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Newsletter del 8 giugno 2009 – La dignità del Giusto

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L’Abruzzo,  l’Aquila e il Merluzzo

Si racconta che un Aquila reale sorvolasse le più alte vette del mondo, senza trovare mai luogo adatto al suo nidificare, ma in un giorno luminoso  i suoi occhi acuti, furono  incuriositi dalle ardite manovre di un Merluzzo che nuotava contro corrente  in un mosso torrente.

L’Aquila era alquanto stanca del suo viandar senza trovar dimora, e decise che avrebbe planato a valle su quel prato per riposare il fiato, e per meglio osservare quel Merluzzo che nuotava controcorrente.

Non appena fu giunta a terra, l’Aquila si avvicinò al torrente e vide il Merluzzo affaticarsi inutilmente  nel combattere la  contraria corrente,  e disse:

Merluzzo ma tu nuoti contro corrente, hai forse perso il contatto con la mente?

Il Merluzzo nell’ascoltar la voce, uscì per un attimo col capo dall’acqua e vide la nobile Aquila:

Signora dei cieli, io sono un Merluzzo e nuoto contro corrente perché voglio giungere in un luogo fatato, dove il creato il suo cuore ha depositato, solo lì riposerò il mio fiato, e lascierò quel che di più prezioso ho, le mie uova.

E tu mio caro Merluzzo faresti tanti sacrifici, solo per depositare le tue uova? Ascoltami segui la corrente così come fa tanta gente, e lasciati trascinare dalla forza del suo andare, deposita anche tu le uova nell’immensità del  mare!

Il Merluzzo sorrise gentilmente alla signora dei cieli, e continuò a sfidare la forza della corrente contraria, ed accadde quello che erroneamente chiamiamo miracoli, ogni suo sforzo fu premiato dal suo continuo avanzare controcorrente.

L’Aquila  decise che si sarebbe fermata ad osservare quello strano Merluzzo, e in breve tempo lo vide farsi sempre più vicino alla meta, e quando il Merluzzo ebbe risalito il torrente interamente, lo vide immergersi nelle chiare e cristalline  acque di un laghetto di montagna.

L’Aquila era senza parole per l’emozione, quel posto dove era giunta nel seguire un Merluzzo, l’aveva catturata nell’anima, e come se avesse bevuto un filtro magico, se ne innamorò  perdutamente.

Merluzzo ma che posto  è questo?

Disse l’Aquila mentre i suoi occhi erano accesi da una luce intensa, che ne impreziosiva l’essenza.

Signora dei cieli, non saprei dirti so che gli uomini chiamano codesto luogo Abruzzo, ma tu lo sai io sono solo un Merluzzo.

E fu così che l’Aquila, nobile signora dei cieli trovò in quel luogo magico la sua dimora.


Candido Autero

La favola del Mistero

Il pittore creatore  che il creato voleva colorato e variegato, faceva e disfaceva  ogni dipinto e ogni tela, dipingeva un tramonto è nello spazio di un secondo lo sostituiva con un buio fondo,  dipingeva una tempesta e subito dopo il sole in festa,  faceva una donna di beltà e un secondo dopo era di mezza età, questo suo fare e disfare non permetteva al pensiero di ricordare, come conservare la beltà oltre il tempo e oltre l’età?


fioretriste

Oggi Basti a te Stesso

La favola della fonte eterna

Quando avrai raggiunto la tua maturazione, la pioggia del cielo smetterà di sostenerti, fa che quel momento non ti induca in inganno è solo giunto il tempo di incontrare la tua fonte eterna.

In quel luogo immutabile, laddove i tuoi passi ti avranno condotto, le stagioni non si alternano, tutto è primavera,  e quel giorno capirai che ognuno è fonte per la propria vita.

aquila

Cuore di bacherozzo

La favola della saggezza

Questo nome ha in se grandi tesori, che oggi ti entreranno nel cuore, ricorda il tuo volo sarà alto ma non dimenticare mai: Di portare rispetto per ogni creatura, piccola o invisibile che sia, onorala sempre, e prima tra le cose onora sempre te stessa, tu sei un aquila reale e come tale devi volare alta, fai onore alla tua natura.


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La dignità arma il Giusto, contro l’Abominevole e l’Ingiusto, di chi è debole si fa Busto, e dell’albero insano talvolta finge d’esser Arbusto, sempre e solo per difendere ciò che è Giusto.

Serena settimana a tutti.

Cleonice Parisi

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Le Favole della Vita

Un libro per bambini dai 12 ai 99 anni.

