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Le due campane – La favola del Confronto

Le due campane – La favola del Confronto

Le Due Campane

Suonava lontana una Campana e l’Uomo non  l’ascoltava, mentre la Campana del paese suonava forte e l’Uomo cortese bene la intese. Quel suono turbante lo  coinvolse all’istante e ancor frastornato, l’Uomo ne rimase profondamente turbato, con quel rintronar in testa sentì persino nel  cor tuonar la tempesta.

Suonava lontana una campana e l’Uomo non l’ascoltava.
Suonava vicina la campana e nella testa dell’Uomo rimbombava.

E fu così che l’Uomo turbato e ancor più disturbato da quel suono insistente che gli inquinava la mente, prese a camminar lontano per dimenticar quel suono malsano. Voltandosi indietro sentì la Campana del paese suonare inquieta e capì che di quel suono ne era stato preda. Lasciò definitivamente il paese e con far cortese le sue orecchie all’altra campana tese.

Tra due campane sempre l’Uomo rimane, la prima assorda e l’altra gli ricorda, che l’ascolto umano sempre a due campane dovrà allungar la mano, perché se a entrambe non avrà rivolto ascolto, della medaglia avrà conosciuto solo un volto.

Suonava lontana una campana è l’Uomo cortese si allontanò dal frastuono del paese, e l’orecchio anche ad altra campana tese.

Cleonice Parisi

Un pensiero su “Le due campane – La favola del Confronto

GiovanniPubblicato in data10:09 am - Gen 3, 2010

Ciao Cleo, complimenti e….la medaglia ha tre facce, la terza ovviamente è la faccia circolare che serve per tenere in equilibrio le altre due faccie.

Buona Giornata

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