Il Tempo senza Età – La favola della Verità

Il Tempo senza età
Mentina entrò con devozione e nel tempio di un grande signore, il Sacrò Babà, un saggio uomo senza età:
Parla pure piccola creaturina di cosa il tuo cor vorrebbe far vetrina?
Sacro Babà e se la mente guardasse troppo in là!
Disse Mentina al sacro Babà.
E che fa!
Rispose il sacro Babà.
Se siamo quà per forza di cose dobbiamo tendere in là.
E la Mentina rispose:
E se non fossimo davvero qua?
Il Babà guardò la mentina con occhio di superiorità, dicendo:
Mentina sei cretina?
La Mentina ascoltò l’offesa e ne fu profondamente vilipesa, ma continuò nel dire:
E se non fossi cretina, ma solo alla verità vicina? Sacro Babà la nostra vittoria non è qua!
Il Babà, non poteva perdere tempo con una Mentina per giunta cretina:
Mentina credi pure in quel che la tua piccola mente crede…del resto il tuo nome spiega già tutto Ment-ina, mente piccolina. Io sono il sacro Babà colui che vede il qua e si proietta più in là, per questo sono colui che più degli altri sa.
La Mentina si sentì svilita dalle parole del Sacro Babà, uscì dal tempio vagando un po’ qua e un pò là…e lo spiacevole dialogo fu fuoco di drago e magico mago, che la condusse nel suo immenso e profondo lago.
Il tempo trascorse tra un se e un forse, tra un si e un no, tra un vero e un falso, e quel lago Mentina lo navigò di lungo e largo, prima di svegliarsi dal suo letargo, e di nuovo si trovò faccia a faccia col sacro Babà, ma stavolta fu diverso:
Mentina entrò nel tempio e facendo un inchino in segno di rispetto disse:
Posso intrattenere parola con lei sacro Babà?
Stavolta gli occhi del sacro Babà si accesero di ammirazione nel vederla entrare, tanto che Mentina, si voltò indietro per vedere se a parte lei stesse entrando qualche personalità, ma dietro di lei non c’era nessuno, mano, mano che avanzava al cospetto del sacro Babà, guardando i suoi occhi ne coglieva una profonda commozione. E quando fu giunta a pochi centimetri dal suo cospetto, fece per fare un inchino, ma il Sacro Babà si alzò dal trono con uno scatto felino le proibì l’inchino.
Mentina era al quanto sorpresa, dal trattamento.
Sacro Babà sono di nuovo qua!
Il Sacro Babà non poteva ascoltarla era come in estasi, i suoi occhi erano colmi di lacrime e il suo silenzio lasciarono Mentina sgomenta.
Sacro Babà ti ricordi di me? Mi chiamo Mentina sono quella che tu definisti una cretina!
Si Mentina ricordo, che grande errore feci, ma sai a quel tempo ero ancora convinto d’essere qua, ed ero proiettato troppo in la, oggi che ti vedo mi si chiarisce il pensiero, tu eri nel vero. Noi non siamo qua e neppure la, siamo nel tempo senza età.
Perché divina sei tornata dopo che ti avevo offesa chiamandoti cretina, per dimostrare e un uomo senza età la Verità?
Sacro Babà io sono solo Mentina e non Divina, e non sono qua per dimostrarti superiorità! Sono venuta ad abbracciarti e a ringraziarti, perché quell’offesa che al mio cuore arrecasti, è stata lo sprono dei miei successivi passi. Ero venuta ad inchinarmi al tuo cospetto con grande rispetto, perché ogni parola detta in coscienza o incoscienza, che abbia attinenza o non attinenza, se colta con lo giusto spirito può essere causa di esperienza e aprirti alla vera conoscenza. Io ho camminato in questo tempo cercando risposte, e non accettando quelle dagli altri imposte.
Mentina tu oggi sei una Regina e il tuo cor è ancora in vetrina, come hai fatto a divenire luce, quando da tutti sei stata messa in croce?
La croce è una passaggio mentale, quello che ti fa l’anima vibrare. La croce è quel divieto assoluto che ti mette a nudo, io ero in quel tempo senza tempo, prigioniera di un presente inesistente, alle spalle le porte del passato erano chiuse, e il futuro mi era precluso, ma solo in quel niente dove sosta tanta gente, ho riconosciuto la mia mente morente.
E cosa hai fatto allora Mentina?
Lo sai Sacrò Babà che la vita è la più grande sacralità, nell’istante del Niente, mi sono staccata dalla mente!
Ti sei staccata dalla mente? E cos’altro resta Regina se alla mente non sei più vicina?
Non resta sacro Babà, c’è il tempo che non ha età, quello che non guarda al qua e neppure più il là, c’è il tempo senza età!!! Sacro Babà e lo spirito che in noi cammina che non ha tempo!
Il sacro Babà capì che per il suo tempio non era stato il giusto esempio, lasciò il trono e alla vita la sua sacralità fece dono, chiedendo a Mentina perdono.
Mentina ti chiedo perdono e il trono ti dono, in questo Tempio voglio che tu possa portar Esempio.
E fu così che Mentina accettò l’invito del Sacro Babà e dall’alto di quel trono senza età portò al mondo la sua verità.
La vera vita non è qua e neppure là,
è lontana dalla mente
è nello spirito senza età,
è questa la sola verità.
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- CLEONICE PARISI » Blog Archive » Newsletter del 30 agosto 2009 – Un Mestolo a Testa - [...] LEGGI LA FAVOLA: Il tempo senza età [...]
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Il tuo stile è inconfondibile, lascia sospesa la verità sempre, perchè la verità è così. Non ha età, non ha tempo, spesso è un ricordo e qualche volta un incontro, questa volta tra Mentina e Babà, addirittura sacro a dimostrare che la favola terapia, la tua, può essere la via di ritorno o di andata. Hai messo anche il doppio senso di marcia e questa, come sai, è un metafora. La semplicità che, in fondo, ti ridà la libertà. Questa è la tua favola terapia. Dimmi che sono intelligente. Grazie è stato un piacere rilassarmi con la tua favola.