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La Patata Lamentosa e il Seme di Citrullo – La favola del troppo lamentarsi e del non sapere accontentarsi

patata

La Patata Lamentosa

e il Seme di Citrullo

Una Patata in terra ben impiantata era stanca ed agitata, e gridava alla Vita il suo esserle ingrata:

Ahimè perché non sono un Albero profumoso che del cielo è sposo? Ahimè perché non sono nata Rosa, anche se spinosa la mia Vita sarebbe stata tutta altra cosa!

Un Seme di Citrullo che del vento combatteva il frullo, ne ascoltò l’ingrato urlo:

Patata in terra sei ben impiantata, si vede che la Vita a te la strada ha dato spianata.

La Patata si senti friggere alle parole del Seme di Citrullo e rispose:

Seme di Citrullo, sono nata impiantata che colpa ne ho se sono una Patata!

Non ho detto che è una colpa, Patata ho detto solo che sei fortunata, cosa darei per trovar anche io pace e metter in terra radice, invece il vento si compiace a portarmi ovunque a lui piace.

Ma tu sei un Seme di Citrullo dovresti esser felice del trastullo, mentre io sono una Patata verrò tagliata, fritta e mangiata e pensi che di questo alla Vita dovrei essere grata? Sono proprio una Patata sfortunata!

Il Seme di Citrullo subiva ancora del vento il frullo, ma improvvisamente il vento tacque e il Seme di Citrullo cadde non in terra ma nelle vicine acque, e nel galleggiar a pelo d’acqua disse alla Patata ingrata:

Che si sappia Patata, dalla padella passai alla brace, il vento tacque e io non caddi in terra bensì in fredde acque.

Ahimè perché non sono un Albero profumoso che del cielo è sposo? Ahimè perché non sono nato Rosa, anche se spinosa la mia vita sarebbe stata tutta altra cosa!

Così il Seme di Citrullo fece il verso alla Patata Lamentosa.

E la Patata capì quanto era stata ingrata, era vero sarebbe stata tagliata, fritta e mangiata, ma la Vita l’aveva amata, incoraggiata e nella sua terra tenuta calda e riparata.

Il Seme di Citrullo anche non volendo aveva alla Patata data una lezione di Vita, triste e sconsolato attese d’esser ingoiato dalle acque, ed ingoiato venne presto ma da un pesce lesto, che poi trovandolo indigesto lo sputò fuori dallo stomaco con tutto il resto.

Il Seme di Citrullo si trovò in terra proiettato, ma stavolta atterrò in un bellissimo prato, e con lui strettamente avvinghiato c’era un Seme di Citrulla che era già intenta nel preparare culla.

La Vita non per tutti è un trastullo,
ma anche per un Seme di Citrullo verrà il bello,
non serve a nulla starsi a lamentare,
basta semplicemente saper aspettare.

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3 Comments

  1. ugo esitini mercoledì 28 ottobre 2009

    Chi si accontenta gode, il proverbio così dice. Molti di noi si lamentano perchè vorrebbero tutto e di più ma non sempre si può soddisfare ed ottenere ogni nostro desiderio. Si può essere felici anche con poco e quel poco saperlo apprezzare.

  2. Cleonice Parisi mercoledì 28 ottobre 2009

    Vero Ugo.

  3. peppino fieni martedì 20 luglio 2010

    Sergio Endrigo diceva in una delle sue canzoni: chi si accontenta muore. Difficile essere una patata in questo mondo.

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