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La mente, mente – La favola di chi della Morte ne ha aperto le Porte

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La mente, mente

La favola di chi della Morte  ne ha aperto le Porte

La tua mente, mente ascoltami fanciulla non far finta di nulla. La mente, mente!!!!

Essenza ho compreso, la mente, mente ed io non sono supponente per niente, lo terrò presente.

E la fanciulla continuò a procedere nel passo e di nuovo le si fece incontro un Essenza, dicendole:

Fanciulla non creder a nulla, ti hanno ingannata sin dalla culla.

Grazie Essenza della tua avvertenza, tranquilla la userò all’evenienza.

E la fanciulla riprese il suo sentiero con stanchezza, portava sul cuore un peso, e giunse nei pressi di un albero nero.

Graziosamente mi appari fanciulla, potrei offrirti il mio buio frutto quello che ti rende libera dal tutto. Allunga la tua mano cortese, e tra le mie foglie spegnerai per sempre le tue voglie. Tu sei incline al declino, ed io per questo voglio esserti vicino, dentro il mio cuore per te ho riservato un posticino.

Cosa?????????

Disse la fanciulla scioccata dalla proposta.

Non allungherò mai la mano tra le tue foglie, non voglio spegnere per sempre le mie voglie, sono incline al declino ma non mi inchino a quel che nel cuore non sente l’amore divino, tieniti pure quel posticino.

Ma fanciulla guarda quel che ti aspetta, dammi retta, vivi trainando una carretta maledetta.

Disse l’albero nero.

Non perder tempo in inutili speranze per te son finite le danze, unisciti al cuore nero quello che ti racconta il vero.

La fanciulla era stanca, quelle parole erano pungoli affilati le trapassavano millimetro per millimetro la pelle, giungendole sino al cuore, e addolorata si accasciò in terra ai piedi dell’albero nero senza forze.

Brava finalmente hai ceduto, era inutile fanciulla procedere su questa via, allunga la tua mano tra le mie foglie e spegni per sempre tutte le tue voglie.

La fanciulla alzò lo sguardo tra le fitte foglie dell’albero nero e vide una miriade di frutti oscuri scintillanti e invitanti, e mentre vagava con lo sguardo le parve di scorgere qualcosa muoversi tra il fogliame, si alzò rapidamente da terra e prese a perlustrare con più attenzione i rami, ed improvvisamente vide qualcosa senza riuscire però a capire di cosa si trattasse:

Cosa sei?

Chiese.

L’essere non sembrò sorpreso dal domandare della fanciulla.

Io sono il nulla!

Il nulla? Allontanati da me tu sei un essenza sorda e lorda.

Fanciulla io sono solo il nulla, una gomma che cancella e annulla, e tu sei un alunna del vivere che trascina con se un quaderno su cui ha appuntato troppe lezioni sbagliate. La mente è un registratore attento che i passi trascorsi non ha rimossi, se vuoi procedere nel tuo andare molto del tuo viver andato, dovrai cancellare. Il nulla cancella quel che la vita non fa bella.

La fanciulla aprì la sua mente, cominciandola a sfogliare come un quaderno, e vide pagine e pagine scritte fitte,  piene di sconfitte, e comprese che il nulla aveva ragione, il suo quaderno era ormai ma una bibbia amara che puntualmente consultava e dalla quale riusciva solo a vedere la sua bara.

E fu allora che disse:

L’albero nero voleva che tra le sue foglie io spegnessi  le mie voglie, e mentre cercavo nei suoi frutti oscuri, ho visto te il nulla che cancella. Aiutami a capire cosa devo fare per non morire?

Cancella fanciulla dalla tua mente il peso di un passato inconcludente, e di quel trascorso ricorda solo la corda che ti portata a non esser sorda.

E fu così che la fanciulla chiese aiuto al nulla e cancellò del trascorso ciò che andava rimosso, e quando ebbe finito la sua mente fu libera veramente. Procedere non era più un peso, l’oscuro dire aveva rimosso, e come una bimba in fiore la fanciulla ritrovò per se l’amore, e quando a ripartir fu pronta ancora del nulla cercò l’impronta:

Nulla dove sei, volevo ringraziarti?

Continua ad Amarti ed ogni volta che con amore ti sarai fatta una carezza, tu abbine certezza il nulla nel tuo sorriso ora si culla.

Ma Nulla allora tu non sei cattivo, perché vivi nell’albero nero, tra i suoi frutti oscuri.

Fanciulla io vivo tra i suoi rami, perché chi giunge a tal amarezza ha bisogno di una carezza, vai fanciulla il nulla al tuo pensier si culla…

E fu così che la fanciulla, aprì la sua mente che come un quaderno candido si schiuse ai raggi di una nuova vita fatta di sole, e del suo cammino ne fece amore.

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  1. Grazie ho provato molte emozioni.. io non ho un quaderno ma i miei ricordi mi hanno distrutta a tal punto di aver eliminato molte cose di loro… oggi vivo giorno per giorno ora per ora attimo per attimo… sono tornata a risplendere in tutto quello che splende ora mai mi sento parte del tutto.. non ho nulla di concreto sn tutte cose che si possono percepire cn il cuore… non tutti mi possono capire e non tutti possono percepire.. e questo è un bene perchè mi fa evitare molte situazioni che non sn positive….. io sogno volo a volte mi sento poco reale.. mi chiedo come mai io ogni giorni mi sveglio cn il sorriso… e poi mi rispondo… credo di essermi meritata tutto quello che oggi mi sta vicino.. non mi sento mai sola.. l’amore lo sent molto vicino arriva da un tramonto da un sorriso di uno sconosciuto tutto mi gira intorno.. sn felice ogni giorno per me è un lungo viaggio…

  2. Maria Bonaria Fanunza says:

    Cara Cleo, non immagini quanto mi hai fatto piangere leggendo la favola: la Mente, Mente.Ha se anch’io avessi incontrato quell’albero e quel nulla forse avrei sofferto meno di quel che soffro ancora adesso. E’ proprio vero che se non ci lasciamo dietro le cose brutte che ci sono accadute, il bene sta da noi lontano per non esserne contagiato.Lo dico sempre che devo smetterla e rincominciare da capo ma ancora è presto per lasciare il passato.Devo però una cosa fare lasciare i brutti ricordi e prendere solo i buoni, così la vita riprenderà a sorridermi e sarò ancora Felice.ANCH’IO MARIA BONARIA FanunzaFANUNZA.Ciaoooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo.

  3. Leggendoti, ormai spesso, sto imparando che avevo imparato: la lettura, questa lettura, e la scrittura qua, sono per me sinonimi, una terapia per la vita qualsiasi essa sia.
    OK.vai forte Cleonice

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