


LA VENERE DI FUOCO di Candido Autero
LA VENERE DI FUOCO
di Candido Autero
(dimensione 50 x 70 cm)
Vi prensento un altra opera del Maestro Candido Autero,
vi invito a rifletterla nel vostro cuore
e ad esprimere a parole le immagini scaturite.
La Venere del Mondo
Le tue tenere carni
lambite dal fuoco
della maldicenza
che dagli ipocriti
ribattezzata fu come decenza;
Il tuo canto di allodola
soffocato dal fumo
ingiurioso di quello che il viver
chiama scabroso,
ti costrinsero ad amar un unico sposo.
Il tuo cuore in dono,
scrigno di autentico tesoro
di infedeltà
fu accusato solo per omertà.
Gli ipocriti
che di te abusarono
che ti usarono
e che a tratti ti amarono
il rogo per bruciarti
attizzarono.
E la venere del mondo
su un altare immondo
bruciarono
fin dentro al profondo.
Ma della beltà il core
non puoi bruciar l’ardore
nella venere odierna
accesa si è la bellezza eterna.
IL MAESTRO CANDIDO AUTERO

Le Favole della Vita
Un libro per bambini dai 12 ai 99 anni.
Sei un insegnante? Senti dentro di te la voglia di accrescere, motivare, preparare alla vita i tuoi Alunni? Questo libro fa per te, è solo uno strumento che se messo in buone mani, può cambiare la "musica" di domani. Più di 200 Istituti Scolastici, hanno fatto richiesta di una copia omaggio delle Favole della Vita. Ringrazio tutti e chiudo la promozione per esaurimento scorte.
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è preferibile ordinarlo presso la casa editrice.










Celestiale Cleò,quando creai La Venere di Fuoco volevo simboleggiare il sacro e il profano. Sul fondo ci sono tre monaci in meditazione di meaculpa.Il dipinto vuole esternare che ognuno di noi nasce con le proprie debolezze, e l’imperfezione spirituale del uomo che lo accompagneranno per tutta la vita.La venere simboleggia la perenne tentazione, e il fuoco simboleggia il gusto del peccato e l’anima che brucia a tale tentazione.Praticamente la scenografia rappresentata da tre monaci che sono tentati dalla venere,il fuoco che brucia nell’anima,e la venere sta li che aspetta che uno di essi cede a tale tentazione la tocca e si brucerà l’anima per l’eternità. Più o meno il tema è questo, anche l’essenza. Se te la senti montaci su una bella storia con la tua bravura sono sicuro che sarà un best seller, luce dell’anima Cleò ti abbraccio mendicando una risposta a questa mia. bacioni bacioni bacioni by caravaggggio.
Caro Candido ora con la tua spiegazione si è chiaramente delineato il tuo pensiero ai miei occhi, ma tu lo sai io sono una pensatrice e in quei tre uomini alle spalle ci ho riconosciuto: colui che coltiva la maldicenza nel vedere la sua mano che sembra coprirgli la bocca, il falso puritano che tenta di mantenersi la veste per coprirsi, e il religioso colui che stringe tra le mani quella sorta di rosario, con i quali i monaci usavano fustigarsi al pensiero del peccato, tre esempi di ipocrisia che hanno messo al rogo la donna nei tempi, ma lei, la venere sorride, lei sà che nessun fuoco potrà mai bruciarle il cuore.
Le mille lune alle spalle per me hanno rappresentanto i mille anni trascorsi nel perseverare nell’errore lo stesso errore che ha per secoli messo la donna in una prigione,
la prigione del giudizio di cui ancora oggi l’uomo non riesce a perdere il vizio.
Mi perdonerai se ci ho costruito una storia, diversa dalla tua…ma ho colto nell’occasione…un modo per dire di no all’ipocrisia del mondo.
Perdonami sei un Grande.
Maestro Candido La Venere Di Fuoco simboleggia la fiamma che è il senso di colpa che ci pesa sull’ anima fin dai primi giorni della nostra esistenza terrena, poichè colui che è l’ antico assoluto ci mette alla prova fino all’ ultimo minuto della nostra esistenza terrena….complimenti vivissimi, il pennello nelle sue mani è come il giocattolo preferito di un bambino. by Salvatore
si molto bella
IL MAESTRO IN QUESTA OPERA , METTE A LUCE UN GIOCO DI SPECCHI PARALLELI,IN QUELLA CHE SI POTREBBE DEFINIRE LA VISIONE DELLA CARNE,DEL FUOCO, TRA ESSI E DEI MONACI INQUIETANTI CHE RAPPRESENTANO IL FALSO PERBENISMO DI UNA SOCIETA’ DOGMATICA E POCO FLESSIBILE; DOVE LA VENERE è ALTRETTANTO EROTICA E CARNALE INCARNANDO UNO DEI PECCATI PIù IMMEDIATI E BASILARI, COME LA FAME, IL FREDDO E LA SETE, LA LUSSURIA DEI SESSI RAPPRESENTA IL MOTORE CENTRALE DI QUALSIASI ESISTENZA DI QUALSIASI EDUCAZIONE E CULTURA…
DA UOMO DEFINIREI QUESTA DONNA INQUIETANTE PER CHIUNQUE FIGURIAMOCI I POVERI MONACI….
