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La Creatura Creatrice – La favola di chi vive solo per metter radice

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La Creatura Creatrice

L’Albero della Vita era colmo di frutti, ma erano tutti frutti diversi e una Creaturina gli era vicina stringendo tra le mani una  piantina, con la mappa dei frutti sani e quella dei frutti malati.
Creaturina capisco la premura accesa dalla paura, ma tu sembri  ingessata sono anni che di un centimetro non ti sei spostata, non puoi viver in codesto modo, se per decidere di saggiar frutto tu devi prima aver studiato tutto, non avrai mai costrutto! Ti sei come impiantata ai piedi del mio albero nel metter quasi radice, davvero  non ti si addice, tu sei una Creatura Creatrice e non una pianta che mette radice.
La Creatura guardava l’Albero con paura.
Mi hanno detto che tu offri frutti, ma che devo stare molto attenta perché hai frutti sani e frutti malati, ed io non voglio mangiar di quelli malati!
Creatura ma quella piantina che stringi tra le mani chi te l’ha data?
Chiese l’Albero della Vita.
Me l’ha data la FatinaPiantina, che dorme proprio alle tue radici vicina.
Cara Creaturina se è una FatinaPiantina, vuol dire che è una creatura che ha messo radice, perché all’Albero della Vita non ha mai raccolto ne frutto felice e neppure infelice, chi dei miei frutti mangia diviene creatura creatrice, e non piantina con radice.
Sarà anche vero che non avrà colto frutto felice, ma converrai che neanche ha mangiato di quello infelice!
E questo secondo te questo vuol dire interagire col creato? Se alcun frutto hai assaggiato sei solo una piantina, puoi chiamarti fatina, mentina, uccellina, ma rimani sempre e comunque una piantina mia cara Creaturina. Getta la piantina che hai tra le mani e saggia dei miei frutti, solo così alla vita porterai costrutti!
La Creaturina era dubbiosa.
Albero della Vita io ho paura, ho paura di cogliere i tuoi frutti malati e per questo sono qui a guardarti e non trovo neppure il coraggio di sfiorarti, e intanto dai miei piedi stanno incominciando a germogliar radice…sai come si dice, che Vita traditrice!
Creaturina metti quella piantina in cornice, davvero con le tue potenzialità non  ti si addice e fatti alla Vita più vicina, guarda che non esiste solo il frutto malato ma anche quello prelibato, ed io a te l’ho riservato. scegli di appartenere al Creato.
Albero ma tu alle creature menti me lo ha detto la FatinaPiantina, ha detto: Non fidarti dell’Albero della Vita per lui che tu viva o muoia, non fa storia!
FatinaPiantina accidenti ma hai messo davvero tanti denti eri tanto carina da Creaturina, vedi cosa accade nel non saggiar saggezza, hai perso ognicertezza, metti persino in dubbio lo scopo indubbio dell’Albero della Vita, solo perché sei tu che ti sentita tradita!
Disse l’Albero della Vita alla FatinaPiantina che dimorava li vicina, e la FatinaPiantina che  sino a quel momento aveva taciuto, ascoltando silente il loro dialogar fluente, si sentì chiamata ad interloquir e disse:
Potresti negare Albero della Vita che mille Creaturine nel cibarsi dei tuoi frutti sono ora divenute foglie cadute ai tuoi piedi? Guarda tu stessa Creatura sotto ai tuoi piedi quanta mietitura, ed anche loro eran state messe in allerta dalla paura ed io in persona le avevo redarguite dicendo: Non vi fidate dei suoi frutti non mangiatene, l’Albero della Vita è infido, ha già tradito. Ma loro erano giovani ed inesperte hanno voluto giocar a carte aperte,  ed ora giudica tu Creaturina che con i suoi piedi sulla loro fine cammina!
La Creatura alzò i piedini e vide in terra mille Creaturine ormai secche, riappartenere alla terra  e spaventata mise i piedi su una delle grosse radici dell’albero.
Creaturina son tornate a riappartenere al creato!
Disse l’Albero della Vita.
Il loro fiato non è perduto  sono creature che hanno dovuto sperimentare un altro andare, perché per essere nel creato Creatura Creatrice, non si deve per forza esser felice. Ci sono Creaturine che nel saggiar frutto malato hanno poi la Vita degli altri salvato.Vedi ognuno ha un suo operato, ma chi resta nel creato solo a metter radice e quella creatura ad esser invero traditrice. L’ Albero della Vita non mente persegue uno scopo solamente, quello che la vita condurrà alla sua sorgente.
Su avvicinati e saggia dei mie frutti, lo so la vista non ti aiuterà ogni frutto è sempre più o meno  della sua realtà, ma chi non mangia della saggezza non saggia. Diventa Creatura Creatrice quello solo alla tua natura si addice.
La creatura guardò la FatinaPiantina e le sue lunghe e sottili radici che accusava l’Albero della Vita di tradimento, e se fosse invero lei ad aver tradito della Vita l’intento? Poi guardò le creature che avevano sacrificato la loro esistenza e che ora facevano del suolo la consistenza, e vide che in ogni volto emaciato c’era la visione di un bellissimo e luminoso prato, ed ebbe la certezza che il loro fiato non sarebbe stato sprecato,  e alla fine riguardò l’Albero della Vita che ai suoi frutti sempre invita, e con mano tremolante ne raccolse uno addentandolo.
E poi attese…
Morirò? Albero della Vita?
E la FatinaPiantina intervenne:
E’ probabile Creaturina chi troppo alla vita si avvicina poco sale e tanto declina.
La Creaturina era preoccupata e ansiosa, ma improvvisamente accadde qualcosa, una scala dal cielo scese e l’Albero della Vita chiese:
Vuoi salir Creaturina?
La Creaturina con fare cortese disse:
Posso portar con me la FatinaPiantina, anche essa è di matrice divina.
No ella resterà la, è la sua missione compirà oggi è anche lei Creatura Creatrice.
Comè e possibile!  – Disse la Creturina – Se ha la radice?
Tutto nel Creato ha un suo ruolo determinato, lei da oggi testimonierà che chi dell’Albero della Vita mangerà non sempre poi morirà, spesso resterà per raccontar la verità. La Vita non è sempre veleno a volte è un treno che sa portare lontano, ora offrimi la tua mano Creaturina e sali, la Vita  per te è cima.

