La lacrima di Cristallo – La favola della lacrima insistente Sangue, Lacrime e Terra – La favola della Vittoria



La figlia della Notte – La favola della Cura
La figlia della Notte
All’inizio…c’era la notte e la sua inconsapevolezza d’essere tale. All’inizio c’era la notte e il suo unico altare a se stessa elevato, a cui essa stessa si inchinava. All’inizio c’era la notte, e lontane erano le porte…
E fu così che la notte generò figliolanza, dal suo buio strane forme si animarono, era difficile percepirne l’Esistenza, mentre la notte era nera e purtroppo fiera, una voce fluì dalla nera pece.
Ho paura?
Era una vocina esile e timorosa, si fece avanti in quel silenzio fatto da milioni di parole mute e vuote, che i figli della notte si scambiavano troppe volte.
HO PAURA???
La voce crebbe, ma gli altri finsero di non sentirla anche ora che era diventata un grido disperato.
AIUTATEMI!!!! E’ notte ho paura, non riesco a respirare sto morendo, aiutatemi!
E’ notte?
Disse una donna, che passava di lì frettolosamente, tenendo i suoi bambini per mano.
Ma che dici fanciulla, io ci vedo benissimo, smetti di gridare che è notte, mi spaventi i bambini, sono influenzabili…
Ma signora è notte? Lei non la vede la notte? Io non riesco a respirare mi aiuti, mi sento male?
Ragazza mia fatti curare, ti assicuro, chiedi a chi vuoi, qui tutti ci vediamo benissimo sei tu che non stai bene?
E fu così che la ragazza prese a camminare in ogni luogo e a tutti chiese:
Ma voi la vedete la notte?
E tutti le risposero:
Fatti curare!
E lei si fece curare, ma la sua paura era grande più del mare, e a nulla valse ogni fare. Fu così che la ragazza smise di gridare e la sua paura da sola dovette affrontare, nella notte del mondo incominciò a scavare nel profondo, senza più chieder a destra e a manca, ormai era troppo stanca.
Notte??? Rispondimi Notte?
Una voce profonda e antica le rispose dalle viscere della terra, facendola rabbrividire.
Figlia mia hai paura, tremi, ma ciò nonostante la tua ricerca non freni!
Notte ma allora tu esisti? Perché nessuno ti scorge? Perché solo io ti vedo?
Disse la fanciulla trattenendo a malapena le lacrime.
Non sei tu ad essere in errore, ma sono gli altri a non aver ancora aperto gli occhi. Accetta il mio dono!
Un dono?
Alza gli occhi al cielo!
La fanciulla alzò gli occhi al cielo e vide nell’infinita notte nera brillare un’unica stella, e nello stesso istante il suo cuore prese a pulsare di quella stessa luce.
Camminerai fanciulla nella notte alla luce del tuo cuore, è questo il solo motore che accenderà il mondo d’Amore.
La fanciulla guardò al suo cuore, perdendosi completamente nella sua luce e quando tornò a guardare la vita, la notte le apparve meno nera ora che la sua stella le illuminava il cammino, e sentì di non avere più paura, perchè ora conosceva la cura.
Notte ti ringrazio, oggi mi sento più bella.
Figlia mia, oggi accesa si è la tua stella.
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Bella questa favola!Un contrasto profondo che addirittura fa nascere una stella. Il buco nero dell’universo che gli atronomi non riescono a capire, almeno con una favola si può sentire. Cleonice, l’antimateria, la chiamano così gli astrofisici. La malattià dell’universo? Cleonice, ma le favole spirituali sono più utili della fisica astronomica? Io doco di si, ma tu come hai fatto a saperlo?