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La Donna Camaleonte e le sue Impronte – La favola dell’Abito di Stelle

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La Donna Camaleonte e le sue Impronte

 Ho di nuovo cambiato pelle, ma per quante volte ancora dovrò cambiare? Sono stanca lasciami stare!
Disse la Donna Camaleonte alla Sacra Fonte.
Donna Camaleonte cambierai pelle, sino al giorno in cui non ti riconoscerai nelle tue impronte.
La Donna Camaleonte guardò le impronte che aveva lasciato dietro di se, e poi tornando a guardare verso la Sacra Fonte disse:
Sacra Fonte io mi riconosco nelle mie impronte.
Hai teso l’occhio al passato, ma avanti volutamente non hai  guardato!
Sacra fonte ma se ancora non ho camminato, cosa avrei guardato se il passo non ho avanzato!
Avanza guardandoti Donna Camaleonte, è facile riconoscersi nel passato, esso è ormai già stato, ma è il presente che sfuggiamo solitamente.
La Donna Camaleonte, fece un passo in avanti nel guardarsi e immediatamente prese a distrarsi, guardava nell’altrove e nel non so dove.
Donna Camaleonte ti riconosci nelle tue impronte?
Chiese la Sacre Fonte.
Mi son distratta e non ho guardato!
Disse la Donna Camaleonte.
Non ti sei distratta hai solo voltato lo sguardo, perché nel tuo passo non hai colto alcun traguardo.
La Donna Camaleonte chinò il capo e poi disse con estrema sincerità:
E’ vero non ho colto alcun traguardo ed ho spostato lo sguardo.
Donna Camaleonte riconosciti nelle tue impronte, anche se con lo sguardo non vedi traguardo, nella vita non si è sempre dardo.
La Donna Camaleonte fece ancora un altro passo in avanti, e questa volta sostenne lo sguardo anche se non ci vide alcun traguardo, e avanzò ancora continuando a tenere lo sguardo fisso sul suo passo.
Sacra Fonte oggi mi riconosco nelle mie impronte!
Donna Camaleonte ti consegno la tua nuova pelle.
Ancora??? Avevi detto che se mi fossi riconosciuta nelle mie impronte, non avrei più cambiato pelle?
La pelle che ti consegno è quella che insegue il tuo sogno.
La Donna Camaleonte indossò la nuova pelle e improvvisamente il cielo della notte si accese di stelle luminosissime, e accadde una cosa meravigliosa le stelle le si cucirono addosso, accompagnandola da quel giorno in ogni passo.
Donna Camaleonte riconosciti nelle tue impronte, non spostare lo sguardo anche se non riconosci traguardo,
nella vita non si è sempre infuocato dardo,
ma è nel continuo avanzare che con le stelle del cielo un dì potrai danzare.
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  1. elisa montinaro says:

    Come mai questo accostamento “donna-camaleonte”?
    Cmq, meno male che le cellule del nostro corpo sono soggette a nascita e morte continua! Cambiare pelle quindi è necessario. Speriamo non come i rettili.

  2. Nella vita si può cambiare, riconoscere i propri errori e un merito che ci deve essere riconosciuto, migliorarsi si può. Lasciare la strada vecchia per una nuova è sempre possibile.

  3. La vita ci cambia tante volte, troppe volte, non siamo mai gli stessi, il noi di ieri e terreno nel quale fiorisce o perisce, quel che oggi da noi fluisce.

    Per Elisa…il Camaleonte cambia colore della pelle e questa donna nella vita si è riconosciuta cambiata…tante volte…ed è stanca di cambiare vorrebbe essere uguale a se stessa.

    Per Ugo…questa tua riflessione coglie una sfumatura diversa, è vero riconoscere i propri errori è un merito. Nel riconoscere un errore e come se ci ponessimo ad un altezza superiore rispetto al nostro cuore, e come salire su una montagna e vedere perfettamente tutta la vallata, e se guardiano da una superiore altezza, vuol certamente dire che siamo cresciuti.

  4. mi rispecchio nella donna camaleonte,tantissimo..
    cambio pelle,ma sono distratta…qual’è il mio traguardo?
    E’un incognita…
    posso prelevare il testo e metterlo nel mio bolg?

    un sorriso:)

  5. Certo Francesca, prendi tranquillamente il testo.

    Un saluto.

  6. Eppure la distrazione che è il contrario dell’attenzione, ci rende inermi davanti al presente e all’istante che passa. Io l’ho sentita così la favola. Il camaleonte si adatta solo alla natura che è più forte di lui, tempo e natura sono quasi sinonimi, per me. Costretti a camminare insieme, ma questo genera un conlflitto, sempre!

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