


La piccola storia di IO – I raccontini
___________________________________________________________________
La piccola storia di IO
Costruirò un torrente dal niente!
Che dici Celo, non è possibile costruire un torrente. Un torrente nasce dal fluire di una sorgente.
Costruirò un torrente dal niente!
Ripetè il Celo.
Vabbene, vabbene, pensa tu, mica mi metto a contraddire il Celo? Ben venga il tuo torrente nato dal niente, ma da oriente o da occidente?
Dal presente!
C’era una volta IO nel cui cuore imperfetto batteva un arido deserto, era una terra brulla dove cresceva il nulla, ma nell’imperfetto, ricorda, è sempre celato un eletto, il cui cammino illuminato sarà dal divino.
Bella storiella Celo continua!
Venne la tormenta e il cuore di IO fece ammenda, venne il giudizio e il cuore di IO conobbe il vizio, venne il solstizio e il cuore di IO conobbe il supplizio.
Povero cuore, e DIO che fece per aiutare quel povero IO?
Dio era in Io, e Io era in Dio, il suo cammino era acceso dal divino, e non conobbe mai il declino, aveva nel cuore la fonte per elevar dalla terra al cielo un ponte.
Un ponte?
Io era in Dio e Dio era in Io, insieme avrebbero costruito un ponte per portare alla luce molta gente, e quando la sua sorgente divenne torrente, la mente di IO conobbe il volto DIO, e il suo cammino si accese alla luce del divino.
Costruirò un torrente dal niente, un ponte da terra al Celo per aiutare la gente, ascolta il tuo cuore non mente.
Le Favole della Vita
Un libro per bambini dai 12 ai 99 anni.
Sei un insegnante? Senti dentro di te la voglia di accrescere, motivare, preparare alla vita i tuoi Alunni? Questo libro fa per te, è solo uno strumento che se messo in buone mani, può cambiare la "musica" di domani. Più di 200 Istituti Scolastici, hanno fatto richiesta di una copia omaggio delle Favole della Vita. Ringrazio tutti e chiudo la promozione per esaurimento scorte.
Per ricevere il libro in tempi brevi,
è preferibile ordinarlo presso la casa editrice.










E’ molto bella, mi è piaciuta molto. Io ho scitto un racconto che si chiama D-io giocando sul fatto che solo mettendo la d davanti l’io diventa Dio. La tua favola ha più metafore. La mia ridicolizza il fatto che il nostro linguaggio è, direi ” ambiguo “!Troppi paradossi ormai sempre.
Comunque brava. Ok.
Grazie Peppino, il paradosso è il tuo fiore all’occhiello
))