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L’eternità – Favola

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L’eternità


Sai dove vendono l’eternità?

Disse un bambino ad un vecchio uomo che scolpiva un pezzetto di legno con un coltellino, seduto su di un tronco.

L’eternità? E cosa te ne faresti piccino?

Voglio fare un regalo alla mia mamma, si chiama Monica.

Sta male?

Disse l’anziano uomo preoccupato!

No!

Rispose il piccolo.

Ma voglio che resti sempre con me!

Capisco piccolo, fammi pensare l’eternità per una mamma, è difficile da cercare bimbo mio. Ma sai a volte le cose si hanno sotto agli occhi e non si vedono! Mentre penso, tu siediti vicino a me!

Il bambino si sedette al fianco al vecchio e prese ad osservare il suo lavoro certosino su quel pezzetto di legno, e poi disse:

Costa stai facendo?

E l’uomo rispose:

Una statuina di legno, sono alcuni mesi che ci lavoro!

Lo sai che è davvero bella? Sembra una bambina!

E’ una bambina piccolo mio.

E mentre parlavano del più e del meno, il vecchio terminò la piccola statuina. Il bambino era talmente entusiasta dall’opera che dimenticò il motivo per il quale era lì seduto, e quando il vecchio gliela porse dicendo:

E’ per te!

Il bambino impazzì di gioia.

Ma ci hai lavorato tanto?

Disse poi nel sentirsi in colpa, nel prendere quel piccolo capolavoro.

Bambino tu mi avevi chiesto dell’eternità, ed io te l’ho appena offerta!

Ma è solo una statuina?

Non è solo una statuina, ma è qualcosa che è stato fatto con amore, l’amore è l’unica cosa che conta, l’ amore è l’eternità.

Il bambino tornò dalla mamma colmo di entusiasmo, con la statuina tra le mani dicendo:

Mamma ti regalo l’eternità!

La mamma commossa abbracciò il suo bambino dicendo:

Amore, io l’eternità c’è l’ho tra le braccia, il mio cuore è nel tuo cuore e li dentro non finirà mai di battere.

E poi aggiunse:

Ma chi ti ha dato questa meravigliosa statuina?

Un vecchio signore laggiù.

Disse il piccolo.

Lo sai che anche tuo nonno scolpiva il legno?

Disse la donna, mentre guardava la perfezione con la quale era stata intagliata la piccola scultura.

Mamma ma il nonno ora dov’è?

E’ volato in cielo tanto tempo fa, ma resterà nel cuore della tua mamma per l’eternità.

Vieni andiamo a ringraziare il signore!

La donna prese il piccolo per mano e si diresse, verso il tronco sul quale doveva essere seduto l’anziano uomo, non trovando nessuno.

Amore sei sicuro che fosse qui?

Si mamma era seduto proprio qui!

Disse il piccolo.

Guarda c’è ancora il suo coltellino.

La mamma raccolse il coltellino da terra e con gli occhi sgranati lesse quel che era scritto sul manico,

“Al mio caro papà, sarai nel mio cuore per sempre. Monica”.


Il mio cuore è nel tuo cuore e li dentro non finirà mai di battere,
figlia mia. Ricordalo.

Disse una voce dal cielo.

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  1. Cleo :) Grande come sempre …

  2. Smackkkkkkkkkkkkkkk :) ))))

  3. Maria Bonaria Fanunza. says:

    Sai dove vendono L’Eternità?IO lo so: giorno per giorno facendo la Santa Volontà di Dio anche con il pianto nel cuore, ma facendola volentieri, ed offrendola al Signore per la conversione dei poveri peccatori. Cara Cleopa la tua favola è meravigliosa, ma ci vuole forza di volontà e caparbietà per poter raggiungere seriamente e con la dovuta costanza la vera Eternità nell’aldilà. ma chi conduce una santa vita in terra è già a mezza strada per il Paradiso. Sono contenta di poterti conoscere anche se solo per iscritto, mi sembra di conoscerti da una vita. IL Signore ti ha donato un grande dono, continua a spargerlo attorno a te in modo che tutti vengano ad abbeverarsi alle tue fonti di sapienza, di Dolcezza, di altruismo.
    Ti Faccio tantissimi Auguri di un anno Felice, sereno, e continua così.Maria Bonaria.

