


La pagina bianca – La favola del Destino
La pagina bianca
Mostrami il domani!
Chiese una donna ad una giovane zingara che stringeva sul petto un piccolo gattino nero.
Apri pure la tua mano donna e ti dirò domani cosa ti riserva.
La donna aprì la mano, e la zingara la prese aprendola come si fa con un libro, e dopo qualche minuto di attenta osservazione disse:
Hai tanto sbagliato, e se non smetterai di indugiare sui tuoi errori, il tuo domani conoscerà l’ abisso, perché sarai tu stessa ad aver scavato quel fosso.
Cosa??? Leggi, e dimmi cosa devo fare per evitarlo?
Disse istericamente la donna.
Il tuo domani,… è nelle tue mani.
Appunto leggi, se è nelle mie mani dimmi cosa dicono? Leggi benedetta zingara!
Insistette piena di stizza la donna, ma la zingara le richiuse la mano allontanandola.
Ho visto…solo quello che ti ho detto, il tuo futuro è nelle tue mani: “Chi semina pioggia raccoglierà tempesta”.
Zingara ma che risposta è questa, avrei saputo darmela io stessa!
Gridò la donna lanciandole in terra pochi spiccioli, con disprezzo:
Tieniti pure i tuoi soldi – disse la zingara – da te non voglio niente
Maledetta megera, sporca stracciona…
La donna prese a inveire con boria contro la zingara, la quale si alzò da terra carezzando il suo gattino e prima di andare via disse:
Il tuo destino è una pagina bianca, scrivila con la mano del cuore. Getta via la pala con la quale ti stai scavando la fossa, ed usa le mani per costruire le fondamenta del tuo domani.
Le parole della zingara riecheggiavano nella mente della donna come un nefasto presagio, e quella notte non riuscì a chiudere occhio. L’indomani avvelenata da una notte insonne, raggiunse l’angolo di strada dove aveva incontrato la zingara, non trovandola, avrebbe voluto vendicarsi di quella infame strega, che era riuscita a trasferirle rabbia e pessimismo. Chiese un po’ in giro della giovane zingara che orbitava per quella via, e nessuno seppe dirle nulla, persino i commercianti i cui negozi affacciavano proprio su quella strada l’avevano mai vista.
La cosa prese ad agitarla maggiormente, la doveva trovare. Si fermò allora dalla signora Gina fioraia del quartiere da una vita, che a detta di tutti era ben informata su ogni cosa, e le chiese della zingara che girava con un gattino, e la signora Gina sorpresa le disse:
Una brutta storia signora mia, ma come fa conoscela, sono passati, ormai, più di vent’anni.
Come?
Esclamò la donna.
Vent’anni? Se solo ieri pomeriggio mi ha letto la mano?
La fioraia guardò la donna, con l’aria di chi è molto più che sorpresa ed incominciò a raccontare:
Si chiamava Andra aveva all’incirca vent’anni, quando è morta. Ancora mi ricordo di lei era bellissima, per pochi spiccioli leggeva la mano in quell’angolo di strada, morì investita da una macchina per salvare un cucciolo di gatto.
Si sarà di sicuro confusa con la strada?
La donna in quel momento era molto più che confusa, non sapeva proprio che pensare, aveva parlato con una zingara morta più di venti anni prima. Passarono giorni e giorni, non riuscendo a riprendersi da quella sgradevole sensazione di paura con la quale oramai coabitava notte e giorno. Erano le tre di un pomeriggio assolato, un ora tranquilla quando la donna si ritrovò a camminare di nuovo per quella strada e la rivide. La zingara era seduta in terra con il suo piccolo gatto nero sulle ginocchia, la donna le si avvicinò inginocchiandosi e le chiese:
Chi sei, sto impazzendo?
Non stai impazzendo! Non ci è dato di capire proprio tutto, questo devi accettarlo, sono qui per te, qualcuno ti vuole dare un’altra opportunità.
Chi!!
Chiese la donna in lacrime.
Qualcuno che legge nel tuo cuore e che non ha perso la speranza di vederti felice. Cambia via, fa che questo piccolo miracolo rivoluzioni il tuo cuore afflitto.
La donna prese a piangere commossa e la zingara l’abbracciò con tanto calore, e quando riaprì gli occhi si ritrovò sola. Da quel giorno la sua vita cambiò, incominciò a costruire il domani, senza più aspettare i miracoli, aveva compreso che l’unico miracolo in grado di cambiare una vita nasceva dal cuore.
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Le Favole della Vita
Un libro per bambini dai 12 ai 99 anni.
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Ognuno è artefice del proprio destino, non dobbiamo aspettare che qualcuno decida per noi come impostare la nostra vita ma, con le azioni che il cuore ci suggerisce, possiamo vivere in pace e sereni sicuri di aver fatto bene perchè tutto quello che viene dal nostro io non può che essere giusto.
Cleonice, se vuoi leggi Choccolat è un bel libro. Il film anche merita, è di qualche anno fa.