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  1. Il commento a questa favola mi mette in difficoltà. Penso che la vita ci offra un percorso ad ostacoli, dobbiamo saper scegliere e cogliere quanto di meglio ci viene offerto.Cleonice aiutami a capire.

  2. Cleaturina chi troppo alla vita si avvicina poco sale e tanto declina è il percorso della pazzia. Come l’hai scoperto? Foucault in ” Storia della follia “, libro che ha determinato la chiusura dei manicomi in Europa. Ha centrato l’idea che il confine, tra ragione e follia, viene determinato artificialmente dalla gente. Insomma decidiamo noi, quelli che sono sani di mente e quelli che non lo sono. Allora, Cleonice, la favola terapia funziona! E io ti dò l’imprimatur di *Favolista Spiritusle*.Ok

  3. elisa montinaro says:

    Ho bene inteso il senso del tuo dire, ma ora ho in mente quell’Albero della Vita di Klimt, è molto armonioso eppure non ha radici. Ha invece, tanti occhi che riposano sui suoi stupendi rami, e in più un nero corvo che proprio non ci voleva… lo dico però ironicamente!

  4. Le favole spirituali non vanno spiegate, ma solo interpretate alla luce della propria comprensione, diversa di cuore in cuore.

    Questa favola in particolare la trovo mentalmente molto complessa, ma dal cuore è uscita così.

    Per Ugo…la vita ci mette sempre di fronte a delle scelte, l’errore sta nel non scegliere mai niente, e stare a guardare la vita che scorre.

    Per Peppino…Non ho letto il libro ma forse ho conosciuto qualche scintilla di pazzia, lo sai come sono Peppino non mi faccio mancare nulla :) )))

    Per Elisa…quel corvo nero è lì solo affinchè gli occhi si aprono, a volte la vita dorme sugli allori…

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