LEI IN REALTA è LA ISHTAR DI BABILONIA CHE INCARNA IL PECCATO E L’ ABOMINIO DESCRITTI DALLA BIBBIA (eSEMPIO APOCALISSE DI GIOVANNI), MA RAPPRESENTA ANCHE LA CONOSCENZA, IN QUANTO LE LUNE APPARTENGONO AD UNA GALASSIA DISTANTE DA NOI CIRCA 7,50000000,74 MILIARDI DI ANNI LUCE (NON SCHERZO9, ED è SORPRENDENTE COME ABBIA POTUTO VEDERLE IN QUANTO EGLI CREDEVA DI DIPINGERLE SOLTANTO PER UNA ESIGENZA SCENICA, MA IN REALTA’ ESISTONO DAVVERO, SOLO CHE LUI NON LO SA….
QUESTA OPERA è UNA REALE VISIONE NEL TEMPO, NELLE EMOZIONI, E NELLO SPAZIO IN UN EROS THANATHOS ANCORA SUPERBAMENTE RAPPRESENTATO…..
SFIDO CHIUNQUE A NON TURBARE I SENSI DI FRONTE ALLA FOTOGRAFIA ISTANTANEA DI UNA VISIONE DI SENSITIVO QUALE IL MAESTRO CANDIDO, SENZA CHE EGLI SI RENDESSE CONTO DEL SUO POTERE CREATIVO, HA SVISCERATO IL PECCATO RENDENDOLO SUBLIME , E PROIETTANDO OLTRE ORIONE LO SGUARDO HA VALICATO LA SOGLIA DEL TEMPO,RENDENDOLA E FISSANDOLA IN UNA FOTOGRAFIA CEREBRALE E RENDENDOLA VISIONE TANGIBILE…
CHIUNQUE POSSIEDA UNA OPERA DEL MAESTRO CANDIDO, POSSEDERA UNA PARTE DI QUESTA ENERGIA.
LA VENERE DI FUOCO ESPRIME BENE IL SUO TITOLO RENDENDO QUALCOSA IN PIù DI UN SEMPLICE NUDO NAIF…
E’ ESOTERICO, E ANCESTRALE, EROTICO E CARNALE….
ALBERTO P.
CARO Maestro il tuo dipinto puo risultare molto interessante sotto una forma di vista artistica .Comunque se si dipinge con amore o senza di esso si rapresenta in ogni caso un emozione,ed un emozione guardare e sognare un opera dai risvolti spaziali e la perfezione che rapresenta il divino risulta impossibile se non si contempla fino al minimo dettaglio.ciao MAESTRO……………….
MAESTRO I SUOI DIPINTI MI CATTURANO L’ANIMA E MI INFONDONO UN BENE FISICO E SPIRITUALE.
ANTONELLA FIORDALISO
Divino Maestro,
questo quadro simbolizza in modo egregio il sacro e il profano. I monaci hanno il cappuccio comokletamente abbassato per non vedere. Ma quando gli occhi non vedono l’immaginazione è ancora più forte e brucia dentro, brucia come il fuoco che circonda la Venere e che attrae nelle sue fiamme. La tentazione è forte nonostante il cappuccio e Venere è lì sicura che prima o poi qualcuno arriverà perché il corpo della donna è fatto per essere preso. In quest’opera le forze istintive della natura trionfano. Sembra che i monaci guardino in basso ai piedi del cappuccio. La simbologia è grandiosa!
Magda scrive:
27 Febbraio 2009 alle 23:37
Caro Maestro,ora dopo tutti questi bellissimi pensieri che si potrebbe aggiungere? Niente…muti davanti a Lei..Venere,uscita dalle tue splendide mani…che per me è la Vita stessa, Vita sempre sorridente(o quasi) e tentatrice..sempre felice,cosi come Dio vuole che sia la nostra Vita.Senza sensi di colpa, che ci imprigiona le anime.COMPLIMENTI SINCERI!!!
ciro rinaldi
marzo 6th, 2009 alle 2:59 pm
… davvero bello… la venere di fuoco sembra un mix di inquietudine e pace… la bellezza della venere e l’orrore della morte… molto suggestivo
ciro rinaldi
marzo 5th, 2009 alle 12:18 pm
Caro Amico,
il quadro che mi hai madato per email e’ straordinario. Te lo hanno gia’ commissionato oppure posso sperare di prenderlo io??
Un abbraccio
Ciro
DENTRO DI ME CI SONO 1000 ARTISTI DI ALTRI TEMPI CHE OGNI GIORNO CON INFINITA UMILTA’IO INVOCO CON IMMENSO AMORE E PASSIONE PER FAR SI CHE POSSANO GUIDARE LA MIA MANO NEL REALIZZARE OPERE D’ARTE. NELLA SENSITIVITA’ SPIRITUALE CHE SONO QUEI VALORI CHE ESSI DIVENTANO LO SPECCHIO DELLA MIA ANIMA.
