Il Cammino del Piccolo Uomo
Quando la Vita incontrò per la prima volta l’Amore aprì il suo grande cuore per accoglierlo, e nel guardarsi dentro riconobbe già in se la genesi di quel sentimento tanto unico e raro.
Quel giorno di luce comprese che l’Amore gli era appartenuto da sempre, e che la stretta trama che li univa, non le aveva mai permesso di distinguerlo dal suo stesso essere.
Fu grata allora all’Esperienza, santa maestra dalle mani sempre protese alla Conoscenza, che aveva saputo insegnarle a riconoscere questa sua grande ricchezza. Conscia del grande dono che solo l’Esperienza aveva saputo farle disse:
Tu meravigliosa creatura, hai aperto alla Vita gli occhi per riconoscere l’Amore che da sempre portava dentro, ti affido il mio bene più prezioso, mio figlio, conducilo verso il vero.
Ed affidò il piccolo uomo che stringeva tra le sue braccia, all’Esperienza, non senza mille tormenti per la sua anima.
Vita accetto tuo figlio, per me sarà il più sacro dei doni, ma sappi che i passi fatti nell’Esperienza non sempre te lo riporteranno molti cadranno vittima della loro stessa incomprensione.
E la vita tra le lacrime disse:
Non conosco altra via se non quella dell’Esperienza per crescere i miei figli come uomini forti e consapevoli. La vera vita è nella piena Consapevolezza delle proprie possibilità e dei propri limiti. Prendilo pure con te!
L’Esperienza attese che il piccolo uomo cominciasse a fare i primi passi, poi lo prese per mano e lo condusse laddove non era mai stato, dicendo:
Poggia la mano su quella pietra!
Il bambino, diede ascolto all’Esperienza, pungendosi con la punta acuminata della roccia, e quel giorno il piccolo uomo imparò a conoscere il Dolore. era iniziata così la prima lezione dell’Esperienza.
Un giorno la stessa riprese per mano il piccolo uomo e lo portò sulla cima di una grande montagna, dicendo:
Ma il piccolo guardò il dirupo sottostante, e colto da grande paura arretrò immediatamente.
Quel giorno il piccolo uomo aveva lanciato nella sua terra il seme di una pianta molto antica, la pianta della Saggezza, che diversamente da altre piante, abbisognava di lunghi tempi e di molteplici nuovi incontri, prima di mettere radici profonde e radicate nella sua terra.
La Vita era entusiasta dell’ottimo lavoro che l’Esperienza stava facendo e le chiese di continuare.
Un giorno l’Esperienza prese per mano il piccolo uomo e disse:
Diverrai padrone della terra e dei cieli, se riuscirai a nuotare da un capo all’altro del mare.
Il piccolo uomo fu colto da un sentimento sconosciuto che l’Esperienza gli presentò come Ambizione. Ed accecato da quel sentimento accettò la sfida, ma quando si trovò a metà del suo percorso, sentì le forze venirgli meno, e mentre l’acqua lo inghiottiva il piccolo uomo sentì sopraggiungere la Disperazione.
Quel sentimento che ancor non conosceva era pregno di una forza disumana, e servendosi di quell’energia inattesa, il piccolo uomo trovò la forza per raggiungere un tronco a lui poco distante, ma che non aveva visto.
In quel momento la Consapevolezza gli suggerì l’inganno celato dietro l’Ambizione, è il piccolo uomo capì che aveva iniziato un impresa che non avrebbe mai potuto portare a termine, e dopo aver abbracciato il suo riposo, tornò indietro.
Fu allora che l’Esperienza riconsegnò l’uomo ormai grande alla Vita, e la stessa lo accolse nel suo cuore ponendolo affianco all’Amore. Pertanto quando invocherai la Vita, non stupirti se vedrai venirti incontro un uomo col cuore pregno d’amore, questa è la Vita.
___________________________________________________________________
Le Favole della Vita
Un libro per bambini dai 12 ai 99 anni.
Sei un insegnante? Senti dentro di te la voglia di accrescere, motivare, preparare alla vita i tuoi Alunni? Questo libro fa per te, è solo uno strumento che se messo in buone mani, può cambiare la "musica" di domani. Più di 200 Istituti Scolastici, hanno fatto richiesta di una copia omaggio delle Favole della Vita. Ringrazio tutti e chiudo la promozione per esaurimento scorte.
Per ricevere il libro in tempi brevi,
è preferibile ordinarlo presso la casa editrice.
Più esistenzialista di così! Jean Paul Sartre ti avrebbe segnata nella sua agenda. Credeva talmente nell’esistenza, che ha rinunciato al premio Nobel assegnatogli, per polemica esistenziale, per lui era una finzione.
Jean Paul Sartre mi avrebbe segnato in agenda? Ed io avrei segnato lui
))))
Rinunciare al premio Nobel?…Non so…è come rinnegare tutto il contesto in cui siamo con anima e corpo avvinghiati, e come buttarsi in mare aperto da una nave…
Non so…
E’ più facile spezzare un atomo che un preiudizio ( Alfred Einstein)
Alfred Nobel è inventore della nitroclicerina. Se voleva guadagnarsi il paradiso o risparmiarsi l’inferno, questo continua sulla terra per gli altri e i morti sono stati milioni, proprio per la nitroglicerina, l’esplosivo da Nobel inventato.
p.s. Ha inventato la dinamite, legandola alla nitroglicerina. Lui era anche e soprattutto un chimico, io no. Sartre era pacifista, io pure. I brevetti finanziano il premio e la gente muore in guerra.