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Qualcosa fiorirà

Qualcosa fiorirà


viandante scrive:

fare gli struzzi perchè abbiamo la fortuna di esser nati in una parte di mondo dove si sceglie come vivere; invece di come sopravvivere… mi pare egoistico…

e ricorda che l’oceano non è altro che il sommarsi di gocce…


 

Parisi Cleonice scrive:

Non credere che io non veda e non patisca, che non abbia pianto, e che non abbia anche pensato che la vita così com’è non vale la pena d’essere vissuta e poi un giorno ci sono morta davvero su questo dolore…solo dopo capisci che la vita è un dono e che “questa nostra esistenza” và vissuta con il sorriso.

Viandante penso che tu ci debba “morire” su questo punto, e per morire intendo che devono morire tutte le speranze e le illusioni che ancora ti animano, perchè è presto il mondo è immaturo.


Parisi Cleonice scrive:

Tu le chiami gocce, diciamo che le gocce sono le lacrime di tutti coloro che vedono e si addolorano per come il mondo si spinge avanti, forse un giorno avremo colmato il mare con queste lacrime ed insieme prenderemo una decisione, ma anche per questo ci vuole tempo.

Non tutti vedono e non tutti piangono col cuore.


viandante scrive:

c’è contraddizione nel tuo dire…


Parisi Cleonice scrive:

Sono passati i grandi sulla terra, Gesù, Gandhi, Madre Teresa, e non sono riusciti a rinsavire il mondo con la loro grande forza… ma hanno messo seme in terra dai tempo al tempo, fiorirà qlc…


Parisi Cleonice scrive:

c’è contraddizione nel tuo dire…

sottolineamelo è il mio dire non riesco a vedere dove mi contraddico


viandante scrive:

prima mi dici di guardare da un livello superiore, poi mi inviti a morire rassegnato…


Parisi Cleonice scrive:

Si, è vero può sembrare un contraddittorio ma non lo è..

Devi morire con le tue speranze umane, per poter guardare con altri occhi, fintanto guarderai al mondo con i sogni del mondo, cadrai a fondo.

Il discorso è un pò particolare…forse troppo…


Parisi Cleonice scrive:

 

Il mio pensiero è cambiato dopo aver scritto questo racconto, ti lascio un stralcetto:

La Grande mano prese la piccola puntina d’inchiostro e la elevò in alto sino al cielo e poi disse:

Cosa vedi?

Vedo un capolavoro di colori,- disse colma di meraviglie la puntina – vedo fiori dal profumo intenso, vedo pace, serenità, amore, ma come può essere se nel vivere non ritrovo niente di tutto ciò?

La grande mano non rispose e lentamente prese a riportarla giù nel grande disegno, e la puntina dall’alto vide quelle immagini che l’avevano appena lasciata estasiata, sempre più vicine, tanto vicine da riuscire a scorgere le fattezze di ogni piccolo puntino, e riconobbe il canto delle mamme, riconobbe il lavoro di ogni uomo, vide il sorriso dei bambini, le passioni, così come riconobbe il dolore, le guerre, gli orrori, tutto ma proprio tutto apparteneva a quel meraviglioso disegno che era il vivere, e niente più le parve abominio ma solo la strada per raggiungere la comprensione e l’amore collettivo. Percepì anche che il disegno non era ancora completo, ma che stava prendendo forma attimo dopo attimo sotto i suoi occhi increduli, e quando la grande mano la ridepositò nel luogo dal quale l’aveva presa capì.

Ho capito grande mano, il disegno del vivere è fatto di tante tinte, ma tutte prima o poi genereranno amore.
E’ scritto ogni fiume giungerà al mare ed ora il suo messaggio mi appare chiaro, ogni cosa nasce complessa ma diverrà semplice, ogni cosa nasce cattiva ma nel cammino diverrà buona.
Questa è la legge che vige sul vivere, a cui nessuna puntina d’inchiostro potrà mai sottrarsi, è l’amore sarà il libro sul quale scriveremo le pagine della nostra storia.
Una sola legge universale vige sul vivere la legge dell’Amore, e solo ad essa io mi inchinerò, oggi e sempre. Grazie d’avermi resa partecipe del tuo grande progetto, che sia la mia voce la tua voce, da oggi non remerò più contro di te.

http://parole.piuchepuoi.it/206/lalibi-del-burattino/

Cleonice Parisi

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