


Due Occhi – La favola della Paura di Sbagliare
Due Occhi
Due Occhi impauriti si schiusero al buio, dicendo:
Dove sono?
Sei nata!
Rispose una voce da una croce.
Che brutto posto, è l’inferno?
Non è l’inferno.
Ma è tutto buio, non vedo niente, posso tornare da dove provengo?
E tu ricordi da dove provieni, e se fosse un posto ancora più brutto?
Più brutto del buio? Non credo esista!
Invece ti sbagli esiste qualcosa di più brutto del buio, il non esistere. Vedi il buio di certo potrà farti paura, ma lo spavento è la prova tangibile che tu sia viva.
Non esistere?Esistere…ma io non ricordo d’aver chiesto di esistere!
Sei figlia della vita, mica l’albero chiede il permesso alle foglie prima di generarle?
Vero, mica l’albero chiede il permesso alle foglie?
Ripetè Due Occhi quasi in stato di trans, e poi aggiunse:
L’albero non chiede, però dovrebbe, sarebbe giusto chiedere alle foglie: Scusa tu vuoi esistere? Cosicché loro possano poi scegliere se venire o meno alla vita. Mi sembra proprio il minimo. Mi spiego meglio e ti faccio un esempio se a me avessero chiesto: Scusa tu Due Occhi vuoi esistere?
Io avrei detto no, tenetemi fuori da questa cosa, grazie!!!
Due Occhi ma il chiedere presuppone che tu esista, ma se non esisti come te lo si fa a chiedere?
Scusa voce sulla croce ora mi stai confondendo la mente.Comunque avrei detto non me lo fate questo regalo!
La voce prese a ridere, Due Occhi era proprio una simpaticona.
Comunque visto che ora sono qui, chiedimelo e facciamola finita!
Due Occhi non posso essere io a farti questa domanda, puoi e devi portela da sola, “Vuoi esistere?”.
Ok me la sono fatta? Ho anche risposto. NOOOOOOOOOOOOOO!!! Ora cosa faccio?
Semplice resta lì ferma e aspetta che venga il tuo momento.
Che momento?
Il momento di non esistere, ma non posso assicurarti che giunga rapidamente, potresti aspettare anni e anni. Scusa nel frattempo perché non usi questo tempo per fare qualcosa, tipo avanzare nel buio, è importante per chi verrà dopo di te!
Davvero? Questa è un’altra novità, e perché sarebbe importante?
Perché le nuove esistenze inizieranno il cammino da dove tu sarai giunta. Esempio se ti fermi lì, chi verrà dopo di te inizierà proprio da quel preciso punto!
Ma questo posto è bruttissimo!!! Non è giusto sii benevolo quelli che verranno dopo di me, falli nascere qualche passo più avanti.
Se potessi Due Occhi, farei molto di più!!!
Disse la voce tristemente.
Ma io non posso mentre tu invece puoi? Su provaci tanto pure devi aspettare che venga il non esistere, tanto vale che occupi bene il tuo tempo?
Ma voce e se poi sbaglio? Qui non si vede niente potrei fare dei passi falsi!
Ma i passi falsi fanno parte del cammino, è normale quando non si vede dove andare, non ti preoccupare avanza.
Voce ma io ho paura? Ho paura di sbagliare.
Due Occhi ascoltami, hai paura a mangiare una mela?
No, non ho paura di mangiare una mela!
E perché non hai paura?
Perché l’ho già saggiata!
E allora perché non saggi la Vita, prima di cedere alla paura?
Ma è diverso voce, la mela è appetitosa, succosa, saporita, la vita è amara!
Tu dici? Posso offrirti una mela?
Disse la voce.
Certo ne sono ghiotta.
Dinnanzi a Due Occhi apparvero due mele, la prima marcia, quasi decomposta, la seconda piccolissima ed immatura.
Due Occhi che fai ti ho offerto due mele, ma tu non ti sei servita, perché?
Voce ma te piace scherzare non vedi che sono immangiabili, la prima è marcia, la seconda è acerba, si vede che ti mancano gli occhi per vedere, mentre io sono tutta occhi.
Ed era appunto quello che volevo dimostrarti con questo piccolissimo tranello, non è la vita ad essere amara, sono le scelte sbagliate che la rendono tale. Voi nel nascere non aprite solo gli occhi materiali, ma aprite anche quelli del cuore, la vita sarà un frutto dolcissimo e succoso solo se la saprete vivere attraverso lo sguardo del cuore.
Voce ma è come per le mele? I frutti più dolci sono sempre in cima all’albero?
Si è la stessa identica cosa, che fai ora provi ad avanzare di qualche passo?
Sono indecisa!
Aspetta c’è una persona che ti vuole dire un cosa.
Ed una vocina piccolissima, proveniente da molto lontano disse:
Mamma…arrivo!
Due Occhi prese a piangere commossa e poi disse alla voce:
Certo che i trucchetti li conosci tutti, sei proprio furbo!
Questa non è furbizia ti ho solo fatto conoscere l’erede del tuo cammino. Allora cosa hai deciso di fare?
La voce non udì riposta Due Occhi era già lontana e correva come una gazzella.
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Le Favole della Vita
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Cogli l’attimo, la vita che ti guarda lo sa, tu frastornata, chiunque tu sia, lo dimentichi e non ti bastano due occhi. Pensa Polifemo, sconfitto dalla furbizia di Ulisse che comunque è tornato da Penelope,suo raggio di sole. Questo ho sentito e questo ho scritto.
OK
Cogli l’attimo è giusto, ma per riuscire a cogliere l’attimo bisogna combattere la più estenuantedelle guerre, contro due eserciti, l’esercito del passato e l’esercito del futuro loro non c’è lo permettono mai, ci divorano…Per cogliere l’attimo bisogna aver sconfitto il passato e la sua nostalgia e il futuro e la sua insicurezza…Carpe Diem
))) a chi ci riesce
))
Chissà se questo Carpe Diem è l’ADESSO, il presente e così che si riesce finalmente a viverlo? E’ una scommessa ? Siamo se rischiamo, io credo, anche, la nascita è un rischio non calcolato.
La nascita è un rischio che non calcola chi nasce, ma chi per lui decide…ma del resto è un circolo vizioso…così come gli altri hanno deciso per noi, noi decideremo per gli altri, è in questa responsabilità l’unicità della vita, che cavalca un solo destriero da tempo a tempo…
La filosofia del pane e peperoni…:))))))))))))))))))
La vita è bella siamo noi alle volte a renderla brutta, le guerre,l’ingiustizia,la fame nel mondo sono cose cattive che rendono la vita cattiva. Personalmente la mia vita non è stata brutta anzi posso dire buona. Da quando ti ho conosciuta la vita mi sembra migliore perchè leggendo le tue favole il piacere di vivere è aumentato. Grazie
Ugo sono lusingata anzi forse di più nelle tue parole letteralmente mi cullo, ma aggiungerei per essere onesta che si è solo risvegliata una parte che ti appartiene. Nel “frequentare” persone con vibrazioni diverse, si finisce non per perdere il proprio vibrare ma per arricchirlo, e questa mescolanza avviene in ogni circostanza…nel nostro caso è, e sarà un arricchimento reciproco.
Grazie
Cleonice sono il primo e l’ultimo a commentare, finora. Che dici: quel beati gli ultimi che saranno i primi! Come al solito, io sono tutte e due. Bella favola Cleonice! Pane e peperoni e perché no pane e cioccolata? Ho capito, esprimi semplicità con la tua filosofia e non è facile! Con le favole ci riesci.