  4. Grazie Maria le tue parole sono acqua che disseta…penso che il mio modo di scrivere abbia solo bisogno di tempo per farsi conoscere…io ci credo, ma ci credo non con la mente, ci credo col cuore e continuerò a scrivere sin tanto il mio cuore avrà parole.

    Buon Anno a te e famiglia…

    …vado a leggere gli altri commenti.

  5. Ricordalo! La memoria, meglio pensrci ogni tanto che ce l’abbiamo ed è anche per questo, anche, che siamo

  6. :) ))) approposito della memoria guarda questa intervista, inviatami da Bruno Franchi, uno studioso dell’interiorità, trovi il link del suo sito tra i miei amici, il suo ultimo libro si chiama: SIAMO DIO…

    Capire senza imparare
    E’ possibile imparare senza mandare alla memoria?
    Krishnamurti
    http://www.youtube.com/watch?v=SwK2_ZOeewo

  7. Cara Cleonice l’Alzheimer non mi interessa, un altro mio indirizzo elettronico comincia con iononsonodio ecc. e il motivo c’è, sono quello che sai Perchè la psichiatria, dopo aver usato l’elettroschock è passata alla farmocologia spinta e le case farmaceutiche guadagnano e i pazienti l’amore non sanno neanche che cosa è.Sulla mia scrivania c’è sempre un libro di Rita Levi- Montalcini, premio Nobel per la medicina, scoperte sulle cellule nervose senza le quali non saremmo neanche animali. L’ultimo, La clessidra della vita, lo consiglierei, se mi permettessi, a tutti.
    Sulla interiorità, Le confessioni di sant’Agostino possono insegnare molto a tutti, me compreso che non sono religioso, ancora, ma le vie selle galassie sono infinite, ma anche loro hanno la memoria dice la fisica quantistica. Vorrei che, su questo argomento qualcuno non mi rilasciasse un intervista, ma mi rispondesse con argomenti convincenti, finanche la poesia.OK

  8. Nessuno deve convincere alcuno di alcunchè,
    le verità sono in ognuno.

    Nel senso che siamo terre, e allo stesso tempo ne siamo i contadini, seminiamo con umiltà semi diversi e con pazienza attenderemo la Nostra fioritura :) )) Io semino da una vita nella mia terra, una terra arsa e riarsa dal sole, battuta dalla pioggia e dalle violente tempeste, ma qualcosa anche se poco sempre si raccoglie (“s’arrcoglie”come dice mia nonna che ha 95 anni, e poi dice ancora “Cleonì tu sei molto capiente” traduzione al volo “tu capisci molte cose”)

    Aprirsi ad ogni pensiero è la mia filosofia, ascoltare senza per questo cambiare la rotta al mio vascello…diritti verso il nostro orizzonte mai fisso.

  9. Appunto, sei d’accordo nella tua specicità con sant’Agostino che, nelle Confessioni, dice quello che dici tu: ” la verità abita dentro di te, la devi solo ascoltare “. E’ anche il mio punto di vista e il fatto che ci si sia arrivati autonomamente, secondo me è un segnale di libertà.
    La vera conoscenza è quello che si ricorda dopo aver dimenticato tutto, ma la memoria esiste.
    Ok

  10. A volte la memoria è prigione, è catena…che ci frena.

  11. no è liberazione da un passato rimosso, che in genere diventa patogeno, attraverso il tranfert con gli altri, anche una semplice traslazione affettiva, ci riporta ad un presente più cosciente. Ridiventiamo insomma quello che eravamo prima di un intervento esterno negativo. Insomma Cleonice la favola continua, altrimenti si blocca e con lei si blocca l’ infanzia e siamo adulti distrutti, sempre alla mercè di una figura che somiglia sempre all’auomo nero.
    La nostra anima Cleonuice, quella junghiana.

  12. ..in teoria il cuore dovrebbe avere la chiave per liberare la mente dalle sue catene…

  13. Si è così, per questo ci serve la memoria anche se subliminale. La nostra anima abita dentro di noi, la possiamo interrogare se abbiamo la memoria, il resto lasciamolo al post, ma non mi interessa. Pensa alla commozione, tu scrivi parole ed esprimi signifacati, questi sono il cuore, ma hanno bisogno della parole. La poesia può essere ermetica, ma non muta. Anche le tue favole.
    OK

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