Sei un insegnante? Senti dentro di te la voglia di accrescere, motivare, preparare alla vita i tuoi Alunni? Questo libro fa per te, è solo uno strumento che se messo in buone mani, può cambiare la "musica" di domani. Più di 200 Istituti Scolastici, hanno fatto richiesta di una copia omaggio delle Favole della Vita. Ringrazio tutti e chiudo la promozione per esaurimento scorte.

Per ricevere il libro in tempi brevi,

è preferibile ordinarlo presso la casa editrice.

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  1. Maria Bonaria Fanunza says:

    Sono tanti gli spunti che questa nuova poesia ha lasciato nel mio cuore. L’Abruzzo Candido nella sua ingenuità, ha la forza di un bufalo quando viene qua.Gente di dura cervice pronta sempre a tirar su le maniche per affrontare duri periodi di fatiche disumane,resta solo l’orgoglio di poter fare da soli per rincominciare a darsi da fare.
    Poi c’è quella di “oggi basti a te stesso”.Si Cara Cleo ….Oggi basto a me stessa, dopo 5 mesi sto già imparando a bastare a me stessa da sola cercando non più col pianto nel cuore esternamente, ma con la gioia di vivere come tanta altra gente.Tantissimi baci Maria Bonaria Fanunza.

  2. Maria Bonaria Fanunza says:

    Dove sei libertà come posso fare per fermarti senza costrizioni senza doveri ne condizionamenti. Il vento tra i capelli, spazi aperti senza lo scandire delle ore. Dove sei libertà come posso fare per tenerti qui con me. vivere tabù e senza inibizioni andare controcorrente e senza schemi senza catene che non ti fanno respirare. Vorrei rincorrere le nuvole volare verso mondi nuovi essere un gabbiano ho un’Aquila libera nel Cielo.così potrei andarci dove vivono saggi ed imparare nuovamente il mestiere dio vivere, plasmando
    la mia tristezza alla luce della vera Sapienza Del Mio Cuore.
    MARIA BONARIA FANUNZA.CIAO CLEO UN BACIO

  3. Maria Bonaria Fanunza says:

    Cara Cleo, tu dici dove sono gli audaci, giungono i saggi che nel lento passo hanno appreso il mestiere di vivere.Per Amore ho per forza quella saggezza l’ho raggiunta…ma sapessi quanta fatica mi e costata! Ho dovuto rinunciare a me stessa per far posto alla Saggezza, e non sai a quanta sofferenza, poi pian piano imparare anche il mestiere di poter vivere senza una compagnia che ti stesse accanto com’era la mia, così un po per volta ho imparato a rivivere Plasmando la mia tristezza alla luce della vera Sapienza .. quella di Dio che e tutta la vita mia e riempie il cuore ancora di tanta nostalgia. MARIA BONARIA FANUNZA.

  4. Maria la via è impervia e scoscesa, ma ricorda non è nell’arresa la presa, siamo tutti cavalieri nella notte del mondo, e sapremo scavare nel suo cuore profondo riemergendo con il cuore pregno di amore. L’Esempio il Tempio nel Tempo, e tu stai edificando meravigliosamente.

  5. INSUPERABILE CLEONICE PARISI !!! FRANS KAFKA PARAGONATO A TE ERA UN SCOLARETTO MEDIOCRE.
    BY CARAVAGGGGIO.

  6. Non e’ detto che la via e’ sempre impervia e scoscesa.. per quelli come maria o Te e ME lo e’..
    ma e’ sempre il Dio che e’ in noi che decide..in passato era sempre cosi’ e la storia simbolica del cristo insegna che la via era impervia.
    Oggi l’uomo che raggiunge la consapevolezza puo’ piu’ facilmente entrare NEL REGNO DEI CIELI.
    Dipende certo dalla sua personalita’ MA SOLO PARZIALMENTE..E’ IL SUO SE’ , IL SUO “IO Sono” che sa quando la personalita’ ormai morta puo’ rinascere alla VERA REALIZZAZIONE DELL’AMORE IMPERSONALE DIVINO:
    L’AMORE REALE
    quello senza piu’ scimmiottature, possesioni, narcisismo, affermazione di se o futuri conseguimenti spirituali o paradisiaci..

  7. Grazie Candido, splendidamente sei specchio del tuo cuore.

  8. Ciao Phil che dirti, io non conosco persone la cui via non è impervia e scoscesa…ma sono consapevole di non avere lo sguardo sul mondo.

    Un abbraccio

  9. Sai che sono di origine abruzzese, ma quel testo e quel video, che ormai ho visto per l’ennesima volta, fanno senire di essere là in quei luoghi, come hai fatto?

  10. Peppino il tuo sguardo ai miei scritti è sempre stato prezioso…

    Grazie.

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