Il Lume, il Fiume e il Costume – La favola della Consapevolezza La Pietra Esauditrice e il Pensiero Felice – La Favola della Prima Attrice



Il soldato che alla sua guerra fu grato – La favola del “non vedente”
Il soldato che alla sua guerra fu grato
Tra le luci di un nuovo giorno, un soldato ferito faceva ritorno.
M’inchino!
Gli disse un bambino.
E il soldato ancora dal viaggio trafelato rispose nel poco fiato:
Non inchinarti al mio cospetto resta eretto, anche tu sarai inviato in missione non appena avrai colto i confini della tua prigione, e quel giorno con giusta ragione avrai il capo chino, ma solo dinnanzi al tuo riconoscerti divino.
Il bambino alzò il capo nel guardare quel soldato appena tornato, e lo seguì ammirato. Lungo la via una donna matura intenta nel lavorar i campi disse:
Mi inchino!
E il soldato nel sorriderle rispose:
Non si inchina una regina che accettato ha con onore la sua angusta prigione, combattendo nella dura terra la sua prima guerra, e che campo non ha abbandonato neanche quando il raccolto era pianto. Non s’inchina una regina che della sua vita ha saputo far onesta vetrina.
La donna alzò il capo chino è guardò estasiata quel soldato appena rientrato, che stava lentamente riguadagnando fiato, e lo segui con passo grato.
Mi inchino!
Disse un saggio profeta. E il soldato da poco al viver riabilitato disse:
Saggio è chi con coraggio, ha affrontato il suo profondo disagio e dal buio dei propri abissi ha portato alla luce i suoi molteplici crocifissi, già troppo al tuo cospetto sei stato chino alza il tuo capo io non chiedo il tuo inchino.
Il saggio alzò il capo, accompagnandolo nel suo viaggio. A un uomo potente dall’alto del suo fare “sapiente”, gli avean parlato del soldato appena rientrato, e subito chiese che al suo cospetto fosse portato:
Soldato a te s’inchinano il bambino, la donna al suo declino e il saggio che è stato preda del suo disagio, ma un potente nel tuo essere non scorge Niente.
E il soldato :
Potente sì, ma non vedente! Tu non hai riconosciuto del viver la piaga che nel profondo essere si propaga, il tuo guardare è stato superficiale ed ora fondi il tuo rispetto solo nel guardar al mio aspetto. Chi ha nuotato attraverso le profondità del mare invece sa dove e cosa guardare, chi molto in se stesso ha cercato, non avrà semplicemente perduto fiato se al finir si sarà trovato. Quando la mente copre il cuore di solito l’uomo vedente muore. Tu uomo potente in me non vedi niente, perché sei un “non vedente”. Io sono un soldato che alla propria guerra è grato, perché è scampato all’inganno che la vita dipinge come affanno, se tu avessi scorto nel tuo cuore il bambino che ancor non ha chiaro il suo cammino, la donna che nella sua terra spoglia elemosina foglia, e il saggio che del suo viver ne bevuto il disagio, oggi saresti meno potente ma di sicuro tu saresti un vedente.
Il soldato fece per andar via e l’uomo potente, disse:
Aspetta mi incuriosisci vorrei la tua compagnia, resta!
Uomo potente è alta la torre in cui dimora il tuo cuore chi cade da quell’altezza muore, resta “non vedente” fa che la tua vita sia accompagnata solo dalla mente.
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Non vedente è,
si, il soldato grato
alla guerra.
Vero Peppino il soldato grato alla guerra è davvero un non vedente, confermo e sottoscrivo…
Se tutti prendessero il coraggio a piene mani e combattessero dentro il loro cuore, per la conquista dell’unica terra per la quale vale la pena di combattere, forse non ci sarebbe più motivo di combattere le guerre nel mondo. La prima pace viene dal cuore, così come la prima guerra…è lì che si combatte la vera battaglia.
Come vedi Cleonice basta un haiku per contrastare Obama, premio nobel per la ” pace ” e che pace!!! Ci sono più guerre americane in giro, che capelli sulla mia testa e io non sono assolutamente calvo, anzi!
ahahhahahahahah ma la vuoi finire oggi?
Ricomincerò
ancora per amore
sempre di più