Ma…un modo giusto c’è
Quanto è ingiusto il giustiziere
se poi compie il suo dovere?
Quanto è giusta la bilancia
se condanna la tua pancia?
Quanto è giusto il contadino
se poi acceca un cardellino?
La giustizia a casa mia
veste spesso Ipocrisia,
e ti mette sempre in croce
chi nel viver non ha voce.
Ma…
… un modo giusto c’è
quel che giusto è per te,
fa sia giusto anche per me,
altro modo non c’è né.
La giustizia spesso nuoce,
ci conviene andar alla foce,
per capir a colpo d’occhio
questo strano scarabocchio.
Ma…
… un modo giusto c’è
quel che giusto è per te,
fa sia giusto anche per me,
altro modo non c’è né.
Nella storia della vita
la giustizia ha troppe dita,
e succede guarda caso
che ci prenda per il naso.
Ma…
… un modo giusto c’è
quel che giusto è per te,
fa sia giusto anche per me,
altro modo non c’è né.

marzo 11th, 2010
3 Comments at "Ma…un modo giusto c’è – La filastrocca della Giustizia"
Il ma lo vedo dirimpettaio, come succede quando la gente si parla e la risposta è sempre si, ma. Se ho capito bene tu poni il dubbio in questa filastrocca poi risolvi il problema della condivisione. Il ma è avversativo, quindi è nacessaria una risposta. Ho capito bene?
Questo succede sempre. su un tema come la giustizia può essere all’infinito, perchè la giustizia c’è?
Comunque è il parlare comune della gente, è vero.
Ieri misuravo la giustizia attraverso lo specchio della mia anima e mi sono chiesta come avere giustizia, la risposta è stata:
… un modo giusto c’è
quel che giusto è per te,
fa sia giusto anche per me,
altro modo non c’è né.
Una semplicità che sembra quella nell’universo che,sembra abbia un moto indifferente ed è invece una condivisione assoluta e senza condizioni. Viene superato il concetto di giustizia banalmente inteso, ma ottimamente rappresentato dal disegno sopra. Mi piace molto, una sintesi che, finalmente, toglie l’antitesi concetti su cui si sono rette quasi tutte le filosofie del diritto.
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