
La Vita non fa Schiavi
Una donna cieca e arrogante camminava nel vivere, conficcando il suo arido bastone in terra nel lasciare ovunque profondi solchi di dolore. Al suo seguito legati da lunghe catene i suoi SCHIAVI addolorati, che si trascinavano con fatica nel tentativo di seguirla.
Un giorno il suo cammino fu interrotto da un albero cresciuto proprio in mezzo al sentiero, la donna lo osservò prima attentamente e dopo qualche minuto di contemplazione amara disse all’albero:
Spostati mi ostacoli nel passo!
Ma l’albero non rispose e la donna prese col suo arido bastone a percuoterlo, urlando:
Maledico quel seme che cullato dal vento creò la tua misera vita. Io sono padrona di questo sentiero e la tua presenza mi è solo ostacolo, sparisci!
E mentre continuava a bastonare l’albero, alle sue spalle si materializzò un Essenza, la donna nel percepirla si voltò adirata:
Chi sei, perché ti hanno mandata, vai via non è questo il tuo luogo, tu sei di altrove.
Sono qui per te!
Rispose l’Essenza.
E non andrò via senza di te!
Vai via, maledico il Sole che un giorno ti creò, maledico il sentiero che a me fu assegnato, maledico la mia stessa vita, maledico il peso che sono costretta a portarmi appresso.
Disse la donna nell’indicare all’Essenza i suoi SCHIAVI.
Invece di bastonare quell’albero chiediti piuttosto perchè è lì. Donna nel tuo cammino hai provocato molto dolore e del prossimo il declino, non ti sarà concesso di andare oltre se non libererai i tuoi SCHIAVI.
La donna finse di non ascoltare il dire dell’Essenza, e continuò a bastonare l’albero maledicendolo.
Ricorda…
Aggiunse l’Essenza.
L’uomo che vive alla luce del suo cuore il prossimo INCORONA e non INCATENA!
Essenza il mio non è egoismo, sono esseri fragili, senza dignità li porto con me per pietà!
L’Essenza aprì i suoi occhi pietosi guardando quei poveri uomini affranti e stanchi, che pativano per l’egoismo di una donna, ed avvicinandosi a quelle ormai svuotate anime disse:
Voi siete anime in pena, incatenate ad un essenza egoista, sarete presto liberi da questa infame catena!!!
Tornò dalla donna e strappandole il bastone dalle mani, con un colpo secco spezzò la catena che teneva legati gli schiavi. La donna prese ad urlare:
Cosa hai fatto maledetta moriranno senza di me, hanno bisogno di me, non possono vivere senza di me, io sono la loro padrona!!!
Donna forse volevi dire che tu hai bisogno di loro e che sempre tu non puoi sopravviverti senza avere al seguito degli schiavi. E’ ora di smetterla di nascondersi dietro questa falsa responsabilità, hai trascinato con te vite che non avevano il tuo stesso orizzonte, se solo avessi usato la tua forza per renderli liberi anziché imprigionarli, oggi quell’albero che vedi lì di fronte a te non avrebbe motivo d’esserci.
Vedrai Essenza che il tuo gesto non sortirà alcun effetto, sono ancora tutti li, questa libertà non li ha liberati, sono Schiavi dentro, esseri fragili, inutili, che senza controllo non avrebbero alcuna speranza di sopravvivere.
L’Essenza sorrise dicendo:
Donna apri gli occhi i tuoi schiavi sono già andati via.
Cosa???
Ogni Vita ha la sua dignità, non nasconderti dietro un peso che non ti appartiene, l’altruismo è l’altra faccia dell’ egoismo, illuminata dalla tenera luce del cuore.
La donna vide i suoi schiavi allontanarsi dal sentiero e nel sentirsi sola e abbandonata da tutti, lasciò cadere in terra il bastone che aveva abilmente ripreso dalle mani dell’Essenza, ora senza schiavi non era più Padrona di niente e di nessuno, ma soprattutto sentiva di non essere mai stata neanche padrona di se stessa.
Donna è giunto il tempo di riprende il cammino!
Disse l’Essenza.
Ora che senso ha procedere, sono sola, non ho più nessuno da guidare.
Rispose con profonda amarezza la donna.
Donna incomincia a guidare te stessa, senza offendere la dignità del prossimo, e da oggi usa la tua forza per incoronare RE e non per fare SCHIAVI.
La donna ritornò col sguardo al suo sentiero, e vide che l’albero non c’era più.
Essenza ma l’albero che vedevo ora non è più, che accade?
Cammina la strada da fare è ancora molta, la vita non fa SCHIAVI, e ricorda… rendi sempre libero chi ami.
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Nasciamo egoisti, col tempo e con il cuore possiamo cambiare ed accorgerci che il prossimo ha bisogno di noi e noi stessi sentiamo la necessità del prossimo. Chiudersi in se è solo egoismo, siamo nati per vivere in comunità e senza pregiudizi.
Finto altruismo che cela l’egoismo, cavolo! Questa è una realtà così subdola, ma così vera! Purtroppo. Nel linguaggio giuridico, si dice comportamento surrettizio. Lo ricordo perchè sono i tempi che viviamo.