UN RINGRAZIAMENTO INFINITO DA PARTE DI QUEI VALORI. E CHE UMILMENTE ANCH’IO RINGRAZIO A TUTTI GLI UTENTI CHE HANNO INVIATO I LORO COMMENTI. BY CANDIDO AUTERO ALIAS CARAVAGGGGIO NAPOLI ( ITALY
mario pepe
Friday 13 March 2009 alle 12:25 pm
mario
marzo 10th, 2009 alle 8:22 pm
Sei un grande, un abbraccio!!!!! Mario e Stefano (Fabio)
Sei grandioso! Sono orgoglioso di te. Congratulazioni!per le tue opere darti
caro maestro la sua interpretazione rapresenta una conquista alla conoscenza mistica deel’animo che indiavolato o immacolato conquista la parte delle omreggiature ed il nudo e molto caratteristico.COMPLIMENTI MAESTRO è grazie per le tue opere.ciao
Un pittore non dimentica mai la prima volta che accetta qualche moneta, o un elogio in cambio di un dipinto.
Non dimentica mai la prima volta che avverte nel sangue il dolce veleno della qualità, e crede che;
se riuscirà a nascondere a tutti la sua mancanza di talento, il sogno della pittura potrà dargli un tetto sulla testa,
un piatto caldo alla fine della nottata, (dipingo solo di notte) e soprattutto quanto più desidera, e cioè:
Il proprio nome stampato su un miserabile pezzo di carta che vivrà sicuramente più a lungo di lui.
Un pittore è condannato a ricordare quegli istanti, perché a quel punto è già perduto, e la sua anima ha ormai quantificato un prezzo.
Mi immedesimo in queste quattro parole lette da qualche parte, esse realmente rappresentano l’essenza dei miei ricordi.
Vorrei parlarvi di come è stata la mia prima volta, ma questo è talmente personale che preferisco non spanderlo all’urlo del vento.
Oltretutto non mi sento ancora uno che ha il proprio nome su di un misero pezzo di carta.
Forse un giorno……… chi lo sa.
Da questo punto in poi non devi pubblicarlo.
È tuo Candido, quindi io non centro e neanche lo metterò nei miei versetti.
Ciao DreaMs®
Ciao Cleò Siamo tutti luce nell’attimo in cui riusciamo a scorgere la luce altrui. E su questo tema ti posso assicurare solennemente che mi definisco uno dei pochi… Non per arroganza…. Anzi umilmente caritatevole con infinita gioia eseguo la volontà dei bisognosi, poichè essa mi è stata dettata dall’Antico in assoluto, e io umile servo mi inchino alla sua onnipotenza, poichè egli è la luce che illumina il sentiero della mia anima e nutro eterna gratitudine per il dono che mi è stato regalato. Messaggero di sofferenza che io cerco di trasformare in bellezza in un esotica danza partorita sulle terre del cuore come dici sempre.Io piccola cellula paragonato all’infinito universo che è il vero mistero della vita. Inutilmente cerco invano di capirne il senso,il significato e il linguaggio che paragono ad un calice colmo di follia. cullandomi in una candida culla fatta di spine e di catene con angeli neri tra le curve di un diaframma angolare. Ora come reale ombra di un trascorso,iracondo come reale orgasmo di un pensiero, mentre navigo fluido verso orizzonti sconosciuti. In un anamnesi di un pensiero, in un angoscia furibonda tra anime e arte, in un autunno blu cobalto in un cielo di ghiaccio come se cuore di vento. Ti prego mia giovane amica soffiami l’anima perchè preferisco non essere ricordato ai posteri a venire. E ribadisco… Nemmeno un grazie perchè io e te siamo pensatori convertiti al bene… Bruciamo la stessa fiamma. Un fortissimo abbraccio Candido Autero pittore artistico s. Giorgio a Cremano Napoli.
CARAVAGGGGIO.
P. S. MI INCHINO ALLA TUA MAGIA CHE PER INCANTO RIESCI A TRASFORMARE LE TENEBRE IN LUCE ETERNA.
LA MIA VENERE DI FUOCO E’ UNICA AL MONDO, LA PIU’ BELLA… UN VORTICE DI SENSI MI PERVADE… SOLENNE RIVERENZA DI COTANTA SPEME E DI LETIZIA IO MI INCHINO… E LEI… COI SUOI CAPELLI D’ORO SPAZZERA’ LE STELLE !!!Versi originali di Candido Autero /// alias caravaggggio. Pittore artistico Napoli ( Italy )
I know how this painting would have affected me 5 years ago. I know how it affects me now…she is beautiful and the monks deserve whatever befalls them for their lust. I have no idea how this painting will affect me 5 years from now. I reread books and get more or less emotional, amused, shocked, aroused each time I read them. Is there something wrong with me? I admire and appreciate all of your talent, Candido…please know this!