dove ti metto?

Disse iracondo il Cassetto, Re perfetto, di quel che solo all’aspetto porta rispetto.

Che tu sia maledetto! Non meriti neppure di apparire al mio cospetto!!!

Cassetto, abbi pietà di questo piccolo Cofanetto!

Implorò il poveretto.

Lo so non son perfetto, ma ti prometto che mi metterò solo soletto in un angoletto!

Non sei ben accetto, perché sei un cofanetto IMPERFETTO!!!

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Gridò il cassetto.

Improvvisamente il Cassetto fu aperto, e Occhi di Luce, sovrano del mondo che tace, ma che del viver ipocrita non si compiace, prese ad osservare l’ordine perfetto del cassetto:

Mani! Cercate…

Ordinò poi.

Le mani entrarono nel cassetto mettendolo a soqquadro, tutto fu manipolato e mostrato al sovrano del creato:

Mio Re!

Disse poi una delle mani.

Qui c’è un Cofanetto!

E Occhi di Luce, sovrano del mondo che tace, e che del viver ipocrita mai si compiace, gridò:

PERFETTO!!!

Il cassetto aveva subìto in silenzio le manovre di quella milizia, alle parole di Occhi di Luce, non ci vide più dalla rabbia e sbottò dicendo:

Hai rovistato con le tue mani i miei possedimenti ed ora a te stesso menti?

Occhi di Luce guardò il cassetto con superiorità conclamata dicendo:

Cosa intendi?

Hai detto nel riferirti al Cofanetto, la parola PERFETTO, ma quel fastidioso oggetto non ha nulla che lo renda PERFETTO!

E questo chi lo avrebbe detto???

Disse Occhi di Luce al Cassetto.

Non sarà perfetto al tuo cospetto, ma il tuo guardare è limitato a quel che appare, tu dentro non hai saputo cercare, perché se al suo contenuto avessi guardato, il tuo dire ora sarebbe cambiato. Che il Cofanetto sia a me portato!

Ordinò Occhi di Luce alle fedeli mani

Aspetta!

Urlò il Cassetto.

Tu hai preso un mio oggetto, io non te lo permetto!

Un tuo oggetto?

Disse Occhi di Luce, sovrano del mondo che tace, e che del viver ipocrita non si compiace.

Questo Cofanetto lo hai definito maledetto, ed ora vorresti farmi credere che era il tuo oggetto prediletto? Sono io che ora non te lo permetto, taci Cassetto!

Lo ammetto!!!

Disse il Cassetto poi con voce volutamente addolcita, avendo del Cofanetto la preziosità presagita.

Quel Cofanetto lo avevo stretto in un angoletto, ma io per lui provavo affetto!

Stai zitto!!! Torna dritto nel tuo triste convitto. La tua è una menzogna, vergogna!!!

Disse Occhi di Luce, sovrano del mondo che tace e che del viver ipocrita non si compiace.

Le due mani portarono il Cofanetto che fu subito aperto. Pietre preziose, perle, gioielli di un inestimabile valore vennero alla luce, e il Cassetto che aveva portato nel suo petto il Cofanetto, non resistette e fiato alle sue trombe dette:

Cofanetto che tu sia Maledetto, per non avermi detto che eri il Prediletto!!!

Occhi di Luce guardò il Cassetto, interdetto:

Non è maledetto il Cofanetto che tu avevi stretto in un angoletto, ma la tua alterigia che ha reso agli occhi del tuo cor ogni cosa grigia. Non dar più nulla per scontato, tutto ciò che è nato, dal creato è onorato e amato. Onora la vita, qualsiasi forma essa abbia, che sia essa un cofanetto imperfetto, una collana o una tromba, nella vita non conta la forma ma quel che il cuore dentro adorna. E il cuore di questo cofanetto è al ciel prediletto.

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E fu così che il Cassetto alla fine intese, che quel che all’apparenza era imperfetto, celato avea nel cor il prediletto, e da quel giorno non guardò alla forma ma a quello che nel cor la vita adorna.

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3 Comments

  1. ugo esitini martedì 17 novembre 2009

    Il nostro corpo non sempre è bello, ognuno di noi può avere qualche difetto fisico, possiamo non avere un bel’aspetto, ma questo non dovrebbe avere importanza, anche se purtroppo non è così. Quello che bisognerebbe mettere in evidenza è la bontà dei nostri sentimenti, l’onestà delle nostre azioni fatte sinceramente e con il cuore.Beati i puri di cuore disse Gesù.

  2. Cleonice Parisi martedì 17 novembre 2009

    E’ difficile accettare la diversità qualsiasi forma essa abbia,se non si è compresi di essere noi stessi “diversi”.

    Questa giornata di riposo per malattia mi ci voleva proprio ho piu tempo anche per rispondere.

    Baci :) ))

  3. peppino fieni lunedì 1 novembre 2010

    Ma il tuo guardare è limitato a quel che appare. Così è, se vi pare. Cleonice, questo è il mondo attuale, vale solo quello che appare.

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