favola bambini favole
  • info@cleopa.it

Un Solo Essere d’Amore – Favola

Un Solo Essere d’Amore – Favola


Un  Solo Essere d’Amore

Ci amiamo da sempre nel buio di questa vita, io illumino i viandanti del mare e tu i viandanti della terra, luci diverse ma pur sempre luci. Amore mio giuro dinnanzi a Dio che  per l’eternità sarò tuo!

Giurò il Guardiano del Faro alla sua amata Stella, e la Stella rispose:

Vorrei del tuo fuoco farne veste senza scatenar tempeste, un giorno della Luna  ne farò vascello, per giunger sino a te Amore bello,  aspettami… anche se nel lento avanzare, dal tuo fuoco mi farò incendiare.

La luna danzò flessuosa sino alla brillante Stella, le carezzò la luminescente pelle, aprendole  un sentiero che l’avrebbe condotta sino al Faro.

E’ solo il dolce sogno di una notte,  luminosa Stella… !

Disse la Luna.

La Stella non era in se dalla gioia, si denudò dei suoi orpelli, percorse il sentiero lunare e giunta  al  faro ne salì le interminabili scale. Il guardiano del Faro era lì come ogni notte, con gli occhi fissi al cielo attendeva la sua Stella, ma venne distolto da un insolito rumore alle spalle, sorpreso si voltò di scatto, e vide una donna bellissima dalla pelle lucente. La Stella capì che non l’aveva riconosciuta:

Chi sei dolce creatura, le tue umane sembianze carezzano i miei pensieri, fa che possa sfiorare le linee del tuo corpo, avvicinati.

La Stella sentì il cuore sgretolarsi, ma non emise parola, la sua voce l’avrebbe svelata agli occhi del Guardiano, e lo continuò a fissare intensamente…

Il loro amore, dipinto tra cielo e mare, il loro amore fiamma ardente che si accendeva dal niente, il loro amore… dov’era finito il loro amore, se i suoi occhi ora si accendevano con tanta faciltà?

Doveva capire sino a dove si sarebbe spinto, ed iniziò a danzare lasciva e sensuale d’innazi gli occhi estasiati del Guardiano, che in preda ad una febbricitante passione che quelle movenze avevano stuzzicato, prese ad allungare le mani per catturarla, e la Stella si lasciò catturare.

Fu un bacio lungo e senza sosta, furono carezze messaggere di amarezze , profondo fu l’amplesso, pieno era il suo cuore d’amore, profondo era il dolore.  Gli amanti furono avvolti dalle fiamme…poi ne respirarono i fumi  e sulle ceneri ancora ardenti, si addormentarono sorridenti. Al risveglio la Stella  baciò per l’ultima volta le labbra del suo amante ancora addormentato, e riprese il sentiero della Luna indossando di nuovo i suoi orpelli, e quando fu nel cielo su quel sentiero vi gettò per sempre un velo.

Il Guadiano del Faro da quel giorno non smise mai di cercare la sua Stella senza riuscire più a vederla, ma quando il Sole si accese sul mondo, il filo della notte che teneva legati i due amanti si dissolse nella luce perenne. La Stella e il Guardiano del Faro, presero a camminare in terra, ritrovandosi occhi negli occhi, il Guardiano riconobbe nella creatura che aveva amato per una sola notte, la Stella che aveva amata per tutta vita, e la Stella nel guardare il Guardiano del Faro che aveva amato per un intera vita, riuscì a perdonargli quella sola notte, e come magnetiche calamite si strinsero per divenire un solo essere d’amore.

Cleonice Parisi

2 pensieri su “Un Solo Essere d’Amore – Favola

CleopaPubblicato in data5:17 am - Apr 3, 2008

Leggermente modificata, l’avevo scritta ieri in meno di venti minuti aveva bisogno di una messa a punto :)))))))

peppio fieniPubblicato in data8:05 am - Set 27, 2010

Il guardiano del faro, una canzone che mi ha evocato sempre l’immensità dell’universo, proprio quell’universo sorretto dall’amore, amore cosmico. Quando è amore, è sempre così. Pensa Cleonice, lo sai che le stelle continuiamo a vederle anche quando ormai sono estinte, perchè la luce ancora sta viaggiando. Dentro questa favola c’è una metafora immensa.

Invia il messaggio